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03/03/2025Compila il modulo sottostante rispondendo a poche semplici domande se vuoi un preventivo dall'avvocato.
Riceverai il preventivo dall'avvocato entro poche ore e potremo confrontarci sui costi e sul piano di pagamento rateale più comodo per te.
Scopri tutto sul preventivo dell'avvocato
Come puoi richiedere un preventivo all’avvocato
Se hai bisogno di un preventivo da un avvocato del nostro gruppo, compila l’apposito modulo che ti mettiamo a disposizione in questa pagina.
Si tratta di un questionario a cui rispondere in modo semplice e veloce, con possibilità di lasciare anche un messaggio con ulteriori informazioni per avere un preventivo dall’avvocato.
È sufficiente che rispondi alle domande che ti vengono formulate e ci invii il modulo, dopodiché ti invieremo via e-mail o WhatsApp un preventivo scritto entro 24/h, dopodiché deciderai se accettarlo o meno.
Se il caso che ci hai segnalato è di particolare complessità, provvederemo noi a contattarti in breve tempo per un colloquio orientativo al fine di predisporre un preventivo esaustivo.
In base all’art. 13 comma 5 della Legge n. 247/2012 sull’Ordinamento della Professione Forense, il preventivo dell’avvocato deve essere rilasciato in forma scritta e deve essere sottoscritto da cliente e avvocato.
Quando va chiesto il preventivo all’avvocato
Il rapporto che si crea tra cliente ed avvocato è di tipo contrattuale, perché l’avvocato si impegna a prestare un’opera intellettuale a tutela del proprio cliente e quest’ultimo si impegna a retribuirlo.
È quindi interesse del cliente sapere in anticipo quanto costerà l’assistenza dell’avvocato ed è interesse dell’avvocato avere un accordo con cui il cliente si è impegnato al pagamento secondo scadenze e importi prestabiliti.
È quindi consigliabile chiedere un preventivo scritto prima di conferire un incarico verbale o scritto all’avvocato, sia che si tratti di pratiche stragiudiziali che giudiziali.
Il preventivo aiuterà in particolare il cliente a:
1. Valutare se i costi sono in linea con il tuo budget
2. Confrontare diverse opzioni professionali
3. Evitare fraintendimenti o spese impreviste
Vero peraltro è che l’avvocato è tenuto deontologicamente a rilasciate un preventivo scritto al cliente prima di accettare un incarico.
Tuttavia, a prescindere da questioni deontologiche, si deve sapere che anche se non è stato rilasciato ed accettato un preventivo, ma il cliente conferisce incarico all’avvocato, quest’ultimo avrà comunque diritto ad un compenso che, in caso di contestazione da parte del cliente, potrà essere determinato da un giudice.
Le questioni per cui puoi chiedere un preventivo all’avvocato
Compilando il nostro modulo potrai avere un preventivo da un avvocato del nostro gruppo per una questione legale stragiudiziale (quindi senza che sia pendente una causa) o giudiziale (quindi con una causa da iniziare o già in corso) relativa alle seguenti materie:
1. diritto civile: come risarcimenti per sinistri stradali con decessi o grandi invalidità, risarcimenti per responsabilità contrattuali ed extracontrattuali, questioni ereditarie, controversie immobiliari, recupero crediti, ed in genere situazioni in cui è necessario difendere i propri diritti alla salute ed al patrimonio;
2. diritto di famiglia: relative a separazioni, divorzi, disciplina di affidamento e mantenimento di figli anche di coppie non sposate, ed in genere situazioni in cui si rende necessario disciplinare rapporti materiali e morali tra familiari;
3. diritto penale: per procedimenti penali in cui si è indagati, imputati o persone offese che intendono proporre denunce o querele e costituirsi parte civile, in questioni penali relative a delitti contro la persona o il patrimonio, ed in genere situazioni in cui è necessario difendere i diritti personali e patrimoniali;
4. altre materie: i nostri avvocati si occupano anche di altre materie del diritto come quello commerciale, sanitario, del lavoro (limitatamente a risarcimento per invalidità derivanti da infortuni).
Come si calcola il preventivo dell’avvocato
Il calcolo del preventivo da parte dell’avvocato dipende da diversi fattori, tra cui:
1. La trattativa stragiudiziale, la negoziazione assistita e la mediazione: i compensi dell’avvocato possono essere preventivati anche quando la sua attività è limitata a trattative ed eventuali accordi con la controparte. In questi casi il compenso dipenderà sostanzialmente dal valore della pretesa oggetto di trattativa.
2. La tipologia di causa: quando si richiede l’assistenza dell’avvocato per una causa civile o un precesso penale, i compensi dipendono essenzialmente dal valore della causa, dal grado del giudizio e dalle fasi in cui si svolge l’attività giudiziaria.
3. La complessità del caso: come in ogni settore lavorativo, un caso giuridico semplice richiede meno ore di lavoro rispetto a una causa complessa, per cui la complessità o meno del caso verrà valutata dall’avvocato per il preventivo.
4. Le tariffe professionali: gli avvocati normalmente seguono i parametri stabiliti con Decreto Ministeriale n. 55/2014 e successive modifiche, ma possono anche applicare tariffe personalizzate in base al caso concreto.
5. Le spese vive: si tratta di costi che non vengono percepiti dall’avvocato ma servono per marche da bollo, contributi unificati, notifiche ed in genere per spese connesse ad attività stragiudiziali o giudiziali.
Se hai diritto al Gratuito Patrocinio non devi pagare l’avvocato
Il cliente che può usufruire del Gratuito Patrocinio ai sensi del D. P. R. n. 115/2002 non ha necessità di chiedere all’avvocato un preventivo, perché il cliente che ha diritto al Gratuito Patrocinio non deve corrispondere al proprio avvocato alcun compenso.
Il Gratuito Patrocinio è infatti una forma di tutela che lo Stato offre a chi è coinvolto in vicende legali e non ha possibilità di pagare un avvocato.
La legge sul Gratuito Patrocinio prevede che si possa usufruire gratuitamente di un avvocato per cause civili se si ha un reddito imponibile inferiore ad € 12.838,01, sommando il proprio a quello dei componenti della famiglia con cui si convive.
Solo per i procedimenti penali, il suddetto limite è aumentato di €1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
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