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07/10/2025
Biopsia non comunicata al Paziente e Risarcimento
16/10/2025Quando una struttura sanitaria pubblica o privata accoglie un paziente non autosufficiente per problemi psichici o fisici deve vigilare anche sulla sua incolumità.
Un paziente fragile che viene ospitato per assistenza sanitaria, infatti, deve essere anche sorvegliato affinché non possa fare male a sé stesso o altri.
Oltre ai casi di responsabilità per danni al paziente all’interno della struttura, quest’ultima risponde anche di danni subiti dal paziente fragile che è uscito dalla struttura senza controlli.
Vediamo nel prosieguo di questo articolo il caso di una anziana donna che si allontanava da una RSA ad insaputa degli inservienti e veniva ritrovata morta a poche centinaia di metri.
- La Responsabilità Contrattuale della Struttura
- Il caso della Paziente Morta dopo essersi Allontanata
- Come possiamo aiutarti in caso di Danni da Mancata Sorveglianza
- Altri Articoli e Video su Casi di Malasanità
- 5 FAQ sulla Responsabilità della Struttura per Allontanamento del Paziente Invalido e Risarcimento
La Responsabilità Contrattuale della Struttura
La persona fragile che si affida o viene affidata a una struttura deve essere curata e vigilata, in cambio del pagamento di una retta o di un ticket.
Anche nel caso di assistenza prestata ad un paziente senza costi per quest’ultimo (perché esentato), rimane la responsabilità della struttura per eventuali danni subiti dal paziente ospite all’interno o all’esterno della struttura.
La responsabilità della struttura nei confronti del paziente è quindi di tipo contrattuale, ai sensi dell'art. 1228 del Codice civile, secondo cui la struttura che non esegue esattamente la prestazione dovuta (sia di cura che di vigilanza) è tenuta al risarcimento del danno subito dal paziente, se non prova che l'inadempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa ad essa non imputabile.
Quando il paziente che ha subito lesioni intende chiedere un risarcimento alla struttura, pertanto, dovrà agire a titolo di responsabilità contrattuale contro essa.
Viceversa, quando il risarcimento viene chiesto dai familiari di un paziente morto o rimasto gravemente leso, per perdita o lesione del rapporto parentale, il risarcimento viene richiesto a titolo di responsabilità extracontrattuale.
A livello penale, risponderanno delle lesioni o della morte del paziente che si è fatto male i dipendenti della struttura che non hanno correttamente vigilato sul paziente.
A livello civilistico, oltre al dipendente, il risarcimento dei danni potrà essere richiesto anche alla struttura stessa in quanto datrice di lavoro dei dipendenti.
Il caso della Paziente Morta dopo essersi Allontanata
Come sempre, riportiamo un caso concreto di malasanità per far comprendere meglio la fattispecie giuridica di cui parliamo.
Il figlio di una anziana invalida al 100%, perché affetta da demenza senile con gravi turbe di comportamento e parkinsonismo, ricorreva al Tribunale contro la Casa di riposo in cui era ospitata, perché la madre era scomparsa e, dopo ricerche, era stata trovata, il pomeriggio del giorno successivo, a 600 metri di distanza dalla struttura, deceduta per assideramento.
Domandava, quindi, la condanna, per omissione della vigilanza e custodia, al risarcimento dei danni biologico e per perdita del rapporto parentale, iure proprio, biologico terminale e morale catastrofale, iure hereditatis, nonché patrimoniale per spese funerarie e perdita del contributo materiale familiare.
Il Tribunale accoglieva la domanda di risarcimento per quanto di ragione, con pronuncia confermata dalla Corte di appello secondo cui, in particolare, per quanto qui ancora di utilità:
- la struttura si era impegnata, con contratto atipico di spedalità, alla cura sanitaria e salvaguardia della persona, non incidendo, l'eventuale stato d'incapacità d'intendere e volere, sulla sussistenza di tali obblighi, bensì solo sulle relative modalità;
- come ancora osservato condivisibilmente dal giudice di prime cure, le difformi clausole del regolamento della Casa di riposo non potevano escludere obblighi nascenti dalla conoscenza dello stato fisico dell'assistita, affetta in specie da Alzheimer, tanto più in quanto la permanenza durava da un anno e otto mesi;
- ne derivava la prevedibilità di condotte come quella che aveva portato alla scomparsa e poi la morte.
