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26/03/2026Con questo articolo parliamo delle principali patologie che possono riguardare uno o entrambi i testicoli del neonato o del bambino.
Parliamo quindi di malattie neonatali o che possono manifestarsi nei primi anni di vita del bambino che, se non correttamente diagnosticate o curate, possono portare a gravi conseguenze dannose.
Per di più, le patologie che possono colpire i testicoli del neonato e del bambino richiedono grande attenzione clinica, perché in alcuni casi il fattore tempo è decisivo per salvare il testicolo, preservarne la funzione e prevenire conseguenze permanenti.
Quando una patologia del testicolo del bambino non viene correttamente diagnosticata o curata, si è di fronte a un caso di malasanità per errori medici che da diritto ad un risarcimento a favore del bambino e dei suoi familiari.
Il nostro gruppo di avvocati e medici legali si occupa di risarcimento danni per malasanità pediatrica e neonatale dal 2004 in tutta Italia e puoi contattarci subito per un parere tramite il nostro Numero Verde Malasanità o la chat WhatsApp.
- Torsione del Testicolo nel Neonato e nel Bambino
- Necrosi Testicolare e Rischi del Ritardo Diagnostico
- Idrocele del Neonato e del Bambino
- L’intervento di Orchiectomia
- Possibili Casi di Malasanità per Errori Medici nella Cura dei Testicoli del Neonato o Bambino
- Conseguenze Fisiche e Psichiche del Bambino Vittima di Malasanità
- Avvocati per Risarcimento per Errori Medici nella Cura dei Testicoli del Neonato o Bambino
- Un Caso di Risarcimento per Perdita di Entrambi i Testicoli del Neonato
- FAQ sulla Malasanità Neonatale e Pediatrica
Torsione del Testicolo nel Neonato e nel Bambino
La torsione testicolare si verifica quando il testicolo ruota sul funicolo spermatico e interrompe o riduce in modo critico l’afflusso di sangue.
Nel neonato può presentarsi già alla nascita o nei primi giorni di vita; spesso i segni non sono eclatanti come nel ragazzo più grande e possono consistere in scroto gonfio, duro, arrossato o discromico, talvolta con massa scrotale apparentemente non dolorosa.
Proprio per questo la diagnosi può essere insidiosa e richiede un esame obiettivo accurato come un ecodoppler da parte del neonatologo e del pediatra.
Le linee guida pediatriche ricordano che la torsione del testicolo è una emergenza urologica pediatrica e che il trattamento deve essere immediato; inoltre, nell’idrocele del lattante è spesso appropriata un’osservazione iniziale, proprio perché molte forme si risolvono spontaneamente nel primo anno di vita.
Nel bambino più grande e nell’adolescente, invece, la torsione si manifesta più spesso con dolore acuto improvviso, tumefazione dello scroto, nausea o vomito.
Il problema centrale è che la vitalità del testicolo diminuisce rapidamente con il passare delle ore: la letteratura e le linee guida indicano che l’esito dipende soprattutto dal tempo intercorso tra l’inizio dei sintomi e la detorsione chirurgica, oltre che dal grado di torsione del funicolo.
Un ritardo può trasformare una condizione potenzialmente reversibile in una lesione irreversibile.
Quando si verifica la lesione permanente o la perdita di uno o entrambi i testicoli per malasanità da errori medici, si ha diritto ad un risarcimento dei danni.
Il nostro gruppo di avvocati e medici legali può aiutarti a verificare tramite la cartella clinica di tuo figlio se è stato vittima di errori medici nella diagnosi o nella cura di patologie dei testicoli.
Necrosi Testicolare e Rischi del Ritardo Diagnostico
Se la torsione non viene riconosciuta e trattata in tempo, l’ischemia può evolvere in infarto e necrosi del testicolo.
