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21/11/2025Da oltre 20 anni il nostro gruppo di avvocati e medici legali lotta contro la malasanità ginecologica in tutta Italia.
Tra i vari casi che abbiamo affrontato ci sono quelli legati ad errori medici nella gestione della gravidanza, del travaglio, del parto e della fase neonatale.
Il nostro supporto a chi ha perso la possibilità di avere un figlio, o di averlo sano, comprende:
1) la valutazione medico legale del caso di malasanità da parte dei nostri medici legali e consulenti in ginecologia;
2) l'assistenza legale civile e penale da parte dei nostri avvocati.
Continua a leggere questo articolo per saperne di più sui casi di perdita del feto per malasanità dovuta ad errori medici e contattaci subito tramite il Numero Verde Malasanità 800 91 23 01 o la chat WhatsApp per avere un parere sul caso tuo o di un tuo familiare.
- Il Diritto al Risarcimento in caso di Perdita di Feto per Colpa Medica
- Il Calcolo del Risarcimento da Perdita del Rapporto Parentale a favore dei Familiari
- Come si prova di aver Subito un Danno da Perdita di Feto
- Un Recente Caso Giudiziario di Risarcimento per Perdita di Feto
- Avvocati per Risarcimento da Perdita di Feto per Malasanità
- Altri Articoli e Video su Casi di Malasanità Ginecologica
- 5 FAQ sulla Perdita del Feto per Malasanità, Errori Medici e Risarcimento
Il Diritto al Risarcimento in caso di Perdita di Feto per Colpa Medica
In tema di responsabilità sanitaria, la perdita del feto imputabile a omissioni o ritardi dei sanitari integra un vero e proprio danno da perdita del rapporto parentale, risarcibile in primo luogo favore dei genitori ed in secondo luogo degli altri prossimi congiunti.
Per perdita del rapporto parentale si intende la sofferenza che prova e proverà il soggetto che vede morire un proprio congiunto o un feto per un fatto illecito di malasanità.
Sono stati in particolare enunciati dalla giurisprudenza tre principi di diritto in tema di responsabilità sanitaria:
1. il danno da perdita del feto imputabile a omissioni e ritardi dei medici è morfologicamente assimilabile al danno da perdita del rapporto parentale, che rileva tanto nella sua dimensione di sofferenza interiore patita sul piano morale soggettivo, quanto nella sua attitudine a riflettersi sugli aspetti dinamico-relazionali della vita quotidiana dei genitori e degli altri eventuali soggetti aventi diritto al risarcimento del danno;
2. la perdita del frutto del concepimento prima della sua venuta in vita, imputabile a omissioni e ritardi dei medici, determina la risarcibilità del danno da perdita del rapporto parentale, che si manifesta prevalentemente in termini di intensa sofferenza interiore della madre, del padre e degli altri stretti familiari;
3. in tema di risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, il terzo principio afferma che il giudice di merito è tenuto ad applicare le tabelle milanesi, utilizzandone i singoli parametri alla luce dei principi in tema di morfologia del danno da perdita del frutto del concepimento, tenuto conto di tutte le circostanze di fatto portate al suo esame, procedendo altresì, tutte le volte in cui sia possibile, all'interrogatorio libero delle parti ex art. 117 c.p.c..
Il Calcolo del Risarcimento da Perdita del Rapporto Parentale a favore dei Familiari
I soggetti che hanno diritto al risarcimento in caso di errori medici nella gestione della gravidanza, del travaglio o del parto, sono tutti gli stretti congiunti del soggetto che, se non vi fossero stati errori, sarebbe venuto alla luce.
Quindi, il risarcimento per perdita del feto spetta certamente alla madre, al padre, ai fratelli e sorelle, ai nonni.
Quando si intende richiedere il risarcimento per perdita di feto, ci si deve affidare a professionisti che si occupano di malasanità, come gli avvocati e i medici legali del nostro gruppo che si occupano di malasanità ginecologica in tutta Italia dal 2004.
Venendo alla modalità di calcolo del danno da perdita del feto, è di prassi la applicazione dei criteri delle Tabelle di Milano, ossia di indicazioni elaborate dall'Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano che, di fatto, vengono applicate in tutta Italia.
Si applicano le tabelle per il risarcimento da perdita del rapporto parentale anche in caso di perdita di feto per tutelare e risarcire tutti gli aspetti, comportamentali e sofferenziali, di due genitori (e altri stretti congiunti) cui la vita infligge l'ardua prova rappresentata dalla morte di una neonata, ovvero del frutto del concepimento appena estratto dal corpo della madre, che non possono considerarsi un mero danno potenziale.
Può oggi definirsi massima di comune esperienza, grazie all'insegnamento di molte scienze umane, quella secondo cui, di norma, il rapporto genitoriale viene ad esistere già durante la vita prenatale, per consolidarsi progressivamente nel corso della stessa, a prescindere dal fatto che il feto sia successivamente venuto alla luce.