Contro la sentenza di appello, la Casa di Riposto ricorreva alla Corte di cassazione Civile che, con ordinanza n. 26320 del 29 settembre 2025, confermava la responsabilità della struttura.
Per la Corte di cassazione hanno avuto ragione i giudici di merito nel ritenere che si è trattato di responsabilità della struttura per fatto proprio, derivante infatti dal perfezionato contratto atipico di spedalità, che doveva ritenersi includere gli obblighi di vigilanza.
Come possiamo aiutarti in caso di Danni da Mancata Sorveglianza
Le strutture per anziani, come RSA, case di riposo e residenze protette, hanno un compito preciso: assicurare la salute, la sicurezza e la sorveglianza continua dei propri ospiti.
Quando questo dovere viene meno, anche solo per una distrazione o per una carenza di personale, le conseguenze possono essere molto gravi: cadute, fratture, piaghe da decubito, fughe non sorvegliate o peggioramenti improvvisi dello stato di salute, fino al decesso.
Dal 2004, gli avvocati di avvocaticollegati.it si occupano di tutelare pazienti e familiari che hanno subito danni a causa di negligenze, omissioni o errori di gestione da parte di strutture sanitarie e socioassistenziali in tutta Italia.
Gli avvocati del nostro gruppo che si occupano in responsabilità medica e assistenziale, offrono una consulenza completa, che comprende:
• Analisi del caso, anche a distanza, per valutare se ci sono i presupposti per una richiesta di risarcimento.
• Raccolta della documentazione sanitaria e amministrativa, compresi diari infermieristici, cartelle cliniche e protocolli di sorveglianza.
• Perizia medico-legale con specialisti di fiducia, per accertare se il danno sia stato causato da omissioni o negligenze del personale.
• Richiesta di risarcimento danni nei confronti della struttura o della compagnia assicurativa.
• Assistenza legale completa, anche in sede giudiziale, fino al riconoscimento del diritto al risarcimento.
È importante rivolgersi tempestivamente a un legale se un familiare anziano ha subito una caduta o una frattura durante la degenza, o se sono comparse piaghe da decubito o infezioni evitabili, oppure l’ospite si è allontanato dalla struttura senza essere sorvegliato o, in genere, se si sospetta una carenza di assistenza o di cure adeguate.
Anche in casi complessi o dopo un decesso, gli avvocati di avvocaticollegati.it possono ricostruire i fatti e verificare le responsabilità, aiutando le famiglie a ottenere giustizia e un equo risarcimento.
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5 FAQ sulla Responsabilità della Struttura per Allontanamento del Paziente Invalido e Risarcimento
1. Quando una RSA o una casa di riposo è responsabile dell'allontanamento di un paziente invalido?
Una RSA o casa di riposo può essere responsabile dell'allontanamento di un paziente invalido quando non adotta le misure di vigilanza e protezione necessarie a garantirne la sicurezza.
Le strutture sanitarie e socioassistenziali hanno il dovere di assistere e sorvegliare gli ospiti, soprattutto quando sono anziani, non autosufficienti o affetti da patologie come Alzheimer, demenza senile e disturbi del comportamento.
La responsabilità può sorgere quando un paziente fragile riesce ad allontanarsi senza controllo e subisce lesioni gravi o muore a causa dei pericoli ai quali è rimasto esposto.
L'obbligo di vigilanza deriva anche dal contratto di ricovero e assistenza, che comprende non soltanto le prestazioni sanitarie, ma anche la protezione dell'incolumità dell'ospite.
Per ottenere il risarcimento per malasanità è necessario accertare l'inadempimento degli obblighi di sorveglianza e il collegamento causale con il danno subito dal paziente.
2. La casa di riposo è responsabile se un paziente con Alzheimer si allontana e viene ritrovato morto?
Sì, la casa di riposo può essere responsabile della morte di un paziente con Alzheimer che si allontana senza essere sorvegliato, quando la fuga era prevedibile e poteva essere evitata mediante adeguate misure di vigilanza.
L'articolo illustra il caso di un'anziana donna invalida al 100%, affetta da demenza senile, gravi disturbi del comportamento e parkinsonismo.
