
Violazione di Linee Guida Mediche e Risarcimento
28/05/2025
Contratto di Comodato Immobiliare: guida completa con sintesi del Codice Civile
11/06/2025Tra i vari casi di malasanità di cui ci occupiamo da oltre 20 anni ci sono prevalentemente quelli legati ad errori ginecologici e ostetrici nella fase della gravidanza, del travaglio e del parto.
I danni che possono derivare dalla gestione del parto sono spesso dovuti a errori esecutivi o ritardi nell’esecuzione del taglio cesareo che possono comportare gravi lesioni al neonato ed anche alla partoriente.
Con questo articolo ci concentriamo quindi sui danni che possono derivare da errori medici nell’esecuzione del parto con taglio cesareo e sulla procedura per ottenere il risarcimento.
La partoriente che rimane vittima di errori medici per il taglio cesareo ha infatti diritto ad un risarcimento, così come ne ha diritto il neonato rimasto macroleso e tutti i suoi familiari.
Continua a leggere l’articolo per saperne di più sul taglio cesareo, sulle possibili complicanze, sulla procedura per ottenere il risarcimento in caso di errori medici e per sapere come si sono già svolti casi giudiziari per errori medici nell’esecuzione del taglio cesareo.
- Parto o Taglio Cesareo: in cosa consiste?
- Possibili Rischi ed Errori Medici nel Parto o Taglio Cesareo
- Danni più frequenti in caso di Errori Medici nel Parto o Taglio Cesareo
- Avvocati per il Risarcimento Danni legati a Parto o Taglio Cesareo
- Al tuo fianco anche i nostri consulenti Medici Legali e Ginecologi
- Un Caso Giudiziario di Danni alla Madre da Errori nel Parto Cesareo
- Conseguenze per il Neonato per errori nel Parto o Taglio Cesareo: una recente Sentenza
- Altri Articoli e Video su Errori Medici nel Parto o Taglio Cesareo
Parto o Taglio Cesareo: in cosa consiste?
Il parto o taglio cesareo è un intervento chirurgico ginecologico che permette di far nascere il bambino o la bambina fuoriuscendo dal corpo della madre attraverso una incisione nell’addome e nell’utero della madre.
Il taglio cesareo si esegue praticando una doppia incisione: una sull’addome e una sull’utero.
Il parto cesareo può essere:
• Programmato, quando ci sono condizioni note che rendono rischioso il parto naturale.
• D’urgenza, se durante il travaglio si verificano complicazioni che mettono in pericolo la salute della madre o del bambino.
L’intervento viene eseguito in anestesia spinale o epidurale, e richiede un periodo di degenza più lungo rispetto al parto vaginale.
Il parto o taglio cesareo è raccomandato in situazioni cliniche come:
• Presentazione podalica o trasversale del feto;
• Placenta previa o distacco di placenta;
• Sofferenza fetale acuta;
• Pregresso cesareo con rischio di rottura uterina;
• Infezioni materne trasmissibili (come l’herpes genitale attivo);
• Patologie materne che controindicano il travaglio.
Quando eseguito correttamente, il taglio cesareo è una procedura salvavita.
Tuttavia, una sua gestione non conforme alle linee guida può configurare errori medici e dare diritto a un risarcimento per danni da malasanità.
Infatti, nonostante il parto o taglio cesareo sia un intervento di esecuzione ben nota, può accadere che si verifichino errori medici nella sua esecuzione o con colpevole ritardo, con conseguenze molto gravi per la partoriente e/o il neonato, dando origine a casi di malasanità e a legittime richieste di risarcimento per errori medici.
Possibili Rischi ed Errori Medici nel Parto o Taglio Cesareo
Come ogni intervento chirurgico, anche il parto o taglio cesareo può comportare dei rischi per la partoriente e/o il neonato, tra cui:
• Emorragie e infezioni post-operatorie;
• Lesioni agli organi interni (vescica, intestino);
• Aderenze pelviche che possono causare dolore cronico o infertilità;
• Problemi respiratori nel neonato;
• Rischio aumentato di complicanze nei successivi parti.
In alcuni casi, i danni alla partoriente e/o al neonato derivano non tanto dall’intervento in sé, ma da possibili condotte negligenti da parte del personale medico, come:
• Ritardi ingiustificati nell'esecuzione del cesareo d'urgenza;
• Errore nella diagnosi prenatale;
• Uso scorretto di strumenti chirurgici;
• Mancato monitoraggio post-operatorio.
