
Avvocati Malasanità Catanzaro – Studio Legale Barsotti
25/07/2024
Paziente diabetico subisce una amputazione per malasanità
03/08/2024Avvocati Malasanità Palermo è il gruppo di avvocati dello Studio Legale Barsotti che si occupa di risarcimento danni da malasanità in tutta la Sicilia.
Ci occupiamo dal 2004 di risarcimento danni da malasanità in tutta Italia, comprese le città di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani.
Come Avvocati per Malasanità possiamo difendere pazienti e loro familiari contro medici, ospedali e cliniche private in tutta la Sicilia.
Oltre ad affidare il caso di malasanità tuo o di un tuo familiare ai nostri Avvocati per Malasanità a Palermo, avrai a disposizione anche i nostri consulenti medici legali.
Continua a leggere questa pagina e a navigare nel nostro sito per sapere di cosa ci occupiamo e come puoi ottenere con i nostri Avvocati per Malasanità a Palermo il risarcimento dei danni da Malasanità.
- I nostri avvocati per malasanità a Palermo
- Anche consulenti medici legali al nostro fianco
- I principali casi di malasanità di cui ci occupiamo
- Cosa fare se sei vittima di malasanità a Palermo?
- Come si svolge la pratica con gli avvocati per malasanità di Palermo
- La procedura per ottenere il risarcimento danni da malasanità
- Perché affidarsi ai nostri avvocati per malasanità in Sicilia
- Palermo: le ultime sentenze su casi di malasanità
- Catania: le ultime sentenze su casi di malasanità
- Messina: le ultime sentenze su casi di malasanità
- Guarda il video dell’avv. Nicola Barsotti
I nostri avvocati per malasanità a Palermo
Il nostro Studio Legale è composto da più avvocati ed ha affiliati in tutta Italia, tra cui lo Studio dell’avvocato Antonino Gulotta che è nostro referente per tutta la Sicilia compresa Palermo.
Gli avvocati esperti in malasanità si occupano di assistenza legale a favore di pazienti che hanno subito lesioni psichiche e/o fisiche per colpa di errori medici.
La difesa dei nostri avvocati per malasanità a Palermo e nel resto della Sicilia può svolgersi sia in sede penale (contro il medico imputato per lesioni o omicidio colposo) che in sede civile (nei confronti del medico, l’ospedale o la clinica privata dove è avvenuto il fatto dannoso).
Nei casi in cui il paziente rimane vittima di gravi lesioni o addirittura muore per colpa di errori medici, i nostri avvocati per malasanità di Palermo e delle altre città siciliane assisteranno anche i familiari del paziente per far ottenere loro il risarcimento dei danni subiti per lesione o perdita del rapporto parentale.
Quindi, rivolgendoti agli avvocati del nostro Studio Legale di Palermo avrai al tuo fianco professionisti che seguiranno il tuo caso in tutte le fasi in cui si svolge la procedura per ottenere il risarcimento.
Anche consulenti medici legali al nostro fianco
Chi affida un caso di malasanità ai nostri avvocati per malasanità di Palermo ottiene assistenza anche dai nostri consulenti medici legali e specialisti nelle varie materie mediche.
In base al caso concreto ci sarà un nostro consulente medico specialista che studierà la cartella clinica per cercare errori; ad esempio, se il caso riguarda lesioni a seguito di intervento ortopedico il caso sarà valutato da un medico specialista in ortopedia.
Il caso sarà poi ulteriormente valutato da un medico legale, ossia un medico specialista in medicina legale che quantificare le lesioni subite da paziente e familiari.
Il nostro Studio Legale si avvale da venti anni di consulenti di fiducia, tra cui professori universitari, che hanno decenni di esperienza nel settore della responsabilità medica e fanno esclusivamente gli interessi dei nostri assistiti.
Affidando il tuo caso di malasanità ai nostri avvocati per malasanità di Palermo avrai quindi la certezza che il tuo caso, o quello di un tuo familiare deceduto per malasanità, sarà valutato in ogni aspetto.
