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13/02/2024I casi di malasanità pediatrica rappresentano una parte dei casi di responsabilità medica di cui si occupano da venti anni i nostri avvocati e consulenti medici in tutta Italia.
Con questo articolo facciamo il punto sulla responsabilità del pediatra quando il bambino che ha in cura riporta gravi lesioni o il decesso per errate, omesse, o tardive diagnosi o per cure errate.
La responsabilità del pediatra può essere penale e civile
I casi di malasanità pediatrica si verificano quando il bambino sottoposto alle cure del pediatra ha riportato lesioni psichiche e/o fisiche addebitabili a imprudenza, negligenza o imperizia del medico specialista in pediatria, o quando il bambino muore per colpa medica addebitabile al pediatra.
Intanto c’è da dire che il pediatra è il medico specializzato nella diagnosi, cura e prevenzione di problematiche di salute del bambino nel corso della sua crescita, ossia dalla nascita all’adolescenza.
Quindi il pediatra dovrà monitorare la crescita del bambino e prescrivere cure ed esami che contribuiscano al regolare sviluppo, nonché tutelare la salute del bambino allorché emergano problematiche di salute, in taluni casi consigliando i genitori di rivolgersi anche a specialisti in altre branche della medicina.
Il medico pediatra sarà quindi da ritenersi responsabile civilmente quando, nell’espletamento della propria attività medica, ha posto in essere condotte da cui è “più probabile che non” che il bambino abbia riportato lesioni alla salute psico-fisica o addirittura il decesso.
La colpa civile del medico si valuta infatti secondo un criterio probabilistico (detto appunto “più probabile che non”), con cui i periti medico legali a cui viene sottoposto il possibile caso di malasanità, vanno a valutare se dalla condotta tenuta o non tenuta da parte del pediatra probabile che siano derivati danni al piccolo paziente.
Diversamente, per ascrivere anche una responsabilità penale al pediatra, vige la più ferrea regola dell’“oltre ogni ragionevole dubbio”, ossia si dovrà dimostrare con prove certe che il pediatra ha sicuramente tenuto condotte colpose che hanno condotto il bambino a riportare lesioni o il decesso.
La richiesta di risarcimento per malasanità pediatrica
Se ritieni che tuo figlio sia stato vittima di malasanità pediatrica è opportuno che venga svolta una valutazione sia legale che medica, al fine di accertare se ci sono i presupposti giuridici e clinici per richiedere un risarcimento danni.
La valutazione legale del caso viene svolta da un avvocato esperto in malasanità che saprà subito dirti se ancora sei in tempo per chiedere un risarcimento, considerato che il risarcimento a favore del bambino deve essere richiesto entro 10 anni da quando si è avuta conoscenza dell’errore medico, mentre quello a favore dei familiari ha il termine più breve di 5 anni.
Se la valutazione legale preliminare ha avuto successo, si dovrà poi passare a quella medica facendo valutare il caso tramite la cartella clinica ed eventuali esami e visite da parte di consulenti medici legali e specialisti in pediatria che dovranno individuare effettive colpe del pediatra che ha avuto in cura il bambino nonché valutare le lesioni subite, redigendo una apposita relazione.
Se anche la valutazione medica si rivelerà positiva, allora i nostri avvocati e consulenti medici legali ti assisteranno nel corso della procedura volta a richiedere il risarcimento danni. La procedura inizierà con una richiesta risarcitoria inviata al pediatra e/o alla struttura pubblica o privata in cui sono avvenute le cure e proseguirà tentando un accordo in via stragiudiziale. Laddove non si giungesse ad un accordo si provvederà ad invitare il responsabile a una mediazione obbligatoria o si convocherà in Tribunale per un accertamento tecnico preventivo. Se nemmeno all’esito di queste ultime due attività non si ottenesse il risarcimento, si procederà con una causa di merito.
Alcuni esempi di malasanità pediatrica
In questo paragrafo riportiamo i più recenti casi giudiziari di malasanità pediatrica che si sono conclusi con il riconoscimento della responsabilità civile del pediatra.
Omessa diagnosi di sordità del bambino: il Tribunale di Firenze Sezione III, con sentenza depositata il 30.12.2023, ha ritenuto responsabile il pediatra che, nonostante sospette irregolarità nell'udito del bambino fin dalla nascita, per ben tre anni e mezzo rassicurava i genitori sulla funzionalità uditiva del piccolo. In realtà, dopo anni altri medici riscontravano che in effetti il bambino soffriva di grave ipoacusia, che nel corso degli anni gli aveva comportato deficit nel linguaggio e nell’apprendimento, ciò che veniva risolto tramite l’uso di una protesi acustica.
Omissione di esami e decesso del paziente: il Tribunale di Taranto, con sentenza n. 750 del 13.04.2021, ha condannato penalmente il pediatra che, nonostante i sintomi presentati da una bambina, non prescriveva esami utili ad individuare il diabete da cui era affetta, con conseguente decesso della bambina.
Ritardo nel ricovero e aggravamento di salute: il Tribunale di Rieti, con sentenza n. 555 del 26.10.2021, ha riconosciuto la responsabilità civile del pediatra dell’ospedale che sottovalutava una crisi di broncospasmo del bambino, omettendo di ricoverarlo e con ciò aggravandone le condizioni di salute poi risultate essere Virus dell'Influenza A e positività dell'emocultura per Candida Albicans. Ciò costringeva il paziente ad essere sottoposto a cure in terapia intensiva e tracheotomia.
Errore errata diagnosi cardiaca: il Tribunale di Napoli, con sentenza n. 7357 del 22.07.2019 ha riconosciuto un caso di malasanità pediatrica per errata diagnosi di ipertensione polmonare con sindrome da distress respiratorio, quando quella corretta era di cardiopatia congenita: ritorno venoso polmonare totale sottocardiaco, ciò che conduceva a un'errata e dannosa terapia nonché la ritardata esecuzione del corretto approccio terapeutico di cateterismo cardiaco destro.
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico-sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico-sanitaria.
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