Le linee guida riportano che il trattamento urgente migliora la probabilità di salvataggio e che, nei casi protratti, può essere riscontrato un testicolo assente o gravemente atrofico; inoltre, anche quando il testicolo viene apparentemente salvato, fino a circa metà dei pazienti può sviluppare atrofia successiva.
In altre parole, l’errore diagnostico o il ritardo nell’invio al chirurgo/urologo pediatrico può tradursi nella perdita anatomica o funzionale della gonade.
La necrosi testicolare non è una semplice complicanza locale, perché può determinare la perdita definitiva del testicolo colpito, la necessità di asportarlo, problemi di sviluppo, timori per la fertilità futura e ripercussioni endocrine da valutare nel tempo.
Le stesse linee guida raccomandano follow-up per le conseguenze ormonali e riproduttive, perché il danno testicolare può avere riflessi che emergono anche a distanza di anni.
Rivolgendoti al nostro gruppo di avvocati e medici legali, potrai avere un parere sul caso che ha riguardato tuo figlio e chiedere il risarcimento dei danni psicofisici e morali subiti per malasanità da errori medici.
Idrocele del Neonato e del Bambino
Per idrocele si intende una raccolta di liquido attorno al testicolo.
Nel neonato e nel lattante è frequente e, nella maggior parte dei casi, non rappresenta una patologia grave.
Tipicamente si manifesta come aumento di volume dello scroto, liscio e in genere non dolente.
Le linee guida europee spiegano che nella maggioranza dei lattanti è corretto un atteggiamento conservativo almeno nel primo anno di vita, proprio perché molte forme si risolvono spontaneamente; inoltre, non vi sono prove che l’idrocele semplice comporti di per sé un danno testicolare.
Tuttavia, l’idrocele non deve mai essere banalizzato.
Il medico deve distinguere l’idrocele benigno da altre condizioni, tra cui ernia inguinale, massa intrascrotale o torsione testicolare.
Quando il testicolo non è palpabile o vi sono dubbi sulla natura della tumefazione, l’ecografia scrotale è indicata e aiuta nella diagnosi differenziale.
Se l’idrocele persiste, se si associa a sospetta ernia o se vi è il sospetto di una sottostante patologia testicolare, può rendersi necessario l’intervento chirurgico.
Un possibile caso di malasanità per errori diagnostici o di trattamento di patologie del testicolo del neonato o del bambino, può essere affrontato solo tramite avvocati e consulenti medici legali.
Affidandoti al nostro gruppo di avvocati e medici legali avrai a disposizione professionisti che si occupano di risarcimento danni da malasanità dal 2004 in tutta Italia.
L’intervento di Orchiectomia
Per orchiectomia si intende l’intervento di asportazione chirurgica del testicolo.
In ambito neonatale e pediatrico può diventare necessaria quando il testicolo sia ormai irreversibilmente necrotico, gravemente danneggiato o non più recuperabile.
Nella torsione testicolare, durante l’esplorazione chirurgica il chirurgo valuta colore, vascolarizzazione e possibilità di recupero; se il testicolo risulta non vitale, può essere necessario rimuoverlo, mentre il controlaterale viene spesso fissato per prevenire una torsione futura.
Le fonti cliniche consultate sottolineano che l’approccio più prudente tende a preservare il testicolo quando non sia chiaramente necrotico, ma quando il danno è irreversibile l’orchiectomia diventa l’unica scelta possibile.
Tuttavia, l’orchiectomia non esaurisce il problema nella sala operatoria, perché anche dopo la perdita di un testicolo, il bambino necessita di controlli nel tempo per valutare crescita, funzione endocrina, eventuale atrofia controlaterale, fertilità futura e impatto psicologico.
La letteratura segnala che l’assenza di uno o di entrambi i testicoli può incidere su immagine corporea, autostima, intimità e sviluppo psicosessuale, soprattutto se il trauma sanitario si somma all’esperienza dell’intervento e alla percezione di una mutilazione subita in età evolutiva.
