
Risarcimento per Malasanità: Quale Documentazione Serve?
01/07/2026
Ischemia durante l’Intervento e Risarcimento per Malasanità
20/07/2026Hai perso un familiare per ritardo dell’ambulanza o errori del personale medico del 118? Scopri quando può esserci malasanità e come chiedere il risarcimento con il gruppo Avvocati Collegati che dal 2004 difende vittime di malasanità in tutta Italia.
Il ritardo dell’ambulanza o un errore commesso dal personale sanitario del 118 può avere conseguenze gravissime per una persona colta da malore improvviso, trauma, infarto, ictus, crisi respiratoria o altra emergenza sanitaria.
In alcuni casi, pochi minuti possono fare la differenza tra la guarigione, l’invalidità permanente o il decesso.
Per questo, quando il soccorso arriva troppo tardi o quando il personale intervenuto non riconosce correttamente la gravità della situazione, può configurarsi un caso di malasanità e può nascere il diritto al risarcimento dei danni a favore del paziente lesionato e dei familiari di chi è rimasto gravemente leso o morto.
- Il Servizio 118 e l’Emergenza Sanitaria
- Ritardo dell’Ambulanza: Quando Può Essere Malasanità
- Errori del Personale Medico Sanitario del 118
- Patologie Tempo-Dipendenti: Perché il Ritardo Può Essere Decisivo
- Chi Può Chiedere il Risarcimento per Ritardo nei Soccorsi o Errori Medici
- Entro Quanto Tempo si Può Chiedere il Risarcimento?
- I Documenti che Servono per Valutare il Caso
- La Perizia Medico Legale nei Casi di Ritardo dell’Ambulanza o Errori Medici
- Avvocati Collegati per Risarcimento per Casi di Malasanità del 118
- Un Caso Giudiziario del Tribunale di Napoli di Risarcimento per Morte da Ritardo dei Soccorsi
- FAQ su Ritardo dell’Ambulanza ed Errori Medici del 118
Il Servizio 118 e l’Emergenza Sanitaria
Il 118 è il servizio pubblico di emergenza sanitaria che interviene quando una persona si trova in una situazione di urgenza o pericolo per la salute.
In molte zone d’Italia il numero di emergenza è collegato anche al 112, Numero Unico Europeo, che smista la chiamata alla centrale competente.
Il sistema dell’emergenza-urgenza comprende le centrali operative, i mezzi di soccorso, le ambulanze, il personale sanitario e il collegamento con i Pronto Soccorso e gli ospedali del territorio.
Il Ministero della Salute descrive la rete dell’emergenza-urgenza come un sistema che comprende 112, 118, centrali operative, mezzi di soccorso e Pronto Soccorso.
Quando viene effettuata una chiamata, la centrale deve raccogliere le informazioni, valutare la gravità del caso, attribuire la corretta priorità di intervento e inviare il mezzo di soccorso più adeguato.
La tempestività e la corretta gestione della chiamata sono elementi fondamentali, soprattutto nei casi in cui il paziente presenti sintomi compatibili con patologie tempo-dipendenti.
Per sapere di più su possibili disservizi del 118 puoi leggere il nostro articolo intitolato: Scheda di Intervento del 118 per Casi di Malasanità
Ritardo dell’Ambulanza: Quando Può Essere Malasanità
Il ritardo dell’ambulanza può diventare un caso di malasanità quando il soccorso non viene attivato tempestivamente, quando il mezzo arriva con un ritardo ingiustificato o quando l’organizzazione del servizio non garantisce un intervento adeguato alla gravità della situazione.
Ogni il caso deve essere valutato con attenzione quando il paziente ha riportato un peggioramento delle proprie condizioni o è deceduto dopo un’attesa che appare eccessiva rispetto alla gravità del quadro clinico.
Per questo è fondamentale affidarsi ai nostri avvocati e consulenti medici legali per verificare possibili responsabilità sanitarie come:
• ritardo nell’invio dell’ambulanza;
• errata valutazione della chiamata da parte della centrale operativa;
• attribuzione di un codice di priorità non adeguato;
• mancato invio di un mezzo medicalizzato quando necessario;
• arrivo tardivo dei soccorsi in presenza di sintomi gravi;
• mancato trasporto immediato presso l’ospedale più idoneo;
• ritardi nel trasferimento in Pronto Soccorso;
• disorganizzazione del servizio territoriale di emergenza.
