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Avvocati per Risarcimento da Malasanità per Infezioni Ospedaliere
29/12/2023Tra i vari casi di malasanità di cui si occupa dal 2004 il nostro gruppo di avvocati e consulenti medici legali, ci sono anche quelli derivati da responsabilità medica nel corso di interventi ortopedici.
Con questo articolo ti spieghiamo come il paziente che si ritiene danneggiato da un intervento ortopedico può agire per ottenere il risarcimento di tutti i danni che ha subito.
- Avvocati Collegati: dal 2004 al Fianco di Vittime di Errori Ortopedici
- I Principali Interventi Ortopedici da cui Possono Derivare Danni
- E’ Necessario Avere la Cartella Clinica dell’Intervento
- Il Parere del Consulente Ortopedico e del Medico Legale
- Quali sono i Danni per cui si può Chiedere il Risarcimento
- Come si chiede il Risarcimento
- Quanto Tempo c’è per Chiedere il Risarcimento Danni
- Si può anche Denunciare Penalmente chi ha Eseguito l’Intervento
- Leggi altri Casi di Errori Ortopedici
- FAQ– Risarcimento Danni da Errori Ortopedici
Avvocati Collegati: dal 2004 al Fianco di Vittime di Errori Ortopedici
Un errore ortopedico può incidere in modo profondo sulla vita di una persona, perché un intervento non riuscito, una frattura trattata in modo inadeguato, una protesi mal posizionata, una diagnosi tardiva o una complicanza non gestita correttamente possono provocare dolore cronico, limitazioni funzionali, perdita di autonomia, difficoltà lavorative e un serio peggioramento della qualità della vita.
Dal 2004, ogni avvocato di Avvocati Collegati assiste in tutta Italia pazienti e familiari che hanno subito danni a causa di errori medici in ambito ortopedico, con l’obiettivo di ottenere il giusto risarcimento e accompagnare le vittime in un percorso complesso, nel quale competenza legale e valutazione medico-legale specialistica sono fondamentali.
L’esperienza di Avvocati Collegati nei casi di errore ortopedico deriva dai numerosi casi già trattati e dalla stretta collaborazione con fiduciari medici legali e specialisti in ortopedia.
La responsabilità medica in ortopedia richiede infatti un’analisi particolarmente attenta perché in molti casi, infatti, il danno non dipende semplicemente dall’esito negativo di una cura, ma da una condotta sanitaria non conforme alle regole della buona pratica clinica.
Gli errori ortopedici possono verificarsi in diverse fasi del percorso sanitario: diagnosi, indicazione al trattamento, intervento chirurgico, gestione del post-operatorio, riabilitazione e controlli successivi.
Nel corso degli anni, Avvocati Collegati ha maturato esperienza in casi riguardanti, ad esempio:
• fratture non diagnosticate o trattate in ritardo;
• errata riduzione o stabilizzazione di fratture;
• interventi di osteosintesi non correttamente eseguiti;
• protesi d’anca, ginocchio o spalla mal posizionate;
• lesioni nervose o vascolari durante interventi ortopedici;
• infezioni post-operatorie non prevenute o non trattate tempestivamente;
• mancato riconoscimento di complicanze;
• errori nella gestione della riabilitazione;
• difetti di consenso informato;
• peggioramento funzionale conseguente a cure inappropriate.
Ogni vicenda viene esaminata nella sua specificità, perché dietro un danno ortopedico vi sono spesso conseguenze dannose quotidiane molto concrete: difficoltà a camminare, impossibilità di svolgere il proprio lavoro, necessità di assistenza, limitazioni nello sport, nella vita familiare e nelle normali attività personali.
Per ottenere un risarcimento è necessario dimostrare che il danno sia conseguenza di un errore sanitario evitabile.
Per questo è essenziale ricostruire l’intero percorso clinico e verificare se i medici abbiano rispettato le linee guida, le buone pratiche e le corrette regole tecniche della specialità ortopedica.
Avvocati Collegati lavora con il supporto di medici legali e specialisti ortopedici, così da valutare in modo rigoroso il nesso tra condotta sanitaria ed evento dannoso.
Questa impostazione consente ad ogni avvocato del nostro gruppo di distinguere i casi realmente fondati da quelli in cui il danno deriva da una complicanza non imputabile ai sanitari.
Per tutelare efficacemente il paziente danneggiato, Avvocati Collegati segue da oltre venti anni una procedura strutturata, pensata per costruire una richiesta risarcitoria solida e completa.