Quando l’orchiectomia viene eseguita in modo errato o quando non necessaria, il bambino riporta danni permanenti che dovranno essere risarciti dall’ospedale o la clinica dove è avvenuto il caso di malasanità.
Per una valutazione dell’intervento di orchiectomia che ha riguardato tuo figlio, puoi rivolgerti al nostro gruppo di avvocati e medici legali che si occupa di risarcimento da malasanità da oltre venti anni in tutta Italia.
Possibili Casi di Malasanità per Errori Medici nella Cura dei Testicoli del Neonato o Bambino
Tra i vari casi di malasanità di cui si occupa il nostro gruppo di avvocati e medici legali, ci sono anche quelli legati ad errori di diagnosi e trattamento di patologie dei testicoli del neonato o del bambino.
In base all’esperienza dei nostri professionisti medico legali, gli errori sanitari in questo ambito possono verificarsi in più momenti.
Un primo profilo riguarda la mancata visita accurata del neonato o del bambino con scroto aumentato di volume, arrossato, duro, dolente o discromico.
Un secondo errore consiste nel sottovalutare i sintomi, attribuendoli frettolosamente a condizioni minori senza considerare la torsione testicolare nella diagnosi differenziale.
Un terzo errore può essere il ritardo nell’esecuzione degli accertamenti appropriati o, soprattutto, il ritardo nell’attivazione del consulto chirurgico/urologico urgente. Le linee guida sono molto chiare: nella torsione il tempo è decisivo e l’uso del Doppler, pur utile, non deve rinviare l’intervento quando il sospetto clinico è concreto.
Può costituire errore anche la mancata diagnosi differenziale tra idrocele, ernia, ematoma scrotale, epididimite e torsione, così come può esserlo una documentazione clinica incompleta, il mancato monitoraggio dell’evoluzione dei sintomi o l’omessa informazione ai genitori sulla necessità di recarsi immediatamente in ospedale in presenza di peggioramento.
Nel neonato, dove i sintomi possono essere meno tipici e talvolta poco dolorosi, la responsabilità del medico è ancora più delicata, perché proprio l’apparente assenza di segni clamorosi può indurre a un grave ritardo diagnostico.
Se sospetti che tuo figlio sia vittima di errori medici nella valutazione o nella cura di patologie dei testicoli, contatta subito il nostro Numero Verde Malasanità 800912301 per avere un parere.
Conseguenze Fisiche e Psichiche del Bambino Vittima di Malasanità
Quando la diagnosi è tardiva o la gestione non è adeguata, le conseguenze possono essere gravissime:
• perdita del testicolo
• atrofia
• necessità di orchiectomia
• riduzione del potenziale fertile
• controlli clinici protratti nel tempo
• nei casi bilaterali o particolarmente severi conseguenze endocrine ancora più serie.
Anche nei casi monolaterali il danno non deve essere minimizzato: la perdita di un testicolo in età neonatale o infantile può comportare un pregiudizio anatomico permanente e aprire un percorso medico, psicologico e relazionale complesso.
Sotto il profilo psicofisico, il bambino che perda uno o entrambi i testicoli per colpa di errori medici può sviluppare, nel corso della crescita, sofferenza emotiva, insicurezza, alterazione dell’immagine corporea, vissuti di vergogna, ansia relazionale e timori riguardo alla propria mascolinità, sessualità e fertilità futura.
La letteratura disponibile evidenzia che l’assenza testicolare e gli esiti di orchiectomia possono influire negativamente sullo sviluppo psicosessuale e sulla qualità di vita, con effetti che possono riemergere in adolescenza e nella giovane età adulta.
Quando la perdita riguarda entrambi i testicoli, il quadro può essere ancora più devastante, perché al danno anatomico e psicologico si sommano le implicazioni endocrine e riproduttive di lunga durata.
Avvocati per Risarcimento per Errori Medici nella Cura dei Testicoli del Neonato o Bambino
Quando un bambino riporta lesioni permanenti per errori medici nella diagnosi o nella cura di patologie di uno o entrambi i testicoli, tutta la famiglia riporta conseguenze molto gravi.
