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23/01/2026
Il Piede Cadente per Malasanità da Errori Medici: come Chiedere il Risarcimento
29/01/2026Da oltre venti anni il nostro gruppo di avvocati e medici legali si occupa di risarcimento danni per errori medici commessi nel corso del travaglio o del parto.
Tra i vari casi che abbiamo affrontato con successo, tanto da ottenere risarcimento per oltre 1milione di euro come di seguito riporteremo, ci sono quelli da cui è derivata la lesione e paralisi del plesso brachiale neonatale, che è una delle più gravi complicanze che possono verificarsi per malasanità da errori medici.
In molti casi si tratta di un evento prevedibile ed evitabile, legato a errori medici o a una gestione non corretta delle fasi ostetriche.
Le conseguenze per il bambino e per la sua famiglia possono essere permanenti e incidere profondamente sulla qualità della vita, dando diritto ad un risarcimento da malasanità per tutta la famiglia del neonato.
- In cosa consiste la Lesione del Plesso Brachiale
- Lesione del Plesso Brachiale del Neonato per Errori Medici nel Parto
- Le Conseguenze per il Bambino e la Famiglia
- Un Caso che Abbiamo Seguito: Risarcimento da + di 1Milione di Euro
- Avvocati per Risarcimento da Plesso Brachiale del Neonato Lesionato per Malasanità
- FAQ – Risarcimento per Lesione del Plesso Brachiale Neonatale per Malasanità
- Altri Articoli e Video sulla Malasanità Ginecologica
In cosa consiste la Lesione del Plesso Brachiale
Il plesso brachiale è un complesso di nervi che origina dal midollo spinale cervicale (radici nervose da C5 a T1) e che innerva spalla, braccio, avambraccio e mano.
La sua funzione è consentire il movimento e la sensibilità dell’arto superiore.
La lesione del plesso brachiale neonatale si verifica quando questi nervi subiscono uno stiramento, una compressione o una lacerazione durante il parto.
Le forme più comuni di lesione del plesso brachiale sono:
• Neuropraxia: stiramento temporaneo del nervo, con possibilità di recupero;
• Assonotmesi: danno più grave, con recupero parziale o lento;
• Neurotmesi: interruzione completa del nervo, spesso con esiti permanenti.
Dal punto di vista clinico, la lesione può manifestarsi con:
• Ridotta o assente mobilità di spalla e braccio;
• Debolezza muscolare;
• Alterazioni della sensibilità;
• Deformità articolari secondarie;
• Disabilità permanente nei casi più gravi.
Tra le forme più note rientrano la paralisi di Erb-Duchenne e la paralisi di Klumpke.
Lesione del Plesso Brachiale del Neonato per Errori Medici nel Parto
Non tutte le lesioni del plesso brachiale neonatale sono imprevedibili ed inevitabili da parte del personale medico sanitario che assiste al parto.
Gli errori medici, in particolare ginecologici-ostetrici, possono verificarsi in diverse fasi.
1. Valutazione prenatale inadeguata
Un errore può originare già prima del parto, quando:
• Non viene correttamente valutato il peso fetale;
• Non si considerano fattori di rischio come macrosomia fetale, diabete gestazionale, obesità materna;
• Non si pianifica un parto cesareo in presenza di indicazioni cliniche.
La mancata individuazione di una situazione di rischio può portare a un parto vaginale pericoloso.
2. Gestione errata della distocia di spalla
La distocia di spalla è la principale causa di lesione del plesso brachiale. Si verifica quando, dopo l’espulsione della testa, le spalle del neonato rimangono bloccate nel canale del parto.
Gli errori più frequenti includono:
• Applicazione di manovre scorrette o eccessivamente energiche;
• Tractioni inappropriate sulla testa o sul collo del neonato;
• Ritardo nell’esecuzione delle manovre ostetriche corrette;
• Mancato coinvolgimento tempestivo di personale esperto.
Le linee guida impongono manovre precise e progressive: la loro violazione può configurare responsabilità medica.
3. Uso improprio di strumenti ostetrici
L’impiego di forcipe o ventosa richiede esperienza e indicazioni precise. Un utilizzo scorretto può determinare:
• Eccessiva trazione sull’arto superiore;
• Compressioni nervose;
• Aumento del rischio di danni neurologici permanenti.