In questi casi è necessario verificare se, con un intervento più rapido e corretto, il paziente avrebbe avuto maggiori possibilità di salvarsi o di evitare gravi conseguenze.
Puoi approfondire l’argomento leggendo il nostro articolo intitolato: L’ambulanza ritarda i soccorsi e il paziente muore
Chiama il Numero Verde Malasanità 800912301 per parlare subito del tuo caso con un avvocato di Avvocati Collegati.
Errori del Personale Medico Sanitario del 118
Oltre al ritardo dell’ambulanza, possono verificarsi anche errori del personale medico e sanitario del 118 durante il soccorso alla persona che ha bisogno di assistenza.
Il personale intervenuto deve valutare le condizioni del paziente, riconoscere i segni di allarme, stabilizzare il paziente quando necessario e decidere il trasporto verso la struttura ospedaliera più adatta.
Secondo l’esperienza dei nostri consulenti medici legali, possono costituire errori rilevanti del personale medico sanitario del 118:
• mancato riconoscimento di un infarto;
• mancato riconoscimento di un ictus;
• sottovalutazione di difficoltà respiratorie;
• mancata stabilizzazione del paziente;
• errata gestione di un trauma;
• mancata somministrazione di cure urgenti;
• scelta non corretta dell’ospedale di destinazione;
• mancata attivazione di percorsi specialistici urgenti;
• comunicazioni incomplete o errate con il Pronto Soccorso.
Quando questi errori causano un aggravamento delle condizioni del paziente, un’invalidità permanente o il decesso, è possibile valutare con i nostri avvocati e medici legali un’azione per ottenere il risarcimento per errori medici del 118.
In ogni pagina del nostro sito trovi l’icona WhatsApp per chattare con un avvocato esperto in risarcimento danni per errori medici.
Patologie Tempo-Dipendenti: Perché il Ritardo Può Essere Decisivo
Alcune condizioni cliniche richiedono un intervento estremamente rapido, per cui si parla spesso di patologie tempo-dipendenti perché la possibilità di evitare danni gravi dipende anche dalla velocità del soccorso e dall’arrivo tempestivo in ospedale.
Tra le patologie più soggette alla tempistica dell’intervento medico, secondo l’esperienza dei nostri consulenti medici, vi sono:
• infarto;
• ictus;
• embolia polmonare;
• shock anafilattico;
• arresto cardiaco;
• grave insufficienza respiratoria;
• emorragie;
• traumi gravi;
• sepsi;
• crisi neurologiche acute.
In queste situazioni, il ritardo dell’ambulanza o una valutazione errata da parte del 118 può ridurre le possibilità di sopravvivenza o aumentare il rischio di invalidità permanente.
Se un tuo familiare è morto per ritardi dell’ambulanza o errori del medico che è intervenuto, chiama subito senza costi il Numero Verde Malasanità 800912301 per chiedere aiuto ad un avvocato del nostro gruppo esperto in risarcimento danni da malasanità.
Chi Può Chiedere il Risarcimento per Ritardo nei Soccorsi o Errori Medici
Il risarcimento per ritardo dell’ambulanza può essere richiesto dal paziente che ha subito un peggioramento della salute a causa del ritardo nei soccorsi o degli errori del personale sanitario.
Il paziente può chiedere il ristoro dei danni subiti, tra cui:
• danno biologico;
• danno morale;
• danno da invalidità permanente;
• danno da perdita della capacità lavorativa;
• spese mediche e assistenziali;
• danno da peggioramento delle condizioni di vita.
Nel caso di paziente rimasto gravemente lesionato per ritardi dell’ambulanza o errori del personale medico sanitario intervenuto, o quando il paziente muore, anche i familiari per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa della compromissione del rapporto parentale.
In questi casi possono essere richiesti, a seconda delle circostanze, il danno da perdita del rapporto parentale, il danno morale, il danno patrimoniale e gli altri pregiudizi conseguenti al decesso.