In casi come questi, accanto alla cura medica ed al supporto psicologico, è fondamentale la tutela legale per denunciare il caso di malasanità e ottenere il risarcimento dall’ospedale o la clinica dove sono avvenuti gli errori medici.
Il gruppo di Avvocati Collegati è stato fondato nel 2004 dall’avv. Nicola Barsotti e assiste in tutta Italia le vittime di malasanità e le loro famiglie nei percorsi finalizzati all’accertamento della responsabilità sanitaria e al risarcimento dei danni.
Nei casi che riguardano il neonato o il bambino, l’obiettivo non è solo ricostruire l’errore del medico neonatologo, del pediatra o della struttura sanitaria, ma anche ottenere il riconoscimento di tutte le voci di danno:
• danno biologico psichico e fisico permanente e temporaneo
• danno morale per sofferenza interiore
• danno patrimoniale per cure passate e future
• ripercussioni che la perdita di uno o di entrambi i testicoli può determinare sull’intera vita del minore e della sua famiglia.
Se ritieni che tuo figlio abbia subito errate cure di patologie di uno o entrambi i testicoli in età neonatale, chiama subito i nostri avvocati e medici legali tramite il Numero Verde Malasanità 800912301.
Ogni giorno che passa può diventare uno svantaggio, perché il risarcimento a favore del bambino può essere chiesto entro 10 anni, mentre quello che spetta ai genitori va chiesto entro il minor termine di 5 anni.
Rivolgendoti al nostro gruppo di professionisti avrai a disposizione medici legali per una valutazione della cartella clinica e delle lesioni riportate dal bambino ed avvocati per la procedura stragiudiziale o giudiziale volta al risarcimento dei danni.
Un Caso di Risarcimento per Perdita di Entrambi i Testicoli del Neonato
Riportiamo il caso di malasanità trattato dal Tribunale di Ragusa e dalla Corte di Appello di Catania, relativo ad un neonato vittima di errori medici nella diagnosi e cura di patologie dei testicoli.
I genitori esercenti del figlio minorenne esponevano che quest’ultimo, nato da parto cesareo eseguito d'urgenza il 2/12/2017, presentava, alla nascita, il testicolo destro di dimensioni maggiori del sinistro; circostanza annotata sulla cartella come probabile sintomo della presenza di idrocele.
L'asimmetria testicolare e la presenza dell'idrocele erano stati riscontrati ancora il successivo 6 dicembre, e tuttavia i sanitari non disponevano alcun esame specifico.
Il giorno 8 dicembre nella cartella clinica veniva annotato alle ore 8.45: "il testicolo dx appare aumentato di volume e di consistenza dura (riferito già presente alla nascita)", con richiesta di ecografia all'addome e di ecografia testicolare.
Alle 10.40, stante la presenza di "addome teso e dolente e testicolo dx aumentato di volume e duro" veniva eseguita una ecografia d'urgenza, la quale rilevava la presenza di una patologia testicolare, in ragione della quale il piccolo veniva trasportato in altro ospedale, ove all'ingresso veniva riscontrato "emiscroto destro modicamente aumentato di volume, ricoperto da cute scura, con testicolo di dimensioni aumentate e consistenza duro-elastica; testicolo sinistro allo sbocco del canale inguinale, dimensioni ridotte rispetto al controlaterale e anch'esso di consistenza duro-elastica".
Effettuata nuova ecografia, si rivelava la presenza di "scroto acuto", sicché il neonato veniva d'urgenza operato per la verificatasi torsione testicolare, e sottoposto ad intervento orchiectomia destra e derotazione e fissazione del testicolo sinistro.