Questi eventi possono costituire un caso di malasanità e aprire la strada a un’azione legale per ottenere un risarcimento a favore della partoriente, il neonato e tutti i loro prossimi congiunti.
Danni più frequenti in caso di Errori Medici nel Parto o Taglio Cesareo
Passiamo adesso ad elencare quali sono i più gravi e frequenti danni che possono derivare da errori medici nell’esecuzione o mancata esecuzione del parto o taglio cesareo.
I casi più frequenti di malasanità legati al parto o taglio cesareo includono:
• Paralisi ostetrica del neonato (lesione del plesso brachiale);
• Anossia cerebrale per ritardo nel parto;
• Sepsi materna da infezioni non trattate;
• Morte per emorragia non gestita.
In presenza di danni permanenti o gravi lesioni derivate da un caso di malasanità legato al parto o taglio cesareo, è possibile ottenere un risarcimento, dimostrando il legame tra gli errori medici e i danni.
Avvocati per il Risarcimento Danni legati a Parto o Taglio Cesareo
Se ritieni di aver subito danni da malasanità legata ad errori medici nel parto o taglio cesareo, puoi affidarti al nostro gruppo di avvocati che si occupa di risarcimenti da malasanità dal 2004 in tutta Italia.
Da oltre venti anni assistiamo famiglie che hanno perso qualcuno per errori medici nella gestione del parto ho hanno riportato gravi lesioni, anche per errori o ritardi nel parto cesareo.
Prendendo subito contatti con il nostro gruppo di avvocati tramite il Numero Verde Malasanità 800912301 o la nostra chat WhatsApp, avrai un consiglio legale per chiedere il giusto risarcimento.
Gli avvocati del nostro gruppo conoscono la materia del risarcimento danni da errori commessi nel parto o taglio cesareo e sapranno dirti se sei ancora in tempo per chiedere un risarcimento, se puoi anche fare una denuncia penale, contro chi puoi agire, quali sono tempi e modi per procedere.
La procedura che seguirai con i nostri avvocati per il risarcimento danni da errori medici nel parto o taglio cesareo è la seguente:
1) Raccontaci il tuo caso: ogni informazione sarà utile per ottenere il miglior risultato
2) Consegnaci copia della cartella clinica: oltre alle informazioni, avremo bisogno di una copia della cartella clinica della partoriente e del neonato
3) Facciamo una valutazione medico legale: i nostri medici legali e specialisti in ginecologie e ostetrica verificheranno tramite la cartella clinica gli errori commessi ed i danni subiti
4) Troviamo un accordo per il risarcimento: gli avvocati chiederanno un risarcimento all’ospedale o la clinica dove sono avvenuti gli errori medici nel parto o taglio cesareo, al fine di trovare un accordo in tempi rapidi
5) Causa civile sono se necessario: gli avvocati ti proporranno di fare una causa civile solo se non verrà trovato un accordo per il risarcimento
Al tuo fianco anche i nostri consulenti Medici Legali e Ginecologi
Per ottenere il risarcimento danni da errori medici commessi nella gestione del parto o taglio cesareo è necessario farsi assistere da un avvocato ma anche da un consulente medico legale e da uno specialista in ginecologia ed ostetricia.
Per dimostrare un caso di malasanità legato ad errori medici nella gestione del parto o taglio cesareo è infatti necessaria una perizia medico legale.
La perizia medico legale per casi di malasanità ginecologica-ostetrica è infatti una procedura con cui il giudice incarica un collegio peritale, composto da almeno un medico legale ed uno specialista in ginecologia ed ostetricia, che verifichi in modo imparziale se ci sono stati errori medici nella gestione del parto o taglio cesareo.
Nel corso della perizia medico legale devi avere al tuo fianco un medico legale ed uno specialista in ostetricia e ginecologia che sappiamo monitorare lo svolgimento delle operazioni peritali e dare voce alle tue ragioni.
Affidandoci il tuo caso di malasanità per errori medici nel parto o taglio cesareo avrai a disposizione i nostri consulenti medici legali e specialisti in ginecologia ed ostetricia con cui lavoriamo da oltre venti anni.