Entro Quanto Tempo si Può Chiedere il Risarcimento?
In caso di malasanità collegata al ritardo dell’ambulanza o agli errori del 118, è importante agire tempestivamente per evitare problemi di prescrizione.
Il paziente che ha riportato un peggioramento della salute per ritardi nei soccorsi o errori sanitari può chiedere il risarcimento entro dieci anni, quando l’azione viene proposta nei confronti della struttura o del servizio sanitario responsabile.
Quando invece ad agire sono i familiari di un paziente rimasto gravemente lesionato o deceduto, il termine può essere di cinque anni, trattandosi del danno subito direttamente dai congiunti.
In ogni caso, è sempre opportuno far valutare rapidamente la vicenda da un avvocato esperto in malasanità, perché la decorrenza della prescrizione e la qualificazione della responsabilità possono variare in base al caso concreto.
In generale, nella responsabilità sanitaria la struttura risponde secondo criteri di responsabilità contrattuale, con termine decennale, mentre l’azione extracontrattuale è soggetta al termine quinquennale previsto per il fatto illecito.
I termini che abbiamo indicato possono essere interrotti e/o allungati per sussistenza di ipotesi di reato; quindi, contattaci anche se è decorso il termine per avere un parere dai nostri avvocati.
I Documenti che Servono per Valutare il Caso
Per capire se vi sia stato un errore del 118 o un ritardo ingiustificato dell’ambulanza, è necessario raccogliere tutta la documentazione disponibile per farla valutare ai nostri avvocati e medici legali.
Sono particolarmente importanti per una valutazione del caso:
• cartella clinica del paziente;
• referti del Pronto Soccorso;
• documentazione del ricovero;
• certificato di morte, se il paziente è deceduto;
• eventuale verbale dell’intervento del 118;
• orario della chiamata;
• orario di arrivo dell’ambulanza;
• orario di accesso in ospedale;
• eventuali registrazioni o dati della centrale operativa;
• testimonianze dei familiari o delle persone presenti;
• esami diagnostici eseguiti prima e dopo il soccorso.
Questi documenti consentono di ricostruire la sequenza degli eventi e di verificare se il tempo di intervento, la gestione della chiamata e le cure prestate siano stati corretti.
Ogni avvocato e medico legale del nostro gruppo può aiutarti a ricostruire la vicenda e verificare se ci sono i presupposti per chiedere un risarcimento.
La Perizia Medico Legale nei Casi di Ritardo dell’Ambulanza o Errori Medici
Per dimostrare un caso di malasanità legato al ritardo dell’ambulanza o agli errori del 118 non basta affermare che il soccorso è arrivato tardi, ma è necessario dimostrare, tramite una valutazione tecnica, che il ritardo o l’errore abbiano avuto un ruolo causale nel peggioramento delle condizioni del paziente o nel decesso.
La perizia medico legale che possono effettuare i nostri consulenti medici legali e specialisti nelle varie branche della medicina serve proprio a verificare:
• quale fosse la reale urgenza del caso;
• se la centrale operativa abbia gestito correttamente la chiamata;
• se l’ambulanza sia arrivata in tempi adeguati;
• se il personale del 118 abbia agito secondo le regole della buona pratica medica;
• se il paziente avrebbe potuto salvarsi o riportare danni minori con un soccorso tempestivo;
• se esiste un nesso causale tra ritardo, errore sanitario e danno subito.
Solo dopo questa valutazione è possibile stabilire se vi siano i presupposti per chiedere il risarcimento.
Chiama subito e senza costi il nostro Numero Verde Malasanità 800912301 per chiedere un parere ad un avvocato del nostro gruppo e far valutare la documentazione ai nostri consulenti medici.
Avvocati Collegati per Risarcimento per Casi di Malasanità del 118
Il gruppo Avvocati Collegati si occupa dal 2004 di casi di malasanità e risarcimento danni per errori medici in tutta Italia.
Anche nei casi di ritardo dell’ambulanza, errori del 118, mancata diagnosi in emergenza, ritardo nei soccorsi o decesso del paziente, Avvocati Collegati mette a disposizione un gruppo di avvocati esperti in responsabilità sanitaria e consulenti medici legali.
