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25/10/2024Tra i vari casi di malasanità di cui ci occupiamo dal 2004, ci sono anche quelli derivati da errori commessi dal medico otorinolaringoiatra da cui deriva il diritto al risarcimento danni per il paziente.
Infatti, il paziente che si affida all’otorinolaringoiatra si aspetta cure ed interventi parzialmente o totalmente risolutivi della propria patologia, ma non certo peggiorativi.
Ecco allora che, in caso di responsabilità dell’otorinolaringoiatra per errori diagnostici, interventistici o terapeutici, il paziente che ha subito lesioni ha diritto al risarcimento dei danni.
Vediamo con questo articolo di cosa si occupa l’otorinolaringoiatra, come si chiede il risarcimento dei danni in caso di sua responsabilità, un caso di malasanità otorinolaringoiatrica trattato recentemente dal Tribunale di Napoli, e come puoi metterti in contatto con noi.
Di cosa si occupa l’otorinolaringoiatra
L'otorinolaringoiatra è un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie che riguardano orecchie, naso, gola e strutture correlate della testa e del collo.
Il suo ruolo è cruciale per la gestione di problemi legati all'udito, alla respirazione, alla deglutizione e alla voce, nonché alle disfunzioni dell'equilibrio.
Questa figura medica svolge una varietà di interventi chirurgici, dai più comuni a quelli complessi, per migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Uno degli interventi più frequenti è la settoplastica, eseguita per correggere la deviazione del setto nasale che può causare difficoltà respiratorie croniche.
Ci sono poi la tonsillectomia e la adenoidectomia che sono procedure che rimuovono rispettivamente tonsille e adenoidi, spesso consigliate per ridurre infezioni ricorrenti e migliorare la respirazione nei bambini.
Ancora, la miringotomia, che comporta l'inserimento di tubi di ventilazione nell'orecchio per trattare infezioni o accumulo di liquidi, è un intervento comune in età pediatrica.
Un altro importante campo d’azione dell’otorinolaringoiatra riguarda la chirurgia dei seni paranasali per trattare la sinusite cronica, spesso eseguita con tecniche endoscopiche che riducono i tempi di recupero.
L'otorino si occupa anche di interventi per il trattamento dell'apnea notturna mediante la chirurgia dei tessuti molli del palato.
Infine, l’otorino si occupa anche degli interventi oncologici per rimuovere tumori nel collo e nella testa sono tra i più complessi. In questo caso, il chirurgo otorinolaringoiatra lavora spesso in equipe multidisciplinari per garantire un approccio completo, che può includere la ricostruzione facciale.
Come chiedere il risarcimento in caso di errori del medico otorinolaringoiatra
Il paziente che ritiene di essere stato vittima di errori commessi dall’otorinolaringoiatra deve innanzitutto trovare riscontro alla sua percezione tramite il parere di specialisti.
Quindi, per sapere se in effetti sono stati commessi errori, il paziente deve raccogliere la cartella clinica (esami, ricoveri, certificati etc.) e farla valutare da specialisti in medicina legale ed otorinolaringoiatria.
I nostri consulenti medici legali e specialisti in otorinolaringoiatria sapranno valutare, dalla cartella clinica e da una o più visite del paziente, se quest’ultimo è stato vittima di malasanità otorinolaringoiatrica.
Una volta ottenuto il parere dei consulenti medici legali e specialisti in otorinolaringoiatria, potrai iniziare tramite i nostri avvocati esperti in malasanità la procedura per chiedere il risarcimento.
Devi sapere che il paziente che ha riportato lesioni per colpa otorinolaringoiatrica ha dieci anni di tempo per chiedere il risarcimento, mentre i familiari del paziente rimasto gravemente leso o morto per colpa medica hanno cinque anni di tempo.
Dopo che l’ospedale o la clinica dove è avvenuto l’errore del medico otorinolaringoiatra avrà ricevuto la nostra richiesta risarcitoria, si potrà trovare un accordo stragiudiziale per il risarcimento.
Ma, se così non dovesse avvenire in tempi brevi, i nostri avvocati saprannoconsigliarti se svolgere un tentativo di mediazione o una perizia medico legale.
All’esito di una delle due suddette procedure, laddove ancora non si trovasse un accordo, si potrà chiedere al Tribunale una sentenza di condanna dell’ospedale o della clinica al risarcimento danni.
I nostri avvocati e consulenti medici legali e specialisti in otorinolaringoiatria hanno esperienza ultraventennale nel settore del risarcimento danni da colpa medica ed assistono vittime di malasanità otorinolaringoiatrica in tutta Italia.
Il caso di malasanità otorinolaringoiatrica trattato dal Tribunale di Napoli (sentenza 8933/2023)
Un uomo si è rivolto al Tribunale di Napoli per chiedere il risarcimento dei danni subiti per errori commessi dal medico otorinolaringoiatria e la sua equipe, esponendo quanto segue.
Nel 1998 e nel 1999 veniva ricoverato per essere operato di discheratosi cordale;
Nel febbraio 2006, in attesa di sottoporsi ad intervento chirurgico di cordectomia per laringite cronica, veniva sottoposto ad alcuni esami per valutare il grado di rischio di tale operazione, i quali davano tutti esito negativo, compresa la trama broncovasale ombra cardiaca che risultava nei limiti.