I principali casi di malasanità di cui ci occupiamo
Seguono i vari casi di malasanità di cui si occupa il nostro gruppo di avvocati e medici legali che si occupano di risarcimento danni per colpa medica a Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani:
• Errori medici di diagnosi, per errata interpretazione di sintomi, errata lettura di esami, omessa prescrizione di visite specialistiche ed esami, ritardo nella gestione del paziente.
• Errori in interventi chirurgici, per sbagli nella fase preparatoria dell'operazione (ad esempio per errata anestesia ed errata lettura della cartella clinica), nel corso dell'intervento (per errori esecutivi o strumenti inidonei), o nella fase successiva (ad esempio per dimissioni precoci o infezioni).
• Errori ginecologici-ostetrici, per danni subiti da madre e/o neonato dovuti a errori nella gestione della gravidanza, del travaglio o del parto per negligenze nella disposizione di esami o visite specialistiche, errori nelle prescrizioni farmacologiche, errori nell’uso di strumenti, utilizzo di manovre ostetriche errate, ritardi nell’esecuzione del parto cesareo.
• Infezioni contratte in ospedale o clinica, per scarsa igiene della struttura o del personale medico-sanitario che possono provocare lesioni o il decesso del paziente.
• Altri casi di malasanità, per errate prescrizioni farmacologiche, ritardi nei soccorsi, cadute in ospedale di pazienti fragili, mancato consenso informato del paziente, ecc.
Cosa fare se sei vittima di malasanità a Palermo?
Nel 2004 l’avv. Nicola Barsotti ha fondato avvocaticollegati.it, che è un network di avvocati e medici legali che si occupa di risarcimento danni da malasanità in tutta Italia, tra cui le città di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani e la Sicilia in genere.
Se quindi risiedi in Sicilia ed hai subito danni per colpa medica, o un tuo familiare è morto o ha riportato grandi invalidità per malasanità, puoi rivolgerti direttamente ai nostri avvocati per malasanità di Palermo.
Per metterti in contatti con gli avvocati per malasanità di Palermo puoi telefonarci tramite il Numero Verde Malasanità e parlerai subito con un avvocato esperto in risarcimento da malasanità.
Altrimenti puoi chattare con un avvocato per malasanità tramite la nostra chat WhatsApp presente in tutte le pagine del nostro sito.
Un ulteriore mezzo di comunicazione è il nostro indirizzo e-mail che trovi nelle pagine del nostro sito, con cui potrai descriverci il caso e chiedere un parere all’avvocato.
Il nostro Studio Legale mette a disposizione delle vittime di malasanità anche un innovativo servizio di video consulenza per malasanità tramite l’apposita pagina del nostro sito “Video Consulenza” che ti consente di vedere e parlare con l’avvocato stando comodamente a casa tua.
Come si svolge la pratica con gli avvocati per malasanità di Palermo
Tramite uno dei vari mezzi di comunicazione che mettiamo a disposizione di vittime di malasanità potrai interfacciarti con un avvocato per malasanità che assiste anche nella città di Palermo.
L’avvocato ascolterà il tuo racconto e saprà subito darti le prime nozioni giuridiche, dopodiché ti inviterà a trasmetterci copia della cartella clinica, ossia di tutta la documentazione medica relativa al caso.
Potrai inviarci la cartella clinica via WhatsApp, e-mail, posta o tramite l’innovativa applicazione che trovi nella pagina “Il tuo caso” del nostro sito.
Non appena la cartella clinica sarà arrivata, i consulenti medici legali e specialisti nelle varie materie della medicina provvederanno ad analizzarla per individuare errori e danni.
Se i nostri consulenti accerteranno errori medici provvederanno anche a scrivere una relazione medico legale.
Dopodiché verrai invitato ad un incontro online o in presenza con i nostri avvocati e consulenti medici legali per stabilire le condizioni per procedere con una richiesta di risarcimento danni.
