
Consulenza legale malasanità: in cosa consiste?
08/02/2024
Casi di malasanità pediatrica
13/02/2024La distocia delle spalle del neonato è un tipico caso di complicanza derivabile da errata gestione del parto per ritardo nel parto cesareo e/o errate manovre mediche per la fuoriuscita del neonato, trattandosi di una patologia che si verifica quando alla fuoriuscita dell'estremo cefalico del neonato non fa seguito la fuoriuscita delle spalle, né queste vengono espulse dopo moderata trazione della testa verso il basso.
I nostri avvocati e consulenti medici legali esperti in malasanità si occupano anche di risarcimento danni a favore di bambini che hanno riportato lesioni per distocia delle spalle e loro familiari nel caso in cui vi siano state colpe mediche prima, durante o dopo il parto.
Con questo articolo riportiamo un caso giudiziario trattato dal Tribunale di Torre Annunziata che, con sentenza n. 206 del 28 gennaio 2020, ha riconosciuto il risarcimento ad un bambino vittima di colpa di colpa medica.
- Ritardo nel cesareo ed errate manovre
- I periti del Tribunale accertano le responsabilità
- Il Tribunale riconosce il risarcimento danni a figlio e genitori
- Affidati ad avvocati esperti in malasanità per danni da parto
- Leggi altri articoli su questo argomento
- Guarda il nostro video sul risarcimento dei danni da parto
Ritardo nel cesareo ed errate manovre
Il caso trattato dal Tribunale di Torre Annunziata riguarda i familiari di un minore che hanno agito contro la Clinica dove il figlio era nato riferendo che nel corso dell'espletamento del parto vaginale era subentrata una complicanza, poiché il piccolo presentava i segni di una paralisi ostetrica a destra da distocia di spalla e di una frattura dell'omero a sinistra, tanto che veniva trasferito e ricoverato presso un ospedale dove veniva in seguito dimesso con la diagnosi di frattura dell'omero sinistro e di paralisi al braccio destro.
Secondo i consulenti medici dei genitori, nel caso di specie sussistevano tutti i fattori di rischio della distocia di spalla, in quanto il bambino presentava un peso di 4 kg; la madre era primigravida; il parto era precipitoso, in quanto conseguente ad un ricovero in Pronto Soccorso. Tali circostanze avrebbero dovuto indurre il sanitario della Clinica ad operare un intervento con parto cesareo (anziché il praticato parto vaginale).
Inoltre la bilateralità delle lesioni (frattura dell'omero sinistro e paralisi del plesso brachiale a destra) deponeva per la imperizia nell'esecuzione delle manovre estrattive.
I periti del Tribunale accertano le responsabilità
Nel corso del giudizio veniva espletata una perizia medico legale CTU medico-legale che confermava che i sanitari che avevano assistito al parto, per negligenza, avevano provocato al bambino le gravi lesioni da distocia delle spalle.
Invero i periti hanno confermato che il primo Giudice ha ben chiarito come, nel caso del parto naturale del bambino, si sia improvvisamente verificata la distocia delle spalle, vale a dire la mancata espulsione delle spalle dopo la fuoriuscita della testa.
Per i periti il ginecologo che assisteva al parto non ha fronteggiato la situazione in modo adeguato e conforme alle leges artis, non avendo posto in essere i due presìdi terapeutici più indicati, e cioè la perineotomia profonda e la narcosi profonda.
Infatti tali presìdi avrebbero agevolato il rilassamento completo della muscolatura perineale, e quindi sarebbero state agevolate le manovre endo-vaginali.
Né l'operatore ostetrico ha provveduto a chiamare con urgenza l'anestesista ed il pediatra, in modo da affrontare collegialmente la complicanza distocica.
In altri termini, tali omissioni hanno determinato l'esito negativo, secondo l'approccio ermeneutico del “più probabile che non”, come da uniforme letteratura scientifica. Esito negativo, appunto consistito nella paralisi del plesso brachiale destro, e quindi nella grave e permanente limitazione funzionale dell'arto superiore destro.
Il Tribunale, sulla scorta delle osservazioni dei periti, ha anche censurato l'annotazione della cartella clinica, laddove è scritto che si sarebbe esercitata una trazione gentile sulla spalla anteriore. Invero, i periti hanno osservato come si sia verificata l'avulsione di C8, ossia l'interessamento della parte inferiore del plesso brachiale, e per giunta tale plesso ha subìto una paralisi totale. Pertanto, è da ritenersi che la trazione sulla spalla anteriore sia stata intensa (tutt'altro che “gentile”), e cioè non corretta.
In assenza delle suddette descritte e censurabili condotte, i danni fetali non si sarebbero verificati; né il caso di specie presentava particolari difficoltà tecniche.
Il Tribunale riconosce il risarcimento danni a figlio e genitori
In accoglimento della richiesta risarcitorio per cui i genitori del bambino hanno agito contro la Clinica, il Tribunale ha condannato in solido la Clinica ed il ginecologo a risarcire la famiglia con una somma pari a 210mila euro.
Tale somma è stata ripartita in 170mila euro a favore del bambino ed in 40mila euro a favore dei suoi genitori.
Al bambino è stata riconosciuto un risarcimento per le gravi lesioni subite, ossia per danno biologico psico-fisico permanente, mentre ai genitori è stato riconosciuto il risarcimento riflesso per le ripercussioni che tale grave evento ha avuto sulle loro vite.
Affidati ad avvocati esperti in malasanità per danni da parto
Le gravi lesioni derivate al neonato dalla errata gestione del parto consentono al bambino ed ai suoi familiari di richiedere all’ospedale o alla clinica privata ove è avvenuto il parto il risarcimento di tutti i danni non patrimoniali e patrimoniali subiti.
Un avvocato esperto in malasanità può aiutare genitori e figlio a richiedere il risarcimento dei danni, agendo entro 10 anni dal fatto nell’interesse del bambino ed entro 5 anni per quanto riguarda i genitori.
L’avvocato esperto in malasanità, inoltre, ti aiuterà a richiedere il risarcimento dei danni avvalendosi di consulenti medici legali e specialisti in ginecologia ed ostetricia che sapranno rappresentarti in sede di perizia medico legale.
Per avere un consiglio sul caso di malasanità che affligge te o un tuo familiare ti invitiamo a contattare uno dei nostri avvocati tramite il nostro Numero Verde Malasanità che è un servizio senza costi e ti permette di parlare subito con un avvocato esperto in malasanità.
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NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico-sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico-sanitaria.
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