Per i genitori del bambino, la causa della torsione testicolare bilaterale e della necrosi del testicolo asportato era riconducibile alla condotta colpevole dei sanitari dell'ospedale dove il figlio era nato, i quali, in presenza di evidenti sintomi di sofferenza testicolare, avevano omesso di effettuare tempestivamente un ecocolordoppler, che avrebbe potuto rivelare la condizione dei vasi all'interno del funicolo spermatico, consentire una immediata diagnosi e permettere di apportare i rimedi necessari, onde scongiurare le fatali conseguenze della torsione e dello strozzamento dei vasi funicolari.
Ed invero, la perizia medico legale disposta ex art. 696bis c.p.c. prima della causa di merito, aveva confermato la responsabilità dei suddetti medici.
Frattanto, al piccolo era stata riscontrato nel testicolo sinistro un nodulo non vascolarizzato, da riferire a regressione testicolare ipodisplasia da pregressa torsione, che poneva indicazione per un ulteriore intervento chirurgico, di asportazione del testicolo superstite atrofico, per cui il bambino era in lista d'attesa.
Assumevano che la mutilazione cui il piccolo era andato incontro, e la nuova alla quale doveva sottoporsi, causava gravissimi danni sia sotto il profilo estetico - dovendo il bambino subire, al compimento dei 12 anni di età, la protesizzazione delle borse scrotali - che in relazione allo sviluppo fisico (per la mancata produzione degli ormoni maschili) e psichico, inerente l'identità e l'orientamento sessuale, non potendo svolgere attività sessuali o riproduttive.
Con ordinanza n. 9970/2024 del 15/5/2024 il Tribunale di Ragusa riteneva provati i fatti e la responsabilità medica e riconosceva un risarcimento di quasi 500mila euro al minore e di oltre 40mila euro a ciascun genitore.
La sentenza di primo grado veniva appellata dall’ospedale ma veniva confermata dalla Corte di Appello di Catania con sentenza n. 415/2025 che ha ribadito quanto segue.
È rimasto accertato che la causa della perdita dei testicoli sia riconducibile alla condotta omissiva dei sanitari i quali, nonostante al momento della nascita avessero riscontrato l'evidenza di un problema all'apparato riproduttivo, il cui sintomo era costituito dalle maggiori dimensioni di un testicolo rispetto all'altro, si limitarono ad inserire nella cartella clinica l'annotazione "in sede Idrocele?", senza effettuare alcun approfondimento ecografico e monitorizzare l'evoluzione del quadro clinico, che avrebbe, invece, consentito prevenire le conseguenze dello strozzamento testicolare ricorrendo ad un atto chirurgico tempestivo.
Siffatto esame venne svolto a distanza di ben 6 giorni dalla nascita, quando la situazione era ormai integralmente compromessa, essendo pure risultato che l'auspicata residua funzionalità del testicolo destro è stata del tutto esclusa nel corso del giudizio, sicché il piccolo ha perso anche la funzionalità dell'altro testicolo, dovendo sottoporsi ad ulteriore intervento chirurgico per la sua asportazione.
Nel corso del giudizio di merito si è dovuto dare atto che, frattanto, era stato possibile accertare la totale perdita di integrità anatomica e funzionale dell'altro testicolo, di cui era necessaria l'asportazione.
I consulenti tecnici, che hanno riscontrato tale situazione, hanno così concluso: "In considerazione del fatto che il minore ha subito il danno in età prepubere, oltre alla impossibilità alla procreazione, si assisterà anche alle conseguenze somatiche della castrazione precoce, ciò potrebbe determinare anche turbe psicorelazionali assai marcate, che attualmente, tuttavia, sono solo presumibili con elevata probabilità scientifica. Nelle tabelle del danno biologico permanente elaborate dalla società scientifica medico legale (simla) questo danno è valutato nel range compreso tra il 26%-35%.
La voce è relativa alla condizione di sterilità per perdita anatomica o funzionale dei testicoli prima della maturazione sessuale, con associate turbe endocrine ed eventualmente estetica.
