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21/12/2023
Avvocati per Risarcimento da Malasanità Ortopedica
22/12/2023Il nostro gruppo di avvocati e consulenti medici legali si occupa dal 2004 di risarcimento danni da malasanità, tra cui anche quelli derivati da responsabilità medica nel corso di interventi neurochirurgici.
Con questo articolo ti spieghiamo come il paziente che si ritiene danneggiato da un intervento neurochirurgico può agire per ottenere il risarcimento di tutti i danni che ha subito.
- I principali interventi neurochirurgici da cui possono derivare danni
- E’ necessario avere la cartella clinica dell’intervento
- Il parere dei nostri specialisti in neurochirurgia e medicina legale
- Quali sono i danni neurochirurgici per cui si può chiedere il risarcimento
- Come si chiede il risarcimento
- Quanto tempo c’è per chiedere il risarcimento danni
- Si può anche denunciare penalmente chi ha eseguito l’intervento
I principali interventi neurochirurgici da cui possono derivare danni
La neurochirurgia si occupa del trattamento delle patologie del sistema nervoso centrale e periferico, e si divide in varie ripartizioni tra cui quella cerebrale, vascolare, spinale, oncologica e funzionale. Tra gli interventi di neurochirurgia da cui possono derivare danni per il paziente indichiamo i principali:
• craniotomia per lesioni traumatiche, evacuazione di ematoma intracerebrale, epidurale o subdurale, evacuazione di ascesso intracerebrale;
• trattamento chirurgico diretto ed indiretto di malformazioni vascolari intracraniche aneurismi sacculari, aneurismi arterovenosi, fistole artero-venose);
• endoarterectomia della a. carotide e/o della a. vertebrale e decompressione della vertebrale nel forame trasversario;
• interventi per traumi vertebromidollari con stabilizzazione chirurgica;
• asportazione di tumori glomici timpano-giugulari;
• artrodesi vertebrale.
E’ necessario avere la cartella clinica dell’intervento
Per avere un parere dai nostri avvocati e consulenti medici legali in merito all’intervento neurochirurgico a cui il paziente si è sottoposto, per prima cosa si deve avere a disposizione tutta la cartella clinica.
La cartella clinica è la documentazione relativa alle condizioni si salute del paziente in riferimento all’intervento, e quindi in particolare la documentazione redatta dal personale medico-sanitario dell’ospedale o della clinica privata in cui è avvenuto il ricovero e l’intervento neurochirurgico.
Trattandosi di un intervento neurochirurgico, è possibile che prima dell’intervento il paziente si sia sottoposto a visite specialistiche ed esami, per cui sarà necessario avere a disposizione anche questi documenti.
Il parere dei nostri specialisti in neurochirurgia e medicina legale
In base alla cartella clinica del paziente che si ritiene danneggiato da un intervento neurochirurgico, i nostri consulenti specialisti in neurochirurgia ed i nostri consulenti medici legali potranno farsi una idea di quanto occorso al paziente.
Per avere un quadro ancor più completo della vicenda, e quindi fornire un parere sulla sussistenza o meno di un caso di malasanità, oltre ad esibire la cartella clinica il paziente potrà essere invitato ad eseguire ulteriori esami e, comunque, una o più visite da parte dei nostri medici.
All’esito dello studio della cartella clinica e dell’esame del paziente, i nostri consulenti sapranno dire se il medico o i medici che hanno effettuato l’intervento neurochirurgico hanno commesso errori, in cosa sono consistiti e quali conseguenze sono derivate al paziente.
Provvederanno pertanto a redigere una relazione scritta con cui ripercorreranno la vicenda clinica e presenteranno le loro conclusioni.
Quali sono i danni neurochirurgici per cui si può chiedere il risarcimento
Il paziente che è stato vittima di un errato intervento neurochirurgico può riportare più conseguenze per le quali si potrà chiedere il risarcimento dei danni.
Laddove infatti i medici che hanno avuto in cura il paziente si siano resi responsabili di imprudenza, negligenza o imperizia nell’esecuzione dell’intervento neurochirurgico, ad esempio potranno scaturire infezioni che hanno aggravato le condizioni di salute del paziente (in certi casi potrebbe addirittura derivare il decesso), o complicazioni quali emorragie (anch’esse suscettibili di determinare la morte del paziente), o lesioni permanenti fisiche e/o psichiche.