4. Ritardo nel ricorso al taglio cesareo
In presenza di segnali di sofferenza fetale o difficoltà meccaniche del parto, il ritardo nel decidere un parto cesareo può esporre il neonato a manovre traumatiche non necessarie.
Le Conseguenze per il Bambino e la Famiglia
La lesione del plesso brachiale del neonato è un dramma che coinvolgerà per tutta la vita sia il figlio, che i genitori, che altri componenti del nucleo familiare.
Quando un componente della famiglia riporta la lesione del plesso brachiale per errori medici commessi nella fase del travaglio o del parto, possono derivare conseguenze drammatiche:
• Percorsi riabilitativi lunghi e complessi;
• Interventi chirurgici correttivi;
• Limitazioni funzionali permanenti;
• Ripercussioni psicologiche sul bambino;
• Un carico assistenziale ed economico significativo per la famiglia.
Per questo motivo, il danno che deve essere risarcito al diretto danneggiato dal caso di malasanità non è solo biologico (per le lesioni psicofisiche), ma anche morale (per la sofferenza) ed economico (per le limitazioni nell’attività lavorativa).
Anche i familiari di un soggetto rimasto gravemente lesionato al plesso brachiale per errori medici in fase di gravidanza, travagli o parto, hanno diritto ad un risarcimento per lesione del rapporto parentale.
Il termine per chiedere il risarcimento è di 10 anni per quello che riguarda il soggetto a cui è stato lesionato il plesso brachiale nel corso del parto, e di 5 anni per i familiari di un bambino lesionato da errori medici ginecologici e ostetrici.
Un Caso che Abbiamo Seguito: Risarcimento da + di 1Milione di Euro
Riportiamo il caso trattato dalla Corte di Appello di Firenze con sentenza del 29 marzo 2023 con cui è stato riconosciuto un risarcimento di più di un milione di euro a un nostro assistito rimasto lesionato al plesso brachiale per errori medici commessi durante il parto.
La vicenda che ha visto coinvolto il nostro assistito risale al 27 marzo 2001, quando veniva alla luce presso l’Ospedale di Pescia (PT) riportando la lesione del plesso brachiale con paralisi dell’arto superiore sinistro.
I genitori del bambino ritenevano, in base ad una consulenza medico legale di parte, che la causa della lesione fosse riconducibile a responsabilità dell’equipe medica che aveva assistito al parto.
La famiglia si rivolgeva nel 2003 al Tribunale di Pistoia per richiedere il risarcimento di tutti i danni subiti per colpa dei medici della locale Azienda Sanitaria.
Tra le varie attività istruttorie espletate in corso di causa, vi era quella principale della perizia medico legale disposta dal Tribunale, le cui conclusioni deponevano per la responsabilità medica.
Invero, il C. T. U. riteneva che i medici avessero refertato con negligenza l’ultimo esame radiografico pre-parto della partoriente, di non aver adeguatamente valutato la documentazione ecografica, né effettuato la valutazione clinica dello sviluppo uterino al momento del ricovero della medesima, di essere stati imprudenti nell’aver indotto il parto in assenza di precise indicazioni ostetriche e, conclusivamente, di aver erroneamente condotto la fase di espulsione del feto senza posizionare la partoriente secondo Mc Roberts, effettuando incongrue spinte sull’utero materno e inopportune trazioni sulla testa del feto.
Ciò nonostante, il Tribunale di Pistoia rigettava la richiesta risarcitoria, costringendo la famiglia a fare appello alla Corte di Appello di Firenze nel 2007, rivendicando che la perizia medico legale era stata chiara, ma anche la Corte di Appello riteneva non sussistesse responsabilità medica e confermava la sentenza di primo grado.
Fortunatamente la famiglia del minore non si arrende e nel 2013 ricorre alla Corte di Cassazione che, a seguito di una più accurata lettura della perizia medico legale, con sentenza n. 13922 del 7 luglio 2016, accoglieva il ricorso e cassava la sentenza della Corte di Appello di Firenze, a cui rimetteva la causa ad un diverso collegio giudicante per un nuovo esame del caso.
A seguito della sentenza della Corte di Cassazione la causa viene riassunta davanti alla Corte di Appello di Firenze che dispone una nuova Consulenza Tecnica d’Ufficio volta a riesaminare il caso e riferire se vi è stata o meno responsabilità da parte dei medici che avevano assistito al parto.
