
Avvocati per Risarcimento da Malasanità per Anestesia
24/04/2024
Colpa medica per mancata prescrizione di vaccino
03/05/2024La morte di un neonato per meningite non adeguatamente curata per colpa medica è un caso di malasanità che consente ai familiari del bambino di denunciare penalmente i medici ed ottenere il risarcimento dei danni dall’ospedale.
Infatti, i ginecologi, i pediatri e gli infettivologi devono tempestivamente riconoscere la malattia e curarla, perché in caso di morte del neonato per meningite ne risponderanno penalmente e civilmente.
Il caso di un bambino morto per meningite non tempestivamente diagnosticata e curata per colpa dei medici è stato trattato dal Tribunale Civile di Milano con la sentenza n. 9616 del 6 dicembre 2022 che riportiamo nel prosieguo.
La meningite neonatale
Intanto vi è da dire che la meningite è un'infiammazione delle membrane che circondano il cervello e il midollo spinale che può essere devastante se non trattata tempestivamente e adeguatamente.
La meningite può derivare al neonato da infezioni trasmesse dalla madre al feto durante la gravidanza.
Queste infezioni possono essere di diverso tipo, tra cui virus come il citomegalovirus (CMV), il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), il virus dell'epatite B (HBV) e il virus dell'herpes simplex (HSV), nonché batteri come la toxoplasmosi e la listeriosi.
Le conseguenze per il feto possono essere estremamente serie, includendo difetti congeniti, ritardo mentale, aborto spontaneo o morte neonatale.
Un'adeguata consulenza prenatale e controlli medici regolari durante la gravidanza possono aiutare a individuare tempestivamente eventuali infezioni e adottare le misure necessarie per proteggere la salute del feto.
Come tutelarsi in caso di malasanità per meningite neonatale
Chi si chiede come denunciare un caso di malasanità per meningite neonatale non adeguatamente curata dai medici può trovare risposta nei seguenti consigli.
Se ritieni che tuo figlio sia stato vittima di malasanità perché i medici non gli hanno tempestivamente diagnosticato una meningite e non l’hanno adeguatamente curata, per prima cosa chiedici un parere medico legale.
Rivolgendoti al nostro gruppo di avvocati e medici legali avrai subito un parere da parte di specialisti in ginecologia, pediatria ed infettivologia e saprai se effettivamente tuo figlio non è stato adeguatamente curato per meningite.
Dopo aver ottenuto un primo parere sarà opportuno valutare se sporgere una denuncia penale per omicidio colposo o lesioni colpose per responsabilità dei medici dell’ospedale o della clinica dove il bambino non è stato curato per meningite.
Poiché dall’errore medico il neonato o bambino ha riportato il decesso o grande invalidità, si dovrà poi richiedere il risarcimento di tutti i danni subiti, tramite una richiesta da parte dei nostri avvocati esperti in malasanità all’ospedale o alla clinica.
I nostri avvocati e consulenti medici si occupano di risarcimenti per casi di malasanità da venti anni e possono occuparsi di casi di neonati o bambini morti per meningite non curata in tutta Italia.
Continua a leggere questo articolo per capire come si è svolto il caso trattato dal Tribunale di Milano di un neonato morto per meningite non diagnosticata in tempo.
Il caso di malasanità del neonato morto per meningite
Veniamo ora al caso trattato dal Tribunale di Milano con la sentenza n. 9616/2022 relativa al decesso di un neonato per colpa dei medici che non hanno diagnosticato la meningite.
I genitori di un neonato morto per meningite nove giorni dopo la nascita si sono rivolti al Tribunale di Milano per chiedere il risarcimento danni per colpa dei medici della Clinica dove era avvenuto il parto.
Essi deducevano che la madre, al nono mese di gravidanza, si recò in Clinica per un controllo e qui il medico avrebbe rilevato una leggera sofferenza nel battito cardiaco del feto, tanto che praticò una manovra di scollamento manuale delle membrane per indurre il parto.
Il giorno seguente la donna, iniziate le contrazioni, fece ritorno alla Clinica dove venne assalita da intensissimi brividi di freddo e poi a stato febbrile, finché non dette alla luce il neonato.
Dopo alcune ore dal parto il personale medico sanitario misurò la temperatura del neonato che mostrava febbre sempre crescente, nonché la comparsa di movimenti a tratti scoordinati dei quattro arti, arrovesciamento dei bulbi oculari e cute grigiastra.