La paziente si era allontanata dalla casa di riposo senza che il personale se ne accorgesse. Dopo le ricerche, era stata ritrovata il pomeriggio successivo, a circa 600 metri dalla struttura, deceduta per assideramento.
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 26320 del 29 settembre 2025, ha confermato la responsabilità della struttura, evidenziando che gli obblighi contrattuali di assistenza comprendevano anche la sorveglianza della paziente.
La struttura, conoscendo le condizioni cliniche dell'ospite, avrebbe dovuto predisporre misure adeguate a prevenire l'allontanamento e i conseguenti pericoli.
3. I familiari di un paziente morto dopo essersi allontanato da una RSA possono ottenere il risarcimento dei danni?
Sì, i familiari di un paziente deceduto dopo essersi allontanato da una RSA o casa di riposo possono chiedere il risarcimento quando viene accertato che la morte è conseguenza della mancata sorveglianza da parte della struttura.
In particolare, il coniuge, i figli e gli altri familiari aventi diritto possono chiedere il risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, che comprende la sofferenza morale e le conseguenze della perdita sulla vita familiare e affettiva.
Possono inoltre essere richiesti eventuali danni patrimoniali, come le spese funerarie e la perdita del contributo economico del defunto, quando ne ricorrono i presupposti.
Gli eredi possono anche valutare la richiesta dei danni maturati dal paziente prima del decesso, purché ne sia dimostrata l'esistenza.
Il risarcimento spettante ai familiari per i danni direttamente subiti viene richiesto, di regola, a titolo di responsabilità extracontrattuale, mentre la responsabilità della struttura nei confronti del paziente trova fondamento nel rapporto contrattuale di assistenza.
4. La RSA può escludere la propria responsabilità sostenendo che il paziente era libero di allontanarsi?
No, la RSA non può escludere automaticamente la propria responsabilità sostenendo che il paziente era libero di allontanarsi dalla struttura.
Gli obblighi di sorveglianza devono essere valutati in relazione alle condizioni cliniche e alla capacità di autodeterminazione dell'ospite.
Un paziente affetto da Alzheimer, demenza senile o gravi disturbi cognitivi può non essere in grado di riconoscere i pericoli connessi all'allontanamento.
Nell'ordinanza n. 26320/2025, la Corte di Cassazione ha confermato che le clausole del regolamento della casa di riposo non potevano escludere gli obblighi di protezione derivanti dalla conoscenza delle condizioni della paziente.
La sorveglianza deve comunque essere organizzata attraverso misure appropriate, proporzionate e rispettose della dignità e della libertà personale dell'ospite.
Quando la mancata adozione di tali misure provoca lesioni o il decesso, può sorgere il diritto al risarcimento dei danni per responsabilità della struttura sanitaria.
5. Come dimostrare la responsabilità della RSA per mancata sorveglianza e a quali avvocati rivolgersi per ottenere il risarcimento?
Per dimostrare un caso di malasanità per allontanamento non sorvegliato di un paziente invalido è necessario acquisire la cartella clinica, la documentazione infermieristica, il contratto di ricovero, il regolamento della struttura e gli eventuali protocolli di vigilanza.
È importante ricostruire le condizioni psicofisiche del paziente, il suo grado di autonomia, le misure di sicurezza adottate e le circostanze dell'allontanamento.
Una perizia medico-legale, eventualmente svolta con specialisti in geriatria, neurologia o psichiatria, permette di valutare la prevedibilità dell'evento, l'adeguatezza della sorveglianza e il collegamento causale tra le omissioni assistenziali e le lesioni o il decesso.
Il gruppo Avvocati Collegati, fondato dall'Avv. Nicola Barsotti e attivo dal 2004 in tutta Italia, assiste i familiari dei pazienti deceduti o gravemente lesionati a causa di carenze nella vigilanza presso RSA, case di riposo e strutture sanitarie.
Gli avvocati, con il supporto di consulenti medici legali e specialisti, valutano le responsabilità della struttura e avviano le procedure necessarie per ottenere il risarcimento dei danni da mancata sorveglianza.
Per richiedere una valutazione del caso è possibile contattare il Numero Verde Malasanità 800 91 23 01 oppure utilizzare la chat WhatsApp presente sul sito avvocaticollegati.it.
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico sanitaria.
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