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11/04/2024Le tutele per la donna incinta che accede al Pronto Soccorso sono state previste dal Ministero della Salute, con linee guida di indirizzo nazionale sul triage intraospedaliero.
Infatti la donna incinta che accede al Pronto Soccorso per problemi legati alla gravidanza necessita di particolari tutele, sia per sé stessa che per il nascituro, ed il personale medico-sanitario deve conoscerle ed applicarle.
Se nel corso della gravidanza ti sei recata al Pronto Soccorso e non hai ricevuto le cure adeguate e tu o tuo figlio avete subito danni, potete rivolgervi ai nostri avvocati esperti in malasanità per un parere.
Il rischio evolutivo della gravidanza
La gravidanza, il parto e il puerperio sono eventi che possono presentare complicazioni in modo non prevedibile e con conseguenze gravi per la donna, per il nascituro e per il neonato.
Infatti, per loro natura sono condizioni cliniche a rischio evolutivo che espongo la donna e/o il feto ad un rapido deterioramento delle funzioni vitali.
Questa complessa condizione necessita quindi di una precisa organizzazione del sistema di emergenza-urgenza sanitaria, a partire dal triage materno-fetale e neonatale.
Il triage al Pronto Soccorso Ostetrico
Il triage rappresenta il primo scrutinio della donna incinta che accede al Pronto Soccorso Ostetrico da parte del personale medico-sanitario.
Quale primo momento d’accoglienza della donna in gravidanza, è previsto che il triage venga effettuato da una ostetrica con specifica formazione volta alla corretta valutazione delle condizioni cliniche legate alla gravidanza.
Può trattarsi di accesso in ospedale per un parto imminente, o per eventuali patologie intercorrenti, e rappresenta la base per una valida impostazione di un piano di assistenza appropriato e per la precoce individuazione delle potenziali complicanze.
L’ostetrica dovrà quindi valutare preliminarmente il caso in base a quanto riferito dalla donna o i suoi familiari ed ai sintomi, per classificare il suo accesso al Pronto Soccorso in base a codici di triage (rosso, arancione, azzurro, verde, bianco).
Alla classificazione del codice di priorità per l’accesso alla visita medica devono fare seguito specifici percorsi assistenziali differenziati sia per profilo di rischio ostetrico che per eventuali patologie intercorrenti alla gravidanza, orientati al pertinente utilizzo della rete assistenziale e caratterizzati da definite responsabilità cliniche e organizzative.
In particolare la valutazione del profilo di rischio della donna deve essere effettuata sulla base di criteri definiti (fattori clinici, biologici, sociali, psicologici) e condivisi dall’équipe assistenziale (ostetrica, ginecologo, neonatologo, anestesista ed eventuali altri specialisti coinvolti nell’assistenza alla gestante).
Il triage ostetrico deve essere caratterizzato da un processo di rivalutazione continuo e dinamico, sempre associato a un’adeguata e continuativa sorveglianza ostetrica sia della donna in gravidanza che accede al Pronto Soccorso che delle condizioni del feto.
L’iter del Pronto Soccorso Ostetrico
Anche l’iter del Pronto Soccorso Ostetrico si configura come il percorso successivo all’accoglienza della paziente, comprensivo della visita medica e degli accertamenti diagnostici fino alla definizione dell’esito che può essere costituito da:
• ammissione in Osservazione Breve Intensiva Ostetrico-Ginecologica (O.B.I.O.G.);
• ricovero presso l’unità di degenza della struttura ospedaliera mediante attivazione della relativa procedura con apertura della scheda di ammissione;
• trasferimento presso altra struttura sede di Centro Hub, garantito con l’attivazione del trasporto STAM (servizio di trasporto assistito materno) o con l’attivazione dello STEN (servizio di trasporto in emergenza neonatale) secondo modalità definite dall’organizzazione regionale.
Il percorso assistenziale Ostetrico è costituito da un piano organizzativo-assistenziale che possa coinvolgere anche il territorio, nell’ottica di favorire la continuità e l’integrazione dell’assistenza al percorso nascita e di disporre di una raccolta anamnestica completa atta a garantire ricoveri appropriati per livello di punto nascita.
Il percorso ostetrico si avvale di specifiche griglie di valutazione, di protocolli condivisi e validati e di strumenti specifici.
Sei stata vittima di errori in gravidanza o nel parto?
Se ritieni che tu o tuo figlio siete stati vittima di errori commessi dal personale medico-sanitario del Pronto Soccorso Ostetrico o nel corso della degenza ospedaliera, potete rivolgervi ai nostri avvocati per un parere.
Infatti, se dagli errori medici tu o tuo figlio avete riportato lesioni, potete richiedere all’ospedale il risarcimento dei danni subiti.
I nostri avvocati ed i nostri consulenti medici legali e specialisti in pediatria, ginecologia ed ostetricia hanno infatti già seguito casi di malasanità legati alla errata gestione di gravidanza o parto.
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NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico-sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico sanitaria.
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