Il metodo di lavoro che abbiamo sviluppato in oltre venti anni di esperienza viene svolto attraverso una procedura precisa per chiedere il miglior risarcimento:
1. Ascolto del racconto del paziente o dei familiari, per ricostruire nei dettagli la vicenda ed individuare le condotte critiche del 118 e del personale medico sanitario intervenuto.
2. raccolta della documentazione sanitaria, per avere un quadro completo degli aspetti clinici della vicenda da far valutare in sede di perizia medico legale.
3. richiesta degli atti relativi all’intervento del 118, per individuare inesattezze, errori di individuazione del codice di gravità, avere prova di errori commessi dal personale medico sanitario.
4. valutazione medico legale del caso, per individuare tramite i nostri consulenti medici legali e specialisti nelle varie branche della medicina gli errori commessi dal 118 e le conseguenze subite dal paziente.
5. richiesta di risarcimento alla struttura o all’ente responsabile, al fine di aprire una trattativa per un accordo in tempi rapidi a favore dei nostri assistiti.
7. eventuale azione giudiziaria, solo in caso di mancato accordo con l’ospedale a cui appartiene il 118 ed il personale medico sanitario che ha commesso errori.
Chi ha perso un familiare o ha subito gravi conseguenze per un possibile ritardo dell’ambulanza può rivolgersi ad Avvocati Collegati per una valutazione del caso e per capire se esistono i presupposti per chiedere il risarcimento.
Chiama il Numero Verde Malasanità o usa la nostra chat WhatsApp per parlare gratuitamente del tuo caso con un avvocato esperto in risarcimento danni da morte per ritardi dell’ambulanza o errori dei medici del 118.
Un Caso Giudiziario del Tribunale di Napoli di Risarcimento per Morte da Ritardo dei Soccorsi
Il Tribunale di Napoli, con la sentenza n. 8997 del 29 maggio 2026, ha trattato un caso di ritardo dell’ambulanza e gravi errori del personale medico sanitario del 118 da cui è derivata la morte di una donna.
La causa è stata intentata dal figlio della che ha esposto che la madre era affetta da cardiopatia avanzata e, quando improvvisamente peggiorava nelle condizioni generali, veniva richiesto intervento urgente al 118, che classificava la richiesta come codice giallo.
Inoltre, gli operatori del 118 inviati sul posto si rifiutavano di procedere al trasporto ospedaliero, assumendo atteggiamenti aggressivi e contrari ai protocolli di intervento, ritardando l’ospedalizzazione della paziente e costringendo il figlio della donna a richiedere l’intervento di un’ambulanza privata.
In seguito al successivo e ritardato ricovero della paziente presso il P.S. dell’Ospedale sopraggiungeva il decesso della donna nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, per cui il figlio della donna chiedeva il risarcimento per danno da perdita del rapporto parentale.
Il Tribunale ha disposto una perizia medico legale che, anche in base alle trascrizioni delle telefonate intercorso con il 118, ha effettivamente riconosciuto gravi responsabilità nella condotta degli operatori del 118.
I periti hanno infatti confermato in che la causa del decesso è stata la condotta censurabile degli operatori del 118, i quali oltre ad essere intervenuti sul posto in ritardo, ben trenta minuti dopo la chiamata da parte dell’attore, hanno anche colpevolmente rifiutato di ospedalizzare la paziente, determinando un significativo ritardo dell’inizio delle specifiche terapie per il trattamento dello shock emorragico, secondario ad emorragia digestiva in cui versava la stessa.
In particolare, gli ausiliari hanno evidenziato che: “la donna, classificata NYHA 4 era una paziente chiaramente fragile. … era da considerarsi persona ad alto rischio di mortalità, in quanto presentava ematemesi, instabilità emodinamica, coagulopatia, insufficienza renale, età avanzata e patologie multiple”, pertanto, in considerazione delle severe condizioni di salute della paziente la cautela degli operatori avrebbe dovuto essere adeguata al caso di specie e, dunque, massima.