1. Raccolta della documentazione sanitaria
Il primo passo consiste nell’acquisizione di tutta la documentazione utile: cartelle cliniche, referti di pronto soccorso, radiografie, TAC, risonanze magnetiche, esami ecografici, verbali operatori, lettere di dimissione, prescrizioni, certificati di invalidità, documentazione riabilitativa e ogni altro atto relativo al percorso di cura.
Nel settore ortopedico, gli esami radiologici hanno spesso un’importanza decisiva, perché permettono di valutare la corretta diagnosi della lesione, l’adeguatezza del trattamento e l’evoluzione del quadro clinico.
2. Analisi medico-legale e ortopedica
Una volta raccolti i documenti, il caso viene sottoposto a una valutazione tecnica. Il medico legale e lo specialista ortopedico analizzano la condotta dei sanitari e verificano se vi siano profili di responsabilità.
In questa fase vengono esaminati aspetti fondamentali: la diagnosi era corretta? Il trattamento scelto era adeguato? L’intervento è stato eseguito secondo le regole dell’arte? La complicanza poteva essere evitata o gestita meglio? Il paziente è stato informato correttamente dei rischi? Il danno attuale è collegabile all’errore contestato?
3. Valutazione dei danni subiti
Accertata la possibile
responsabilità, si procede alla quantificazione del danno. Nei casi ortopedici possono assumere particolare rilievo il danno biologico permanente, l’inabilità temporanea, il danno morale, la perdita o riduzione della capacità lavorativa, le spese mediche, fisioterapiche e riabilitative, i costi per assistenza, ausili, protesi o ulteriori interventi correttivi.
La corretta quantificazione è un passaggio essenziale: una lesione ortopedica può limitare in modo permanente la mobilità e compromettere attività fondamentali della vita quotidiana e professionale.
4. Richiesta risarcitoria e trattativa stragiudiziale
Quando la valutazione tecnica conferma la fondatezza del caso, Avvocati Collegati formula una richiesta risarcitoria nei confronti della struttura sanitaria, dei professionisti coinvolti e delle compagnie assicurative.
La fase stragiudiziale è gestita con attenzione e fermezza, con l’obiettivo di ottenere un risarcimento congruo senza necessariamente arrivare al giudizio. Ogni proposta viene valutata alla luce della documentazione medica, della perizia e dell’effettiva entità dei danni subiti.
5. Ricorso al giudice, se necessario
Se la trattativa non consente di raggiungere un risultato soddisfacente, Avvocati Collegati assiste il paziente anche nella fase giudiziaria. In questo caso, la consulenza tecnica assume un ruolo centrale per dimostrare l’errore medico, il nesso causale e l’entità del danno.
L’esperienza maturata dal gruppo nei casi di responsabilità sanitaria consente di affrontare il contenzioso con una strategia chiara, fondata su prove documentali, valutazioni specialistiche e corretta impostazione giuridica della domanda.
I Principali Interventi Ortopedici da cui Possono Derivare Danni
La chirurgia ortopedica si occupa del trattamento delle patologie dell’apparato locomotore che abbiano natura degenerativa, artrosica, infiammatoria oppure tramautologica.
Tra gli interventi di chirurgia da cui possono derivare danni per il paziente indichiamo i principali:
• impianto o sostituzione di atroprotesi di anca, femore, ginocchio, gomito, spalla, polso patologie della colonna vertebrale sia per malattie cronico degenerative sia per traumi
• disarticolazione del ginocchio o dell’anca, ivi compresa l’amputazione o la revisione di amputazione traumatica
• fratture o lesioni del piede, mano, ginocchio, spalla, anca, femore
• chirurgia dell’ernia del disco cervicale e lombare
• chirurgia della stenosi del canale cervicale e lombare
E’ Necessario Avere la Cartella Clinica dell’Intervento
Per avere un parere dai nostri avvocati e consulenti medici legali in merito all’intervento ortopedico a cui ti sei sottoposto, per prima cosa devi avere a tua disposizione la cartella clinica.
Per cartella clinica si intende tutta la documentazione relativa alle condizioni si salute del paziente in riferimento all’intervento, e quindi in particolare la documentazione redatta dal personale medico-sanitario dell’ospedale o della clinica privata in cui è avvenuto il ricovero e l’intervento.
Trattandosi di un intervento ortopedico, si presume che prima dell’intervento il paziente si sia sottoposto a visite specialistiche ed esami, per cui sarà necessario avere a disposizione anche questi documenti.