La procedura per ottenere il risarcimento danni da malasanità
Rivolgendoti ai nostri avvocati per malasanità che assistono a Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani, avrai a disposizione avvocati e consulenti medici in grado di seguire tutte le fasi previste per chiedere il risarcimento dei danni subiti per colpa medico-sanitaria.
Il primo passo consisterà nella richiesta di risarcimento che l’avvocato invierà via posta elettronica certificata o raccomandata a/r al medico e all’ospedale o alla clinica privata dove si è verificato il caso di malasanità.
Se entro 30 giorni non sarà raggiunto un accordo con il medico, l’ospedale o la clinica, i nostri avvocati per malasanità che assistono anche a Palermo si rivolgeranno al Tribunale per chiedere una perizia medico legale.
In alternativa alla perizia medico legale potremo invitare le controparti ad una mediazione davanti ad un Organismo di mediazione della città in cui è avvenuto il caso di malasanità.
Se non sarà raggiunto un accordo all’esito della perizia medico legale o della mediazione, si potrà fare una causa di merito che potrà concludersi con una sentenza favorevole a paziente e familiari.
Oltre alla procedura civile, i nostri avvocati per malasanità a Palermo sapranno consigliarti se procedere anche penalmente nei confronti del medico o dei medici responsabili delle lesioni o del decesso subito dal paziente.
Perché affidarsi ai nostri avvocati per malasanità in Sicilia
Se sei un paziente che ha subito danni per malasanità in Sicilia, o sei il familiare di un paziente morto o rimasto lesionato per colpa medica in Sicilia, puoi rivolgerti ai nostri avvocati per malasanità che assistono nelle città di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani.
I professionisti del nostro gruppo conoscono gli uffici dei vari ospedali della Sicilia e possono aiutarti per avere celermente copia della cartella clinica, inoltre sapranno interfacciarsi rapidamente con gli uffici competenti le richieste di risarcimento danni.
Inoltre, gli avvocati per malasanità che assistono a Palermo e nelle altre città siciliane, sono a conoscenza anche altri casi di malasanità avvenuti nella regione, per cui sapranno dirti se ci sono già stati casi di malasanità simili al tuo e come si sono conclusi.
Infine, gli avvocati che si occupano di malasanità a Palermo, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani, conoscono gli orientamenti dei Tribunali siciliano, per cui potranno rintracciare sentenze relative a casi simili al tuo.
Se sei vittima di malasanità a Palermo, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani ti invitiamo quindi a contattare il nostro Studio Legale per malasanità per un consiglio in merito al caso tuo o di un tuo familiare.
Palermo: le ultime sentenze su casi di malasanità
In tema di responsabilità contrattuale del medico nei confronti del paziente, ai fini del riparto dell'onere probatorio, l'attore deve limitarsi a provare l'esistenza del contratto (o il contatto sociale) e l'insorgenza o l'aggravamento della patologia ed allegare qualificate inadempienze, astrattamente idonee a provocare (quale causa o concausa efficiente) il danno lamentato, rimanendo, invece, a carico del debitore convenuto l'onere di dimostrare o che tale inadempimento non vi è stato, ovvero che, pur esistendo, esso non è stato eziologicamente rilevante (Tribunale di Palermo, sez. III, 25/09/2023, n. 4107).
Il paziente che invochi il risarcimento di un danno alla propria salute deve provare l'evento lesivo e le conseguenze pregiudizievoli che ne siano derivate (c.d. causalità giuridica), oltre al nesso eziologico tra quell'evento e la condotta del professionista che abbia provocato l'aggravamento della situazione patologica o l'insorgenza di nuove patologie; dal canto suo la struttura sanitaria (o il medico) deve dimostrare l'esatto adempimento della prestazione oppure che l'inadempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione non imputabile (Tribunale di Palermo, sez. III, 11/08/2023, n. 3838).