Giunti di nuovo davanti alla Corte di Appello di Firenze, a seguito della nomina di un nuovo collegio peritale, veniva finalmente data ragione nel 2013 al ragazzo lesionato.
Per i periti, durante il parto e subito dopo la fuoriuscita della testa fetale fu riscontrato blocco del disimpegno delle spalle (distocia di spalla) e furono adottate e messe in pratica sollecitamente e in corretto ordine le manovre previste dalle linee guida (rectius regole di buona pratica ai sensi di legge) per questa distocia; tuttavia, in base alla natura, gravità ed estensione della lesione riportata dal feto a carico del plesso brachiale sinistro è da stimare come molto probabile (“più probabile che non“) che sia stata esercitata una azione meccanica sulla testa fetale (trazione, torsione-flessione) non coordinata con lo sblocco delle spalle e che questa sia stata la causa dello stiramento delle radici C5 e C6 e dell’avulsione delle radici C7, C8 e T1.
La lesione permanente subita dal neonato per errori medici commessi durante il parto è stata stimata dai periti nella misura del 60% di invalidità permanente, oltre a una invalidità temporanea assoluta pari a 10 giorni, parziale all’80% per 60 giorni, parziale al 55% per 192 giorni.
Si è ritenuto anche che il danno biologico abbia avuto ripercussioni sulla capacità lavorativa: il ragazzo dovrà scegliere attività compatibili con il mancato uso di un arto superiore.
La Corte di Appello ha riconosciuto poi anche il danno morale (o esistenziale), come componente autonoma del danno non patrimoniale, ritenendolo sussistente sulla base della sofferenza psichica del ragazzo di svalutazione di sé stesso per come diverso dagli altri e della sua tendenza all’evitamento ai contatti sociali e sentimentali.
In virtù di quanto sopra il danno è stato quantificato € 1.052.000,00 oltre alle spese legali di tutti e 4 i gradi di giudizio, le spese medico-sanitarie, quelle per C.T.U. etc.
Avvocati per Risarcimento da Plesso Brachiale del Neonato Lesionato per Malasanità
Se tuo figlio è nato con lesioni derivate da ritardi o errate manovre ostetriche, puoi chiedere il risarcimento da malasanità per errori medici per tuo figlio e tutti i familiari tramite il nostro gruppo di avvocati e medici legali che dal 2004 assiste vittime di malasanità in tutta Italia.
Affidando il caso di tuo figlio al nostro gruppo, potrai avere una valutazione del risarcimento che può essere chiesto per la lesione del plesso brachiale derivata da errori nella gestione del parto, tra cui l’errata esecuzione di manovre ostetriche.
Per richiedere il risarcimento per tuo figlio e tutti i familiari che indirettamente soffrono per la lesione del plesso brachiale dovuta ad errori del ginecologo e ostetrico nella gestione del parto, puoi seguire la nostra procedura per avere il giusto indennizzo:
1) Chiama il nostro Numero Verde Malasanità o usa la nostra chat WhatsApp per descrivere ad un nostro avvocato per malasanità il caso di lesione per paralisi del plesso brachiale neonatale che riguarda tuo figlio;
2) Inviaci copia della cartella clinica del parto e del bambino, comprensiva di tutte le analisi ed esami che riguardano il bambino affetto da paralisi del plesso brachiale derivata da errori medici commessi durante il parto;
3) I nostri medici legali e consulenti ginecologi sono a tua disposizione, per valutare sulla base della cartella clinica e le condizioni di tuo figlio quali sono stati gli errori medici commessi durante il parto che hanno causato la lesione e/o paralisi del plesso brachiale;
4) Gli avvocati del nostro gruppo richiedono il risarcimento danni per malasanità, secondo somme che spettano al bambino con il plesso brachiale lesionato ed ai suoi familiari per il danno morale ed economico.
Quando si sospetta che la lesione del plesso brachiale sia conseguenza di un errore medico, è fondamentale agire con metodo e competenza.
FAQ – Risarcimento per Lesione del Plesso Brachiale Neonatale per Malasanità
Di seguito una selezione di domande frequenti (FAQ) pensate per i genitori e i familiari di bambini che abbiano subito lesioni neurologiche a causa di errori medici in gravidanza, durante il travaglio o al momento del parto.
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NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico sanitaria.
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