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- Accettazione Tacita di Eredità
- Il Recupero di Beni Ereditari Posseduti da Terzi
- Accettazione di Eredità del Minore
- Imposte Ipotecarie e Catastali della Successione
- Prescrizione del Diritto ad Accettare l’Eredità
- Effetti della Rinuncia alla Eredità
- Azione di Riduzione del Legittimario
- Circonvezione di Incapaci e Testamento
- Denuncia di Successione e Voltura Catastale
Accettazione Tacita di Eredità
Ai sensi dell'art. 485 c.c., concernente l'accettazione tacita dell'eredità per effetto del possesso prolungato, il mancato trasferimento della residenza nell'immobile ereditario è irrilevante laddove il chiamato risiedesse nell'immobile anteriormente all'apertura della successione. Il mantenimento del possesso del bene caduto in successione per un periodo superiore a tre mesi dalla morte del de cuius, senza che sia stato redatto l'inventario e con piena consapevolezza della natura successoria del bene, determina l'acquisto dell'eredità per effetto di legge ai sensi dell'art. 485 c.c.. In virtù dell'intervenuta accettazione tacita dell'eredità, il chiamato subentra nella titolarità dei diritti e degli obblighi connessi alla proprietà dell'immobile, assumendo la qualifica di condomino a ogni effetto di legge. Tribunale, Savona, 10/10/2025, n. 578.
Il Recupero di Beni Ereditari Posseduti da Terzi
Il recupero, da parte dell'erede, dei beni ereditari di cui sia nel possesso un terzo, sia in qualità di erede, sia senza titolo, avviene con l'esercizio dell'azione di petizione ereditaria ex articolo 533 del codice civile , la quale, oltre ad avere natura reale e non contrattuale, è fondata sull'allegazione della qualità di erede con la finalità di conseguire il rilascio dei beni compresi nell'asse ereditario al momento dell'apertura della successione da chi li possiede senza titolo o in base a titolo successorio che non gli compete. La legittimazione della predetta azione spetta dal lato attivo e passivo soltanto, rispettivamente, a colui che adduce la sua qualità di erede e a colui che sia in possesso dei beni di cui il primo chiede la restituzione. Cassazione civile, sez. II, 16/09/2025, n. 25434.
Accettazione di Eredità del Minore
La dichiarazione di accettazione beneficiata dell'eredità compiuta dal legale rappresentante del minore di età, ancorché non seguita dall' inventario, comporta per l'incapace l'immediato acquisto della qualità di erede, rendendo inefficace la successiva rinunzia compiuta una volta raggiunta la maggiore età, anche se nel termine previsto dall' art. 489 c.c.. Tribunale, Padova, sez. I, 16/09/2025, n. 1276.
Imposte Ipotecarie e Catastali della Successione
In tema di imposte ipotecarie e catastali correlate alla successione, il curatore dell'eredità giacente, in quanto soggetto obbligato alla presentazione della dichiarazione di successione, è di conseguenza tenuto anche al pagamento del relativo tributo, seppur nei limiti del valore dei beni ereditari in suo possesso, in forza dell'apertura della successione. Corte Giustizia Trib. II grado, Perugia, sez. I, 27/08/2025, n. 241.
Prescrizione del Diritto ad Accettare l’Eredità
L' articolo 480 codice civile, infatti, stabilendo il principio che il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni, richiama la causa di estinzione dei diritti prevista dall' articolo 2934 codice civile, disponendo, quindi, che il chiamato, per il solo fatto della sua inerzia durante quel determinato periodo di tempo, perde definitivamente la possibilità di accettare. Ciò non toglie, tuttavia, che altro soggetto, interessato al vantaggio prodotto dalla prescrizione e quindi legittimato alla relativa eccezione, possa decidere di non avvalersi di tale causa estintiva del diritto, manifestando - in forma espressa o in modo tacito - l'inequivoca volontà di rinunciare alla prescrizione già maturata e quindi di considerare come tuttora integro e operante l'altrui diritto ad accettare l'eredità. Cassazione civile, sez. II, 21/08/2025, n. 23637.
Effetti della Rinuncia alla Eredità
La rinuncia all'eredità è un negozio giuridico unilaterale, che produce effetti retroattivi, con la conseguenza che il rinunciante deve essere considerato come se non fosse mai stato chiamato all'eredità e, pertanto, è del tutto estraneo alle obbligazioni e ai debiti contratti dal de cuius, soprattutto allorquando, si discuta di rapporti risalenti nel tempo e regolati secondo la volontà di quest'ultimo, non del chiamato all'eredità. Corte Giustizia Trib. II grado, L'Aquila, sez. VII, 05/06/2025, n. 439.
Azione di Riduzione del Legittimario
Il legittimario che ha accettato puramente e semplicemente l'eredità non può proporre l'azione di riduzione nei confronti di chi non è coerede, come stabilito dall'art. 564 c.c., anche in caso di presunta interposizione fittizia di persona. Cassazione civile, sez. II, 31/03/2025, n. 8477.
Circonvezione di Incapaci e Testamento
L'azione proposta dagli eredi per la declaratoria di nullità di atti di disposizione patrimoniale compiuti in vita dal “de cuius” vittima di circonvenzione non è propriamente una “petitio hereditatis”, posto che questa azione presuppone la prova della qualità di erede ed il possesso, da parte del convenuto, di beni appartenenti all'asse ereditario al momento dell'apertura della successione. Cassazione civile, sez. II, 21/03/2025, n. 7577.
Denuncia di Successione e Voltura Catastale
L'atto di voltura catastale - a differenza della mera denuncia di successione che ha valore solo fiscale - ha valore sia agli effetti tributari (cioè ai fini del pagamento dell'imposta), che civili, che catastali ed è atto idoneo ad integrare un'accettazione tacita dell'eredità: infatti solo chi intende accettare l'eredità ha interesse ad effettuare la voltura catastale ed a censire nei registri catastali il mutamento della titolarità del diritto dominicale dal de cuius a sé. Tribunale, Bologna, sez. III, 07/01/2025, n. 16.