Il diritto alla salute di cui all' art. 32 della Costituzione deve essere garantito anche alle persone private della loro libertà personale o sottoposte a misure restrittive in genere come naturale estensione del rispetto della dignità della persona. La mancata garanzia di detto diritto è talmente giuridicamente rilevante da poter integrare una fattispecie di tortura o di trattamento inumano o degradante (Tribunale di Palermo, sez. III, 27/04/2023, n. 2004).
La responsabilità contrattuale del medico e della struttura sanitaria è configurabile, oltre che nei confronti del paziente, anche relativamente a soggetti terzi cui si estendono gli effetti protettivi del contratto; ne consegue che il contratto stipulato tra una gestante, una struttura sanitaria ed un medico, avente ad oggetto la prestazione di cure finalizzate a garantire il corretto decorso della gravidanza, riverbera per sua natura effetti protettivi a vantaggio anche del padre del concepito, il quale in caso di inadempimento, è perciò legittimato ad agire per il risarcimento del danno (Tribunale di Palermo, 21/12/2022, n. 5411).
In caso di malpractice sanitaria, per escludere la responsabilità del medico non è sufficiente accertare l'interferenza di complicanze intraoperatorie, ma si deve altresì verificare il carattere imprevedibile ed inevitabile delle predette concause, nonché l'insussistenza del nesso causale tra la tecnica operatoria prescelta e l'insorgenza delle predette complicanze, unitamente all'adeguatezza delle tecniche scelte dal chirurgo per porvi rimedio (Tribunale di Palermo, sez. III, 26/10/2022, n. 4313).
Ai fini della configurabilità della responsabilità per errore medico è irrilevante la circostanza che la struttura sia una casa di cura privata o un ospedale pubblico, posto che gli obblighi posti a carico delle strutture sono identici nei confronti del paziente, anche in considerazione del fatto che si tratta di violazioni che incidono sul bene della salute, tutelato quale diritto fondamentale dalla Costituzione, senza possibilità di limitazioni di responsabilità o differenze risarcitorie a seconda della diversa natura, pubblica o privata, della struttura sanitaria (Tribunale di Palermo, sez. III, 26/10/2022, n. 4309).
Catania: le ultime sentenze su casi di malasanità
In relazione al risarcimento del danno richiesto iure proprio per la morte di un congiunto, all'interno della categoria generale del danno non patrimoniale vanno distinti il danno biologico patito dai familiari superstiti - inteso come lesione della loro integrità psico-fisica - ed il danno per la definitiva perdita del rapporto parentale: nel primo caso l'interesse da tutelare è il bene salute (ex art. 32 Cost. ), mentre nel secondo caso è quello all'intangibilità della sfera degli affetti e della reciproca solidarietà nell'ambito della famiglia e all'inviolabilità della libera e piena esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana nell'ambito di quella peculiare formazione sociale costituita dalla famiglia, la cui tutela è ricollegabile agli artt. 2, 29 e 30 Cost. (Tribunale di Catania, sez. III, 31/05/2022, n. 2492).
La responsabilità medica ha natura contrattuale e ad essa si applica il relativo regime di riparto dell'onere probatorio, del grado della colpa e della prescrizione tipici delle obbligazioni da contratto d'opera professionale: in virtù di ciò il paziente danneggiato dovrà provare l'esistenza del contratto (il c.d. contatto sociale) e l'insorgenza o l'aggravamento della patologia ed allegare l'inadempimento del debitore idoneo a provocare il danno lamentato, mentre il debitore (medico o struttura sanitaria) dovrà dimostrare o che tale inadempimento non vi è stato ovvero che, pur esistendo, esso non è stato eziologicamente rilevante (Tribunale di Catania, sez. V, 19/05/2022, n. 2269).
In tema di malpractice medica, l'obbligazione assunta dal sanitario (e/o dalla struttura ospedaliera) è obbligazione di mezzi e non di risultato: conseguentemente il mancato raggiungimento del risultato non determina in sé inadempimento, che invero consiste nell'aver tenuto un comportamento non conforme alla diligenza richiesta. Di conseguenza il mancato raggiungimento del risultato può costituire danno consequenziale alla non diligente esecuzione della prestazione ovvero alla colpevole omissione dell'attività sanitaria (Tribunale di Catania, sez. V, 12/05/2022, n. 2131).
