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29/09/2025Con questo articolo parliamo delle complicanze anche gravi che possono derivare ad un paziente affetto da herpes zoster (detto anche fuoco di Sant’Antonio) che non viene correttamente curato dai medici.
Nel caso di errori medici nella diagnosi o cura di herpes zoster, il paziente che riporta un danno alla salute ha diritto al risarcimento.
Affidandoti al nostro gruppo di avvocati e medici legali puoi chiedere il risarcimento all’ospedale o alla clinica dove si sono verificati errori medici nella cura di herpes zoster.
- Cos’è l’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio)
- Errori Medici di Diagnosi o Cura di Herpes Zoster
- Risarcimento per Malasanità legata all’Herpes Zoster
- Caso Giudiziario di Herpes Zoster e Risarcimento per Malasanità
- Il Risarcimento con gli Avvocati e Medici Legali di avvocaticollegati.it
- Altri Articoli e Video dell’Avvocato Barsotti sulla Malasanità
Cos’è l’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio)
L’herpes zoster, conosciuto anche come fuoco di Sant’Antonio, è una malattia infettiva causata dalla riattivazione del virus varicella-zoster, lo stesso responsabile della varicella.
Dopo aver contratto la varicella, il virus rimane inattivo nei gangli nervosi e può riattivarsi anche a distanza di anni, provocando questa patologia.
L’herpes zoster colpisce soprattutto persone con sistema immunitario indebolito o anziane, ma può manifestarsi anche in soggetti più giovani in particolari condizioni di stress o immunodeficienza.
I principali sintomi dell’herpes zoster o fuoco di Sant’Antonio sono:
- dolore localizzato e bruciore lungo un nervo periferico;
- comparsa di vescicole sulla pelle, simili a quelle della varicella, disposte a grappolo;
- prurito, febbre e malessere generale;
- in alcuni casi complicazioni come nevralgia post-erpetica, che può provocare dolore cronico anche per mesi o anni.
L’herpes zoster può colpire anche zone delicate come gli occhi (zoster oftalmico), con rischio di gravi conseguenze per la vista se non trattato correttamente.
Il trattamento del fuoco di Sant’Antonio prevede l’uso di farmaci antivirali (come aciclovir, famciclovir o valaciclovir) che devono essere somministrati precocemente, idealmente entro 72 ore dalla comparsa dei sintomi.
Possono essere prescritti anche antidolorifici e, nei casi più gravi, corticosteroidi.
Una diagnosi tempestiva è quindi fondamentale per limitare le complicanze e ridurre la sofferenza del paziente.
Quando il paziente riporta un peggioramento della salute per errori medici nella diagnosi di herpes zoster può chiedere un risarcimento.
Anche i familiari di un paziente macroleso o morto per malasanità da errori medici nella diagnosi o cura di herpes zoster possono chiedere un risarcimento per lesione o perdita del rapporto parentale.
Errori Medici di Diagnosi o Cura di Herpes Zoster
Purtroppo, casi di malasanità per errori medici possono verificarsi anche nella gestione dell’herpes zoster.
Gli errori medici più frequenti riguardano:
- diagnosi errata o tardiva (scambiando l’herpes zoster per altre dermatiti o infezioni cutanee);
- mancata prescrizione tempestiva della terapia antivirale;
- dosaggi errati o cure inappropriate;
- ritardi nel riconoscere complicanze come lo zoster oftalmico.
Un errore medico di questo tipo può comportare gravi conseguenze per il paziente, come lesioni permanenti ai nervi, dolori cronici invalidanti, perdita della vista o, nei casi più gravi, persino la morte.
Il risarcimento per errori medici nella diagnosi o cura di herpes zoster può essere richiesto quando si sono verificati errori medici che potevano essere previsti ed evitati usando l’ordinaria diligenza medica.
Risarcimento per Malasanità legata all’Herpes Zoster
Quando un paziente subisce danni a causa di errori medici nella diagnosi o nella cura del fuoco di Sant’Antonio, è possibile richiedere un risarcimento per malasanità.
Il diritto al risarcimento spetta sia al paziente leso che ai familiari di un paziente deceduto o reso macroleso.
I tempi per presentare la richiesta di risarcimento variano:
- il paziente ha dieci anni per agire contro la struttura sanitaria (a titolo di responsabilità contrattuale)
- i familiari del paziente hanno cinque anni per agire (a titolo di responsabilità extracontrattuale).
La decorrenza del termine dipende dal momento in cui il paziente ha avuto conoscenza del danno e della sua origine medica.
La procedura per chiedere il risarcimento per malasanità legata all’herpes zoster richiede l’acquisizione delle cartelle cliniche, una perizia medico-legale accurata e l’assistenza di avvocati che si occupano di risarcimenti per errori medici.
Caso Giudiziario di Herpes Zoster e Risarcimento per Malasanità
Tra le varie cause di risarcimento danni per malasanità in cui si è trattato anche di Herpes Zoster, citiamo quella trattata dal Tribunale di Avezzano che si è conclusa con sentenza n. 420 del 2019 che ha dato ragione ad una paziente vittima di errori medici.