Con avvocaticollegati.it avrai a disposizione un gruppo multidisciplinare composto da avvocati, medici legali, specialisti in ginecologia ed ostetricia che ti aiuteranno nella richiesta di risarcimento per errori medici nella gestione del parto o taglio cesareo.
Un Caso Giudiziario di Danni alla Madre da Errori nel Parto Cesareo
Tra i tanti casi di lesioni subite dalla madre per errori nell’esecuzione del parto o taglio cesareo, o per il suo ritardo, riportiamo quello recentemente trattato dal Tribunale di Foggia con la sentenza n. 2207 del 26 settembre 2024.
Riportiamo in particolare i risultati della perizia medico legale che ha riconosciuto gli errori medici e sulla base della quale il Tribunale ha riconosciuto il risarcimento alla partoriente lesionata da errori medici.
La perizia medico legale ha concluso quanto segue.
Nella giornata del 16 agosto 2013 la donna, secondigravida alla 38^ settimana + 3gg., già sottoposta a miomectomia laparotomica nel gennaio 2012, fu sottoposta a procedura di taglio cesareo urgente per iniziale travaglio di parto.
Nella giornata del 20 agosto, dopo la rimozione del drenaggio avvenuta il 19 agosto, nonostante l'osservazione di condizioni generali "migliorate", alle ore 17.00 la paziente accusò: "dolori addominali e vomito, l'addome è meteorico. Si posiziona sonda rettale; si procedette quindi ad eseguire ecografia transvaginale nel corso della quale si riscontrò "… raccolta liquida in sede antiuterina …").
La paziente fu pertanto sottoposta dapprima a rx diretta addome e, quindi, ad una TC d'urgenza e successivamente fu trasportata presso il reparto di Urologia, dove fu diagnosticata "ampia lacerazione antimesenterica dell'ultima ansa ileale a circa 20 cm dalla valvola ileocecale".
Considerato che ampia lacerazione antimesenterica dell'ultima ansa ileale a circa 20 cm dalla valvola ileocecale possono ipotizzarsi possibili meccanismi eziopatogenitici che portarono al quadro realizzatosi nella paziente. Ad esempio, le manovre di lisi, oppure e manovre di pressione sul fondo uterino.
Si ritiene che in relazione al quadro aderenziale appalesatosi alla apertura della cavità addominale, un atteggiamento prudenziale avrebbe dovuto indurre i Sanitari ad una attenta revisione del sito chirurgico dopo la estrazione del feto, mirata ad escludere un possibile coinvolgimento di altri organi nel corso delle manovre procedurali, ma – per quanto in atti – questo passaggio non fu eseguito né dalla prima, né dalla seconda equipe, potendosi ipotizzare un difetto di comunicazione tra le due equipe nell'avvicendamento (la prima equipe non avrebbe comunicato alla seconda l'entità e l'importanza dell'adesiolisi e le possibili conseguenze che questa azione avrebbe comportato per organi viciniori come l'intestino).
Sulla scorta degli elementi clinico-documentali sin qui riportati, che a seguito degli errori medici realizzatisi, nella paziente si sia determinato un danno biologico permanente non inferiore al 10% riferibile alla rilevanza estetica degli esiti cicatriziali nella stessa insistenti ascrivibili ad una II classe di danno estetico tenuto conto dei principali baremes di riferimento.
Conseguenze per il Neonato per errori nel Parto o Taglio Cesareo: una recente Sentenza
Riportiamo ora altra recente sentenza per un caso di malasanità per errori medici nella gestione del parto o taglio cesareo.
Si tratta della sentenza n. 2035 del 12 dicembre 2024 della Corte di Cassazione Penale Sez. IV, con cui è stata confermata la responsabilità penale di un ginecologo errori nella gestione del parto o taglio cesareo.
La mattina del 4 ottobre 2012 una donna, gravida alla quarantunesima settimana, si recò presso l'ospedale ove venne effettuato alle ore 8.53-9.15 un tracciato cardiotocografico, interpretato dai consulenti e dai periti nominati dal giudice di primo grado come indicativo del corretto e rassicurante decorso della gravidanza.
Intorno alle ore 12.00 la paziente venne trasportata con servizio di 118 presso altro ospedale in fase di iniziale travaglio e ivi, dopo la visita da parte del ginecologo di turno, venne ricoverata in travaglio di parto.