La responsabilità della struttura sanitaria per i danni da perdita del rapporto parentale, invocati iure proprio dai congiunti di un paziente deceduto, è qualificabile come extracontrattuale, dal momento che il rapporto contrattuale intercorre unicamente col paziente (Tribunale di Catania, sez. V, 21/04/2022, n. 1765).
In materia di responsabilità medica e di regolamentazione dei rapporti interni tra medico e struttura sanitaria, la responsabilità per i danni cagionati da colpa esclusiva del primo va ripartita in misura paritaria secondo il criterio presuntivo degli artt. 1298, comma 2, e 2055, comma 3, c.c. (Tribunale di Catania, sez. V, 07/04/2022, n. 1558).
Messina: le ultime sentenze su casi di malasanità
A seguito dell'entrata in vigore del decreto 'Balduzzi' e della legge 'Gelli-Bianco' è stato delineato il c.d. doppio binario della responsabilità medico-sanitaria: pertanto sulla struttura ospedaliera incombe una responsabilità di tipo contrattuale per l'inadempimento o l'inesatto adempimento del contratto concluso con il paziente al momento del ricovero nonché del medico, ove la struttura si avvalga dell'opera di medici esterni (anche scelti dal paziente o non dipendenti della struttura stessa). Il medico che operi in quella struttura, anche se scelto dal paziente e ancorché non dipendente ovvero il libero professionista risponde invece del proprio operato per responsabilità extracontrattuale, ai sensi dell’articolo 2043 c.c., salvo che abbia agito nell'adempimento di obbligazione contrattuale assunta con il paziente (Tribunale di Messina, sez. II, 14/11/2022, n. 1904).
Le somme erogate dalla parte che ha chiesto un accertamento tecnico preventivo medico-legale per compensare il consulente tecnico di ufficio ed il proprio consulente costituiscono, dopo che gli atti dell'accertamento tecnico sono stati acquisiti nel successivo giudizio di merito, spese giudiziali e non componenti del danno da risarcire e le relative somme non sono pertanto soggette a rivalutazione monetaria, ma debbono essere considerate nella liquidazione delle spese processuali da porre, in tutto o in parte, a carico del soccombente, salvo che il giudice non ritenga di compensarle ai sensi dell' art. 92 cod. proc. civ. (Tribunale di Messina, sez. II, 05/10/2020, n. 1384).
Ai fini della risarcibilità del danno non patrimoniale lesivo del diritto alla salute è onere del danneggiato provare il nesso casuale tra la condotta del danneggiante e il danno patito (Tribunale di Messina, sez. I, 07/03/2018, n. 536).
Il danno biologico viene risarcito indipendentemente dall'esistenza di un pregiudizio della capacità di lavoro e di guadagno del danneggiato, in quanto incidente sull'integrità psico-fisica della persona e collegato alla somma delle funzioni naturali aventi rilevanza biologica, sociale, culturale ed estetica, e, inoltre, in via equitativa, utilizzando per la determinazione dello stesso le tabelle del Tribunale di Milano (Tribunale di Messina, sez. I, 01/03/2018, n. 472).
Nell'adempimento delle obbligazioni inerenti alla propria attività professionale il medico è tenuto ad una diligenza che non è solo quella del buon padre di famiglia, richiesta in generale per qualsiasi tipo di obbligazione ( art. 1176, c. 1, c.c. ), ma è quella specifica del debitore qualificato, come indicato dall' art. 1176, c. 2, c.c. , la quale comporta il rispetto di tutte le regole e gli accorgimenti che nel loro insieme costituiscono la conoscenza della professione medica (Tribunale di Messina, sez. I, 26/07/2017, n. 2068).
Guarda il video dell’avv. Nicola Barsotti
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico-sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità-medico sanitaria.
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