La scelta della percentuale nell'ambito del range deve essere basata sull'età in cui avviene la perdita e sul grado di sviluppo raggiunto dell'individuo nonché sull'efficacia delle terapie ormonale sostitutiva e tenendo conto che la componente estetica è ordinariamente emendabile con protesi.
Per quanto concerne, tuttavia, le turbe psico relazionali che con ogni probabilità si concretizzeranno nel prossimo futuro, non essendo oggi presenti in maniera sostanziale, non possono essere quantificate. Tuttavia, nelle tabelle del danno biologico l'evirazione con impotenza coeundi e generandi, in epoca prepubere, a seconda delle ripercussioni sui tratti somatici e sulla psiche, è valutata in un range compreso tra il 41% e il 60%.
Alla luce, dunque, delle valutazioni delle tabelle maggiormente di uso nella pratica medico-legale e in base a quanto sopra argomentato relativamente alle ripercussioni sulla psiche potenziali ma, con elevata probabilità scientifica, prevedibili, si ritiene congruo attribuire al danno biologico la percentuale del 45% (media dei due range)".
FAQ sulla Malasanità Neonatale e Pediatrica
1. Che cosa si intende per malasanità neonatale o pediatrica?
Si parla di malasanità neonatale o pediatrica quando il neonato o il bambino subisce un danno a causa di errori medici, ritardi diagnostici, cure inadeguate, omissioni nei controlli o trattamenti non corretti. Può accadere, ad esempio, in caso di mancata diagnosi di sofferenza fetale, infezioni, patologie neonatali, problemi chirurgici urgenti o malattie pediatriche non riconosciute in tempo.
2. Quali errori medici possono causare danni al neonato o al bambino?
Gli errori possono riguardare diverse fasi dell’assistenza: diagnosi tardiva, errata interpretazione dei sintomi, mancata prescrizione di esami urgenti, omissione del monitoraggio clinico, dimissioni premature, terapia sbagliata o ritardo nell’invio a uno specialista. In ambito neonatale e pediatrico, anche poche ore di ritardo possono aggravare in modo serio il quadro clinico e causare conseguenze permanenti.
3. Quando un errore medico su un neonato o un bambino dà diritto al risarcimento?
Il risarcimento può essere richiesto quando si dimostra che il danno subito dal minore è conseguenza di una condotta sanitaria negligente, imprudente o non conforme alle regole mediche. Non basta che vi sia stata una malattia o una complicanza: occorre verificare se i medici o la struttura sanitaria avrebbero potuto evitare o limitare il danno con una diagnosi tempestiva o con cure corrette.
4. Quali danni possono essere risarciti nei casi di malasanità pediatrica e neonatale?
Possono essere risarciti il danno biologico, il danno morale, il danno psicologico, il danno futuro e, nei casi più gravi, tutte le conseguenze permanenti che incidono sulla crescita, sulla qualità della vita e sul futuro del bambino. In molti casi possono essere riconosciuti anche i danni sofferti dai genitori, sia sotto il profilo emotivo sia per il carico assistenziale e le spese affrontate.
5. Cosa deve fare una famiglia se sospetta un caso di malasanità pediatrica o neonatale?
È importante raccogliere subito tutta la documentazione clinica: cartelle ospedaliere, referti, esami, lettere di dimissione e prescrizioni mediche. Il passo successivo è far valutare il caso a professionisti esperti in responsabilità sanitaria, in modo da verificare se vi siano stati errori medici, quali danni ne siano derivati e se esistano i presupposti per agire contro i responsabili e chiedere il risarcimento.
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico sanitaria.
© avvocaticollegati.it






2 Comments
Mio figlio nato nel 2024 ha avuto un problema del genere e il pediatra dice che ci sono stati errori. Vogliamo giustizia!
Caro Pier, ci chiami pure quando vuole e faremo una valutazione medico legale del caso per una eventuale richiesta di risarcimento per suo figlio e voi familiari.