Il Parere del Consulente Ortopedico e del Medico Legale
In base alla cartella clinica del paziente che si ritiene danneggiato da un intervento ortopedico, i nostri consulenti specialisti in ortopedia ed i nostri consulenti medici legali potranno avere un primo quadro della situazione e potranno farsi una idea di quanto occorso al paziente.
Per avere un quadro ancor più completo della vicenda, e quindi fornire un parere sulla sussistenza o meno di un caso di malasanità, oltre ad esibire la cartella clinica il paziente potrà essere invitato ad eseguire ulteriori esami e una o più visite da parte dei nostri medici.
All’esito dello studio della cartella clinica e dell’esame del paziente, i nostri consulenti sapranno dire se il medico o i medici che hanno effettuato l’intervento ortopedico hanno commesso errori, in cosa sono consistiti e quali conseguenze sono derivate al paziente.
Provvederanno pertanto a redigere una relazione scritta con cui ripercorreranno la vicenda clinica e presenteranno le loro conclusioni.
Quali sono i Danni per cui si può Chiedere il Risarcimento
Il paziente che è stato vittima di un errato intervento chirurgico di tipo ortopedico può riportare più conseguenze per le quali si potrà chiedere il risarcimento dei danni.
Laddove infatti i medici che hanno avuto in cura il paziente si siano resi responsabili di imprudenza, negligenza o imperizia nell’esecuzione dell’intervento ortopedico, ad esempio potranno scaturire infezioni che hanno aggravato le condizioni di salute del paziente (in certi casi potrebbe addirittura derivare il decesso), o complicazioni quali emorragie (anch’esse suscettibili di determinare la morte del paziente), o lesioni di nervi o muscoli o più semplicemente il paziente potrebbe riportare invalidità permanenti fisiche e/o psichiche.
Per invalidità permanenti si intendono tutte quelle lesioni che, se l’intervento chirurgico ortopedico fosse stato correttamente eseguito, non si sarebbero verificate e che, per la loro entità, saranno destinate a rimanere per tutta la vita del paziente.
Le lesioni permanenti derivate da intervento ortopedico potranno essere micropermanenti (ossia di grado compreso tra l’1 ed il 9%) o macropermanenti (tra il 10 ed il 100%).
Come si chiede il Risarcimento
Dopo che i nostri consulenti medici avranno redatto una relazione in cui individuano i danni subiti dal paziente, i nostri avvocati potranno procedere ad inviare all’ospedale o alla clinica privata in cui si è svolto l’intervento ortopedico una formale richiesta di risarcimento dei danni.
Nel caso in cui il paziente abbia subito lesioni, si procederà ad una richiesta di risarcimento dei danni per lesioni micropermanenti o macropermanenti, oltre alla richiesta di risarcimento di tutti gli altri danni quali le spese sostenute per visite, relazioni specialistiche e spese legali.
Nel caso in cui un paziente sia purtroppo deceduto a seguito di un intervento chirurgico ortopedico, i nostri avvocati chiederanno il risarcimento a favore dei familiari del paziente morto, a titolo di danni da lesione o perdita del rapporto parentale.
A seguito della richiesta risarcitoria non è escluso che si possa giungere ad un accordo transattivo.
Diversamente la pratica proseguirà con un ricorso per accertamento tecnico preventivo delle lesioni subite dal paziente o della cause del decesso e, eventualmente, una causa di merito per ottenere il risarcimento.
Quanto Tempo c’è per Chiedere il Risarcimento Danni
Il paziente che ha subito lesioni a causa di un intervento ortopedico ha dieci anni di tempo, da quando ha avuto consapevolezza dell’errore e delle lesioni subite, per chiedere il risarcimento dei danni subiti.
I familiari di un paziente gravemente leso o addirittura deceduto, avranno invece cinque anni di tempo per chiedere il risarcimento dei danni da lesione o perdita del rapporto parentale.
E’ quindi necessario che in questi casi venga chiesto un parere medico legale e specialistico ortopedico e che si provveda entro i termini suddetti ad inoltrare una richiesta risarcitoria ben motivata all’ospedale o alla clinica privata, in modo da non lasciar prescrivere il diritto al risarcimento da malasanità.
Si può anche Denunciare Penalmente chi ha Eseguito l’Intervento
Chi ha riportato lesioni a seguito di un intervento ortopedico ha diritto al risarcimento di tutti i danni che ha subito, ma può anche chiedere che il medico o i medici che gli hanno colposamente procurato lesioni siano sottoposti ad un procedimento penale.
Infatti, il medico che si sia reso responsabile del reato di lesioni colpose nei confronti del paziente potrà essere indagato dalla Procura della Repubblica ed eventualmente processato.