Venne eseguito un secondo tracciato cardiotocografico alle ore 13.24-14.15, ritenuto dai consulenti del PM e dai periti non patologico, ma, comunque, sospetto in quanto rivelante una variabilità ridotta in alcuni tratti, tocometria irregolare per un modico ipertono uterino e contrazioni di scarsa intensità senza pausa compensatoria.
Alle ore 16.45 le venne iniettata una fiala di ossitocina per agevolare il parto e alle ore 16.53 la partoriente venne sottoposta ad altro tracciato cardiotocografico fino alle ore 17,45, per alcuni tratti non valutabile, ma ritenuto dai consulenti del Pubblico Ministero e dai periti per le parti leggibili (circa dodici minuti) chiaramente patologico, perché caratterizzato dalle ore 17.15 alle ore 17.30 da decelerazione variabile atipica, espressione di uno scompenso cardiocircolatorio fetale su base ipossico-ischemica e, più in particolare secondo il perito, indicativo di una grave sofferenza fetale avvenuta nel periodo di omesso monitoraggio.
Alle ore 17.35 il ginecologo, constatata l'inerzia del parto, tentò l'espulsione del bambino tramite applicazione di ventosa e praticò due manovre di Kristeller.
La procedura risultò infruttuosa e i sanitari alle 17.56 praticarono il taglio cesareo d'urgenza.
Il bambino nacque in condizioni cliniche gravissime con indice Apgar zero, indicativo di uno stato non reattivo e comatoso; a causa delle gravissime condizioni cerebrali e sistemiche, venne ricoverato in terapia intensiva con diagnosi di asfissia fetale grave e, successivamente, presso l'ospedale Santobono Pausillipon e presso l'ospedale Bambin Gesù di Palidoro: alla dimissione venne formulata diagnosi di "Esiti di sofferenza ipossico perinatale, Insufficienza respiratoria cronica, Comizialità, Presenza di tracheotomia, Presenza di peg"; ricoverato presso l'Ospedale di Benevento in stato comatoso con gravissima atrofia cortico-sottocorticale diffusa e assottigliamento del tronco cerebrale, il piccolo, infine, morì il 30 agosto 2014.
Si ritiene che in relazione al quadro aderenziale appalesatosi alla apertura della cavità addominale, un atteggiamento prudenziale avrebbe dovuto indurre i Sanitari ad una attenta revisione del sito chirurgico dopo la estrazione del feto, mirata ad escludere un possibile coinvolgimento di altri organi nel corso delle manovre procedurali, ma – per quanto in atti – questo passaggio non fu eseguito né dalla prima, né dalla seconda equipe, potendosi ipotizzare un difetto di comunicazione tra le due equipe nell'avvicendamento (la prima equipe non avrebbe comunicato alla seconda l'entità e l'importanza dell'adesiolisi e le possibili conseguenze che questa azione avrebbe comportato per organi viciniori come l'intestino).
Sulla scorta degli elementi clinico-documentali sin qui riportati, che a seguito degli errori medici realizzatisi, nella paziente si sia determinato un danno biologico permanente non inferiore al 10% riferibile alla rilevanza estetica degli esiti cicatriziali nella stessa insistenti ascrivibili ad una II classe di danno estetico tenuto conto dei principali baremes di riferimento.
Altri Articoli e Video su Errori Medici nel Parto o Taglio Cesareo
- Tetraparesi spastica neonatale per Malasanità e risarcimento
- [ Video ] Avvocato per Malasanità: lesione del plesso brachiale del neonato per colpa medica
- [ Video ] Avvocato per Malasanità: risarcimento per errata gestione di gravidanza, travaglio, parto
- Giro di cordone del neonato: risarcimento per errori medici
- [ Video ] Avvocato per Malasanità: come si ottiene il risarcimento danni per errori medici
- Morte del neonato per errori di lettura del tracciato e di assistenza al parto
- Danni permanenti al bambino per ipossia perinatale
- [ Video ] Avvocato per Malasanità: il risarcimento dei danni da parto
- [ Video ] Avvocato per Malasanità: danni al neonato per ritardo nel parto
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico sanitaria.
© avvocaticollegati.it