Solo a questo punto, trascorse 22 ore dall'inizio dell'iperpiressia, fu iniziata terapia antibiotica con ampicillina e netilmicina e l’emocultura, risultò positiva per streptococco agalactiae (Gruppo B).
Nelle ore successive furono rilevate apnee frequenti e il persistere dello stato febbrile del neonato veniva trasferito in terapia intensiva in altro Ospedale dove il quadro clinico peggiorava fino al decesso.
La causa della morte venne ricondotta a sepsi streptococcica, trasmessa dalla madre al feto, e a successiva meningoencefalite acuta essudatizia necrotizzante.
Per i genitori la morte del neonato era derivata da inadeguatezza delle cure mediche prestate dai medici che avevano assistito al parto.
La perizia medico legale riconosce la colpa medica
Il Tribunale di Milano ha disposto una perizia medico legale che ha posto in luce che il neonato è morto da meningite causata da Streptococco di gruppo B.
Per i periti l'iter che condusse alla diagnosi di meningite da streptococco B venne attuato con ritardo rispetto a quanto suggerivano le manifestazioni cliniche del neonato (che dopo la nascita mostrava movimenti a scatto con arrovesciamento dei bulbi oculari e pianto poco valido, cute fredda e arida, ipoglicemia maggiore 20mg% e aumento della proteina C reattiva PCR 5.6%; gravi e ripetute crisi di apnea, irritabilità), chiaramente evidenzianti un considerevole stato infiammatorio.
Per i periti il necessario approfondimento diagnostico venne eseguito solo oltre undici ore dopo l'inizio della sintomatologia e, inoltre, la terapia intrapresa è stata del tutto insufficiente a far fronte all'infezione meningea, per inadeguatezza dei dosaggi di farmaci e per inadeguato frazionamento della dose giornaliera.
Per di più, l'errata impostazione terapeutica venne mantenuta anche una volta diventata certa la diagnosi di meningite.
Inoltre, qualsiasi valido contributo diagnostico all'inquadramento del caso (non si conoscono le concentrazioni del lattato, degli elettroliti serici, dei fattori della coagulazione) e il controllo delle manifestazioni neurologiche fu insufficiente, non essendo stati effettuati esami diagnostici per immagini (ecografia, risonanza magnetica) a livello cerebrale.
Per i periti nominati dal Tribunale, quindi, è da ritenersi che "l'applicazione di idonee modalità diagnostico-terapeutiche nelle prime ore di vita avrebbe permesso un notevole miglioramento del quadro clinico finale".
Il ritardo dell'iter diagnostico e l'inadeguata posologia della terapia antibiotica favorirono l'istaurarsi e l'evolvere di un gravissimo quadro di meningoencefalite acuta essudatizia necrotizzante che, nonostante le appropriate cure successivamente ricevute presso l’Ospedale dove veniva ricoverato in terapia intensiva, lo condusse a morte.
Il Tribunale condanna la Clinica
Sulla base della perizia medico legale, il Tribunale ritiene che debba essere dichiarata la responsabilità della Clinica per le condotte negligentemente e imperitamente tardive e inadeguate del suo personale nella vicenda clinica sopra illustrata.
Venendo alla liquidazione dei risarcimenti spettanti ai genitori per la perdita del rapporto parentale, il Tribunale, considerato che il neonato morì nove giorni dopo la nascita, che entrambi i genitori avevano allora ventinove anni d'età, che non vi fu mai convivenza né rapporto della vittima primaria con le vittime secondarie, che ciascun attore può contare su un nucleo familiare composto da altre tre persone, che un anno dopo i genitori ebbero un altro figlio, riconosce un risarcimento di 125mila euro per ciascuno di loro.
Il risarcimento viene liquidato in base alle Tabelle del Tribunale di Milano sul danno da perdita del rapporto parentale.
Altri articoli sull'argomento
- Denuncia per malasanità
- Casi di malasanità pediatrica
- Danni permanenti al bambino per ipossia perinatale
- Danni alla neonata per ritardo nel parto
- Encefalopatia ipossico-ischemica del neonato per colpa medica
- Omessa diagnosi pediatrica e decesso del bambino
- Avvocati per Malasanità – risarcimento per pazienti e familiari
- Risarcimento dei danni da errata gestione del parto
- Malasanità: un milione di euro di risarcimento per un nostro assistito!
- Neonata morta per ritardo nel cesareo
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico-sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità-medico sanitaria.
© avvocaticollegati.it
Guarda il video