Al contrario, il collegio peritale ha riscontrato che: “emergono due distinti momenti di criticità nella gestione del caso di specie. Il primo è rappresentato dall’arrivo dell’ambulanza presso l’abitazione della donna che avvenne alle ore 13.30, ben 30 minuti dopo la chiamata … Il secondo momento di criticità è rappresentato dal notevole ritardo nel trasporto verso l’Ospedale.
Pertanto, la perizia medico legale si è conclusa nel senso di ritenere che: “in termini di più probabile che non, sussiste nesso causale tra i suddetti ritardi e l’evento morte”, ribadendo anche in risposta alle osservazioni delle parti che: “in base al principio del più probabile che non, non si può escludere che se la paziente fosse stata trasportata presso una struttura ospedaliera nei tempi previsti, maggiori sarebbero state le probabilità per potere intervenire in maniera efficace, con un adeguato supporto assistenziale sullo stato emorragico, così da evitare l’exitus”.
FAQ su Ritardo dell’Ambulanza ed Errori Medici del 118
1. Quando il ritardo dell’ambulanza può essere considerato un caso di malasanità?
Il ritardo dell’ambulanza può configurare un caso di malasanità quando il soccorso non viene attivato tempestivamente, il mezzo arriva con un ritardo ingiustificato, viene attribuito un codice di priorità non adeguato oppure non viene inviato il mezzo più idoneo alla gravità del paziente. Per ottenere il risarcimento occorre però dimostrare che il ritardo abbia causato o aggravato concretamente il danno alla salute.
2. Quali errori può commettere il personale sanitario del 118?
Tra i possibili errori medici del 118 rientrano il mancato riconoscimento di un infarto o di un ictus, la sottovalutazione di difficoltà respiratorie, l’errata gestione di un trauma, la mancata stabilizzazione del paziente, il ritardo nella somministrazione di cure urgenti oppure la scelta di un ospedale non adeguato. Se tali errori determinano un peggioramento, una grave invalidità o il decesso, può essere valutata una richiesta di risarcimento.
3. Quali patologie rendono particolarmente grave un ritardo dei soccorsi?
Il ritardo può essere particolarmente pericoloso nelle cosiddette patologie tempo-dipendenti, nelle quali la rapidità dell’intervento incide sulle possibilità di sopravvivenza o di limitare i danni. Tra queste vi sono infarto, ictus, embolia polmonare, arresto cardiaco, shock anafilattico, emorragie, sepsi, insufficienza respiratoria e traumi gravi. In tali situazioni anche pochi minuti possono assumere notevole rilevanza medico-legale.
4. Quali documenti servono per dimostrare un ritardo dell’ambulanza o un errore del 118?
Per valutare un possibile caso di malasanità del 118 è importante acquisire la documentazione che consenta di ricostruire con precisione la cronologia dei soccorsi. Possono essere utili la scheda o il verbale dell’intervento del 118, l’orario della chiamata, l’orario di arrivo dell’ambulanza, i dati della centrale operativa, la documentazione del Pronto Soccorso, la cartella clinica, gli esami diagnostici e le eventuali testimonianze delle persone presenti.
5. Come si dimostra il diritto al risarcimento per un ritardo dell’ambulanza?
Non è sufficiente dimostrare che l’ambulanza sia arrivata tardi. Attraverso una perizia medico-legale occorre verificare quale fosse la reale urgenza del paziente, se la chiamata sia stata gestita correttamente e soprattutto se un intervento più tempestivo avrebbe avuto concrete probabilità di evitare il decesso o di ridurre le lesioni. Se viene accertato il nesso causale, il paziente lesionato o, nei casi più gravi, i suoi familiari possono chiedere il risarcimento dei danni.
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico sanitaria.
© avvocaticollegati.it






2 Comments
E’ possibile che l’ambilanza in caso di infarto arrivi dopo venti minuti! Ormai era tardi secondo me e mio padre è arrivato in ritardo all’ospedale Gemelli e morto. Si tratta di un fatto del luglio 2024 si può fare qualcosa?
Caro Ettore, il termine per chiedere un risarcimento per morte di un familiare per malasanità è di 5 anni, quindi siamo sempre in tempo per fare una valutazione medico legale del caso ed eventualmente chiedere il risarcimento. Ci contatti pure quando vuole.