Per invalidità permanenti si intendono tutte quelle lesioni che, se l’intervento neurochirurgico fosse stato correttamente eseguito, non si sarebbero verificate e che, per la loro entità, saranno destinate a rimanere per tutta la vita del paziente.
Le lesioni permanenti derivate da intervento ortopedico potranno essere micropermanenti (ossia di grado compreso tra l’1 ed il 9%) o macropermanenti (tra il 10 ed il 100%).
Ma, come detto, il paziente potrebbe anche essere deceduto a causa di un errato intervento neurochirurgico e, in questi casi, il risarcimento dovuto sarà quello di perdita del rapporto parentale per i suoi familiari.
Come si chiede il risarcimento
Dopo che i nostri consulenti medici avranno redatto una relazione in cui individuano i danni subiti dal paziente, i nostri avvocati potranno procedere ad inviare all’ospedale o alla clinica privata in cui si è svolto l’intervento neurochirurgico una formale richiesta di risarcimento dei danni.
Nel caso in cui il paziente abbia subito lesioni, si procederà ad una richiesta di risarcimento dei danni per lesioni micropermanenti o macropermanenti, oltre alla richiesta di risarcimento di tutti gli altri danni quali le spese sostenute per visite, relazioni specialistiche e spese legali.
Nel caso in cui un paziente sia gravemente leso o purtroppo deceduto a seguito di un intervento neurochirurgico, i nostri avvocati chiederanno il risarcimento anche a favore dei familiari del paziente a titolo di danni da lesione o perdita del rapporto parentale.
A seguito della richiesta risarcitoria non è escluso che si possa giungere ad un accordo transattivo.
Diversamente la pratica proseguirà con un ricorso per accertamento tecnico preventivo delle lesioni subite dal paziente o della cause del decesso e, eventualmente, una causa di merito per ottenere il risarcimento.
Quanto tempo c’è per chiedere il risarcimento danni
Il paziente che ha subito lesioni a causa di un intervento neurochirurgico ha dieci anni di tempo, da quando ha avuto consapevolezza dell’errore e delle lesioni subite, per chiedere il risarcimento dei danni subiti.
I familiari di un paziente gravemente leso o addirittura deceduto, avranno invece cinque anni di tempo per chiedere il risarcimento dei danni da lesione o perdita del rapporto parentale.
E’ quindi necessario che in questi casi venga chiesto un parere medico legale e specialistico neurochirurgico e che si provveda entro i termini suddetti ad inoltrare una richiesta risarcitoria ben motivata all’ospedale o alla clinica privata, in modo da non lasciar prescrivere il diritto al risarcimento da malasanità.
Si può anche denunciare penalmente chi ha eseguito l’intervento
Chi ha riportato lesioni a seguito di un intervento neurochirurgico ha diritto al risarcimento di tutti i danni che ha subito, ma può anche chiedere che il medico o i medici che gli hanno colposamente procurato lesioni siano sottoposti ad un procedimento penale.
Infatti, il medico che si sia reso responsabile del reato di lesioni colpose nei confronti del paziente potrà essere indagato dalla Procura della Repubblica ed eventualmente processato.
In questo caso, il paziente per avviare il procedimento penale dovrà sporgere una querela entro tre mesi, e poi potrà costituirsi parte civile nel processo penale, tramite un avvocato, al fine di richiedere il risarcimento dei danni in sede penale.
Nel caso invece in cui il paziente sia morto a seguito di un intervento neurochirurgico, è consigliabile che i suoi familiari facciano subito una denuncia per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, chiedendo alla Procura della Repubblica che venga disposta una autopsia.
Se invece il paziente è già deceduto da tempo e ormai è sepolto o cremato, si potrà comunque sempre procedere con una denuncia penale contro il medico o i medici che lo avevano avuto in cura.
Il Pubblico Ministero, oltre a valutare lo svolgimento di una autopsia, ove ne ricorrano le condizioni, incaricherà uno o più consulenti medici legali e specialisti nella materia di riferimento, affinchè verifichino se ci sono i presupposti per procedere penalmente per l’ipotesi di reato di omicidio colposo.
Anche in questo caso i danneggiati potranno costituirsi parte civile nel processo penale per ottenere il risarcimento dei danni subiti per il caso di malasanità.
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico-sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità.
Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico-sanitaria.
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