La donna assumeva di essere stata sottoposta ad un intervento di litotrissia e di aver accusato, a partire dal primo pomeriggio dello stesso giorno, una grave crisi settica, dovuta ad infezione nosocomiale, che l'aveva costretta ad un ricovero (con pericolo di vita) presso il reparto di rianimazione dell’ospedale convenuto.
In conseguenza di tale situazione aveva subito un'ipoacusia bilaterale con conseguente perdita dell'udito, problemi alla vista oltre che un'emiparesi spastica sinistra così da essere dichiarata invalida nella misura del 75% dell'INPS.
Tra le varie contestazioni dell’azienda ospedaliera, he nella valutazione della vicenda occorreva tener conto del fatto che la controparte era affetta da herpes zoster causalmente incidente sulla ipoacusia riscontrata.
Ebbene, il Tribunale ha disposto una perizia medico legale da cui è emerso, riguardo alla grave ipoacusia riscontrata, che "Il punto fondamentale da considerare è il referto dell'esame delle urine preoperatorio dal quale si evince: Sedimento – Numerosi leucociti; 5-10 emazie per campo; Discreto numero di batteri. Questi dati implicano che l'infezione urinaria (ancorchè subclinica) era presente prima del ricovero (e pertanto non può essere considerata di origine ospedaliera), ma allo stesso tempo indicano che essa doveva essere opportunamente trattata preoperatoriamente. Infatti le manovre chirurgiche della litotrissia percutanea (Puntura Rx guidata del calice inf., Dilatazione del tramite chirurgico, nonchè il necessario lavaggio a pressione delle cavità renali) possono determinare una infezione dei tessuti circostanti (documentata da eco addome del 9-6-2014: "in sede lombare dx diffusa e marcata imbibizione dei tessuti molli sottocutanei") e, ancora più grave, una massiva immissione in circolo di germi patogeni con insorgenza di shock settico a distanza di breve o brevissimo intervallo di tempo dall'atto chirurgico e che può richiedere terapie antibiotiche d'urgenza con possibili effetti collaterali, circostanze tutte che si sono verificate nel caso di cui è causa. Le linee guida, in particolare delle società scientifiche italiane, sono al riguardo molto chiare nel suggerire urinocoltura e possibilmente eradicazione preoperatoria anche se l'esito non è sempre assicurato. I successivi atti diagnostici e terapeutici sono stati tutti in corretta relazione con le internazionalmente accettate linee guida. La lamentata ipoacusia è senza dubbio da mettersi in relazione con il trattamento antibiotico resosi indispensabile al fine di salvare la vita della paziente messa in pericolo dal gravissimo stato di shock settico. Al riguardo sembra si possa escludere una compartecipazione patogenetica della infezione da Herpes zooster verificatasi nel decorso clinico in quanto una consulenza ORL (20-06-2014)diagnosticava: "Herpes zoster faciobuccale che si estende ai padiglioni auricolari bilateralmente", ma documentava "M(embrana) T(impanica) integra bilateralmente" aggiungendo che "In conclusione è possibile dire che il comportamento dei sanitari che hanno avuto in cura la paziente non è stato conforme alle linee guida italiane ed internazionali per quanto attiene alla profilassi preoperatoria delle infezioni. La grave ipoacusia è stata una diretta conseguenza delle terapie antibiotiche resesi necessarie in conseguenza del grave stato settico verificatosi”.
Il Tribunale ha riconosciuto alla paziente danneggiata un risarcimento per lesioni permanenti gravemente invalidanti di oltre 350mila euro.
Il Risarcimento con gli Avvocati e Medici Legali di avvocaticollegati.it
Se tu o un tuo familiare avete subito danni per malasanità dovuta ad errori medici nella diagnosi o cura di herpes zoster potete rivolgervi al nostro gruppo di avvocati e medici legali.
Gli avvocati e i medici legali di avvocaticollegati.it si occupano da oltre vent’anni di tutelare pazienti vittime di malasanità.
Il nostro gruppo di medici legali e infettivologi analizza la documentazione sanitaria ed individua eventuali errori medici e conseguenze dannose.
Gli avvocati provvedono poi ad avviare l’iter per ottenere un risarcimento equo e proporzionato al danno subito.
Il risarcimento può essere riconosciuto nel corso di una perizia medico legale e tramite un accordo conciliativo con l’ospedale o la clinica dove si sono verificati gli errori.
Se nel corso della perizia medico legale l’ospedale o la clinica non intendono risarcire con un accordo la vittima, gli avvocati e i consulenti medici di avvocaticollegati.it seguiranno l’assistito nella causa civile.
Affidarsi ad avvocati che si occupano da decenni di malasanità è utile per far valere i propri diritti e ottenere giustizia, soprattutto in casi delicati come quelli legati all’herpes zoster o fuoco di Sant’Antonio.
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Articolo aggiornato al 3 settembre 2026
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico sanitaria.
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