Ed è constatazione diffusa, che non necessita del supporto di particolari riferimenti scientifici, che già durante la gravidanza il genitore comincia a viversi come tale, instaurando una relazione affettiva (oltre che strettamente biologica, da parte della madre) con il concepito, adeguando alla nuova situazione, al tempo stesso attuale e in fieri, la propria dimensione di vita.
Ove l'illecito abbia causato la morte del feto, quella che si produce - in capo ai genitori - è, dunque, lesione di un rapporto familiare (non solo potenziale, bensì) già in essere.
Come si prova di aver Subito un Danno da Perdita di Feto
Per dimostrare un caso di malasanità per perdita del feto dovuto ad errori medici nella gestione della gravidanza, del travaglio o del parto, è necessario affidarsi ad avvocati, consulenti medici legali e specialisti in ginecologia ed ostetricia.
Infatti, solo facendo valutare la cartella clinica ad un consulente specializzato in ginecologia si potrà verificare la presenza di errori, solo con l’ausilio di un medico legale si potranno valutare i danni, solo con un avvocato si potrà chiedere il risarcimento per perdita di feto.
Ai fini della responsabilità civile, il nesso causale tra la condotta medica errata e l’evento dannoso consistente nella morte del feto va accertato in sede medico legale secondo il criterio del “più probabile che non”.
Ciò significa che è sufficiente dimostrare che è più probabile che non che la condotta dei medici che hanno avuto in cura la partoriente ed il feto abbiano commesso errori.
Il fondamento del diritto al risarcimento trova radice negli artt. 2,13,30 e 32 della Costituzione, nonché nei principi di autodeterminazione e di tutela della genitorialità.
Un Recente Caso Giudiziario di Risarcimento per Perdita di Feto
Riportiamo il caso trattato dal Tribunale di Benevento, dalla Corte di Appello di Napoli e, infine, dalla Corte di Cassazione civile sez. III che si è pronunciata con provvedimento n. 26826/2025.
La descrizione dei fatti che hanno portato alla perdita del feto:
1. Alle 20.40 del 25 luglio del 2008, una donna di venticinquenne all'epoca dei fatti, giunta alla quarantunesima settimana di gravidanza e ormai prossima al parto, venne accompagnata al pronto soccorso;
2. Fin dalle 20.58 vennero riscontrati segnali cardiotocografici di allarme, mentre un successivo tracciato eseguito circa 3 ore dopo avrebbe evidenziato una perdita di variabilità durante le decelerazioni - sintomo di sofferenza fetale;
3. Benché gli esami strumentali avessero indicato una chiara situazione di pericolo, nessun intervento medico venne eseguito durante l'intera notte, essendosi i sanitari limitati a ripetere i tracciati cardiotocografici nonostante la madre della partoriente ne avesse ripetutamente richiesto l'intervento, preoccupata dagli allarmi sonori provenienti dalla strumentazione cardiotocografica, dopo che la figlia era stata finalmente ricoverata, alle ore 00.45, con diagnosi di sofferenza fetale acuta;
4. Nonostante la puerpera avesse ripetutamente evidenziato di non sentire più alcun movimento della bimba nel suo grembo, soltanto alle 9.45 del giorno successivo venne eseguita una ecografia - che mostrava segni di grave compromissione del feto - e soltanto alle 10.11 si procedette all'intervento di parto cesareo.
5. A causa della tardività con cui veniva svolto il parto cesareo, il corpo della bambina veniva estratto dal grembo materno già priva di vita a causa di una grave asfissia perinatale.
I giudici hanno riconosciuto la responsabilità medica sulla base di una perizia medico legale che ha ritenuto che, in base al tracciato, doveva essere anticipato il parto cesareo.
Infatti, se i sanitari avessero agito diligentemente anticipando il parto cesareo la partoriente non avrebbe perso il feto.
Per la liquidazione del risarcimento da perdita del feto, la Corte di Cassazione ha indicato ai giudici di merito la necessità di applicare le Tabelle del Tribunale di Milano sulla perdita del rapporto parentale.
Avvocati per Risarcimento da Perdita di Feto per Malasanità
Un caso di malasanità per errori medici nella gestione della gravidanza, del travaglio o del parto deve essere affrontato con professionisti che si occupano di risarcimento danni da malasanità.
Affidando il tuo caso di perdita di feto per errori medici al nostro gruppo, puoi avere al tuo fianco:
• Avvocati con esperienza di oltre venti anni nel settore del risarcimento da perdita di feto e neonato per colpa medica
• Consulenti Specialisti in Ginecologia ed Ostetricia per la valutazione della cartella clinica e l’individuazione degli errori commessi
• Consulenti Medici Legali per la valutazione del caso e la quantificazione dei danni anche psichici subiti dai familiari
Il nostro gruppo multidisciplinare assiste vittime di malasanità ginecologica in tutta Italia e possiamo darti un parere sul tuo caso entro pochi giorni dalla trasmissione della cartella clinica.
Se il parere dei nostri consulenti medici legali e ginecologi sarà positivo, gli avvocati invieranno una richiesta risarcitoria all’ospedale o alla clinica privata dove si sono verificati gli errori medici.