In questo caso, il paziente per avviare il procedimento penale dovrà sporgere una querela entro tre mesi, e poi potrà costituirsi parte civile nel processo penale, tramite un avvocato, al fine di richiedere il risarcimento dei danni in sede penale.
Nel caso invece in cui il paziente sia morto a seguito di un intervento chirurgico ortopedico, è consigliabile che i suoi familiari facciano subito una denuncia per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, chiedendo alla Procura della Repubblica che venga disposta una autopsia.
Se invece il paziente è già deceduto da tempo e ormai è sepolto o cremato, si potrà comunque sempre procedere con una denuncia penale contro il medico o i medici che lo avevano avuto in cura.
Il Pubblico Ministero, oltre a valutare lo svolgimento di una autopsia, ove ne ricorrano le condizioni, incaricherà uno o più consulenti medici legali e specialisti nella materia di riferimento, affinchè verifichino se ci sono i presupposti per procedere penalmente per l’ipotesi di reato di omicidio colposo.
Anche in questo caso i danneggiati potranno costituirsi parte civile nel processo penale per ottenere il risarcimento dei danni subiti per il caso di malasanità.
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FAQ– Risarcimento Danni da Errori Ortopedici
1. Che cos’è il risarcimento danni da errore ortopedico?
Il risarcimento danni da errore ortopedico è il diritto riconosciuto al paziente che ha subito conseguenze negative a causa di un intervento chirurgico ortopedico eseguito in modo scorretto o con negligenza. Copre i danni fisici, morali e patrimoniali derivanti dall’errore.
2. Quali sono gli errori ortopedici più frequenti che danno diritto al risarcimento?
Gli errori più comuni riguardano: fratture consolidate male per errata riduzione, protesi impiantate in modo scorretto, lesioni a nervi o vasi durante l’operazione, infezioni ospedaliere non prevenute, diagnosi tardive o sbagliate e mancata riabilitazione post-operatoria.
3. Quanto tempo c’è per denunciare l’ospedale o il medico per un errore ortopedico?
In caso di malasanità ortopedica, i termini di prescrizione sono generalmente di 10 anni se si agisce contro la struttura sanitaria (responsabilità contrattuale) e di 5 anni se si procede contro il singolo medico (responsabilità extracontrattuale). È importante rivolgersi subito a un avvocato che si occupa di malasanità per evitare la decadenza dei diritti.
4. A chi rivolgersi per ottenere un risarcimento danni da errore ortopedico?
È fondamentale contattare un avvocato esperto in malasanità e diritto sanitario, che si avvale della collaborazione di un medico-legale per valutare la cartella clinica e accertare la responsabilità dell’ospedale o del chirurgo ortopedico.
5. Quali danni possono essere risarciti dopo un errore ortopedico?
Il risarcimento può comprendere:
- Danni biologici (invalidità temporanea o permanente, perdita di mobilità);
- Danni morali e psicologici (sofferenza interiore, peggioramento della qualità della vita);
- Danni patrimoniali (spese mediche, riabilitazione, perdita del lavoro o necessità di assistenza continuativa).
6. Come si dimostra un errore ortopedico in giudizio?
Attraverso una perizia medico-legale, che analizza cartella clinica, referti radiologici, modalità dell’intervento e percorso riabilitativo, per verificare il rispetto delle linee guida e delle buone pratiche ortopediche.
7. È possibile ottenere un risarcimento senza avviare una causa?
Sì. In alcuni casi, con una solida perizia medico-legale, è possibile raggiungere un accordo stragiudiziale con la struttura sanitaria o l’assicurazione, evitando i tempi lunghi e i costi del processo.
8. Quanto può valere un risarcimento per errore ortopedico?
Il valore del risarcimento varia in base alla gravità dei danni, all’età del paziente e all’impatto sulla vita quotidiana e lavorativa. I tribunali utilizzano parametri ufficiali come le Tabelle di Milano, e per i fatti avvenuti dopo il 5 marzo 2025, utilizzando la Tabella Unica Nazionale.
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico-sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità.
Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico-sanitaria.
© avvocaticollegati.it




2 Comments
Decesso Intervento protesi femore.
Infezione sepsi e decesso Schock settico. Peritonite perforata strafilocco aures meticillo multiresistente mrsa. Errata profilassi antibiotica.
Chi è deceduta mia mamma.
Cara Anna Maria, per una valutazione medico legale del caso di sua madre la invitiamo a contattarci tramite il nostro Numero Verde Malasanità 800912301 o tutti gli altri canali di comunicazione che trova nel nostro sito.