Quindi, veniva eseguito l'intervento di cordectomia per laringite cronica.
Ma, nel corso dell'intervento chirurgico, il paziente veniva colpito da un ictus cerebrale ischemico in conseguenza del quale veniva trasferito in Rianimazione e sottoposto alle cure del caso e ad altri esami che evidenziavano la lesione ischemica subita nel corso dell'intervento chirurgico.
Il paziente veniva poi trasferito al reparto di Neurologia, dove, oltre alla terapia farmacologica consigliata e agli esami clinici a cui quotidianamente si sottoponeva, gli venivano prescritte anche terapie neuroriabilitative e logopediche intensive da eseguirsi in regime di ricovero.
Seguivano dimissioni con la diagnosi definitiva di ischemia cerebrale acuta realizzante afasia ed emiplegia facio-branchio-crurale dx e riabilitazione.
Nel 2016, il paziente si sottoponeva ad esame di omocisteinemia, il cui risultato dimostrava che lo stesso era esente da rischio vascolare. Infatti, soltanto elevati livelli di questo amminoacido influenzavano negativamente le funzioni del sistema nervoso, cardiovascolare ed osseo; ne conseguiva che, nel caso de quo la bassa presenza nel sangue di omocisteina non era tale da favorire la comparsa di attacchi cerebrali. Il tutto confermava l'errore medico commesso dai sanitari che lo avevano operato.
Il paziente nel 2017 chiedeva un parere specialistico da cui emergeva una colpa professionale nella condotta tenuta dai sanitari che lo avevano operato nel 2006 avente ad oggetti: la compilazione della cartella clinica, l'acquisizione del consenso informato, l'anestesia.
Il Tribunale disponeva una perizia medico legale per accertare gli errori medici ed i danni lamentati dall’uomo e la consulenza tecnica d'ufficio in effetti individuava la responsabilità del personale medico nella produzione del danno iatrogeno.
Sul punto i periti hanno ricostruito la vicenda che ci occupa, osservando che “i gravi esiti neurologici riscontrati sono in rapporto di causalità materiale con l'intervento di chirurgia otorinolaringoiatrica effettuato nel 2006, ed in particolare con la procedura di anestesia generale (AG)”.
Tale procedura, da ritenere di routinaria esecuzione per un medico specialista in tale branca, ha determinato il danno per una serie di eventi che si sono perversamente intrecciati fra loro:
- l'insufficiente preparazione preoperatoria del paziente,
- la discutibile conduzione dell'AG soprattutto sul versante ventilatorio,
- la mancata monitorizzazione della ETCO2,
- l'iperossia che ha di certo determinato una reazione di vasocostrizione reattiva delle arterie carotidi e cerebrali,
tutti fattori che hanno giocato un ruolo chiave nel determinismo dell'evento ipoperfusivo cerebrale, che si è innestato su una stenosi anatomica arteriosa intracranica misconosciuta fino all'esecuzione dell'angioTC.
Trattasi di conclusioni cui i periti arrivano dopo una analisi dettagliata dei dati e non sono emersi elementi atti a minare le valutazioni degli ausiliari del Giudice.
Da detta Consulenza Tecnica d'Ufficio è rimasta accertata l'esistenza del nesso di causalità della condotta dei sanitari della convenuta struttura nei termini sopra descritti ed il danno di cui il paziente ha chiesto il risarcimento, paventato come iatrogeno.
Alla luce delle considerazioni di cui sopra i periti del Tribunale di Napoli riconoscono alla lesione per “emiplegia spastica con possibilità di deambulare con appoggio ma con arto superiore funzionalmente perduto” una invalidità permanente del 70%.
E il Tribunale di Napoli, con la sentenza n. 8933/2023, sulla scorta della suddetta valutazione, riconosce al paziente un risarcimento di 400mila euro per le lesioni subite, oltre alla condanna dell’ospedale alle spese del giudizio e delle spese di perizia medico legale.
Contattaci per il tuo caso di malasanità otorinolaringoiatrica
Se tu o un tuo familiare avete subito danni a seguito di cure o interventi di otorinolaringoiatria, puoi contattarci gratuitamente tramite il nostro Numero Verde Malasanità 800 91 23 01.
In alternativa al Numero Verde Malasanità, puoi anche contattarci tramite la nostra chat WhatsApp che trovi in ogni pagina del nostro sito.
In ogni caso, ti risponderà subito uno dei nostri avvocati esperti in risarcimento danni da malasanità, che saprà darti un primo parere sulla fattibilità giuridica del caso segnalato.
L’interessato sarà poi invitato dall’avvocato a trasmetterci copia della cartella clinica per una valutazione da parte dei nostri consulenti medici legali e specialisti in otorinolaringoiatria.
Potrai portare la cartella clinica in uno dei nostri studi legali, o spedircela via posta o via e-mail, nonché inviarla tramite l’applicazione che trovi nella pagina del nostro sito “Il tuo caso”.
Dopo l’esame dei nostri consulenti, sarai invitato a fare un incontro con loro in studio o tramite videoconferenza.
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico-sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico sanitaria.
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