A seguito della richiesta di risarcimento del danno da perdita del feto, tenteremo un accordo stragiudiziale in tempi rapidi con l’ospedale o la clinica.
Se non si giungesse ad un accordo soddisfacente in tempi rapidi, gli avvocati del nostro gruppo procederanno a richiedere una perizia medico legale al Tribunale, con possibilità per i periti di formulare una proposta conciliativa.
Solo in caso di mancata accettazione della proposta da parte dell’ospedale o della clinica, i nostri avvocati procederanno ad avviare una causa civile per il risarcimento dei danni da malasanità per errori medici che hanno causato la perdita del feto.
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5 FAQ sulla Perdita del Feto per Malasanità, Errori Medici e Risarcimento
1. Quando la perdita del feto durante la gravidanza o il parto costituisce un caso di malasanità?
La perdita del feto può costituire un caso di malasanità quando il decesso del nascituro è riconducibile a errori medici commessi durante la gravidanza, il travaglio o il parto. Tra le possibili responsabilità sanitarie rientrano il mancato riconoscimento della sofferenza fetale, l'errata interpretazione del tracciato cardiotocografico, l'omesso monitoraggio delle condizioni della madre e del bambino e il ritardo ingiustificato nell'esecuzione del taglio cesareo. Non ogni morte fetale deriva necessariamente da un errore medico. Per ottenere il risarcimento per perdita del feto occorre dimostrare, attraverso una perizia medico-legale, che una condotta sanitaria corretta avrebbe, con maggiore probabilità, evitato il decesso.
2. I genitori possono ottenere il risarcimento dei danni per la perdita del feto causata da errori medici?
Sì, la madre e il padre possono chiedere il risarcimento per la perdita del feto causata da malasanità, anche quando il bambino non è nato vivo. La perdita del nascituro può provocare una grave sofferenza morale e compromettere profondamente la vita personale e familiare dei genitori. Il risarcimento può comprendere il danno non patrimoniale derivante dalla perdita del rapporto con il figlio atteso e, quando adeguatamente dimostrati, ulteriori danni alla salute psicofisica. Anche altri familiari, come fratelli, sorelle e nonni, possono chiedere il risarcimento se sussistono i relativi presupposti. È necessario accertare il collegamento causale tra gli errori medici e la morte fetale.
3. Come viene calcolato il risarcimento per la perdita del feto dovuta a malasanità?
Il risarcimento per perdita del feto causata da errori medici viene determinato considerando la sofferenza dei genitori e le conseguenze che la morte del nascituro ha prodotto sulla loro vita. La valutazione può tenere conto dell'epoca gestazionale, del legame affettivo già instaurato e delle specifiche circostanze familiari. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26826/2025, ha affrontato il tema della liquidazione del danno da perdita del feto, richiamando i criteri delle Tabelle di Milano per la perdita del rapporto parentale, da adattare alla particolare situazione. Non esiste quindi un importo fisso spettante automaticamente ai genitori: il risarcimento deve essere quantificato in relazione ai danni concretamente subiti e dimostrati.
4. Quali documenti e prove servono per dimostrare che la morte del feto è stata causata da errori medici?
Per dimostrare un caso di malasanità per perdita del feto è necessario acquisire la cartella clinica completa della gravidanza e del parto, le ecografie, i tracciati cardiotocografici, gli esami di laboratorio e la documentazione relativa alle decisioni dei medici. Particolare importanza assumono gli orari degli accertamenti, l'eventuale presenza di segnali di sofferenza fetale e i tempi di esecuzione del taglio cesareo. Una perizia medico-legale, svolta con la collaborazione di specialisti in ginecologia, ostetricia e, quando necessario, anatomia patologica, permette di verificare se siano stati commessi errori medici e se questi abbiano causato il decesso del nascituro. Nel giudizio civile, il nesso causale viene valutato secondo il criterio del «più probabile che non».
5. A quali avvocati rivolgersi per ottenere il risarcimento per la perdita del feto causata da malasanità?
I genitori che hanno subito la perdita del feto per presunti errori medici possono rivolgersi ad avvocati esperti in responsabilità sanitaria, assistiti da consulenti medici legali e specialisti in ginecologia e ostetricia. Il gruppo Avvocati Collegati, fondato dall'Avv. Nicola Barsotti e attivo dal 2004 in tutta Italia, assiste i familiari nei casi di malasanità durante la gravidanza, il travaglio e il parto. Attraverso l'esame della documentazione sanitaria e una perizia medico-legale, gli avvocati valutano le responsabilità dei medici e della struttura sanitaria, individuando i danni risarcibili. Quando sussistono i presupposti, possono avviare una richiesta di risarcimento nei confronti dell'ospedale o della clinica privata responsabile. Per richiedere assistenza è possibile contattare il Numero Verde Malasanità 800 91 23 01 oppure utilizzare la chat WhatsApp presente sul sito avvocaticollegati.it.
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico sanitaria.
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