
Comorbidità ed Errori Medici: Come si Calcola il Risarcimento?
19/10/2026Avvocati Collegati è un gruppo che assiste vittime di malasanità dal 2004 in tutta Italia, avvalendosi anche di periti medici legali e specialisti in ginecologia ed ostetricia.
Tra i vari casi di risarcimento per errori medici che trattiamo da oltre venti anni, ci sono anche quelli per malasanità ginecologica e ostetrica da cui il neonato ha subito lesioni permanenti o addirittura il decesso (leggi l’articolo
Avvocato per Malasanità: Risarcimento dei Danni da Parto relativo a uno dei tanti casi che abbiamo trattato con successo).
Tra i possibili errori medici in sala parto, i nostri consulenti segnalano l’errata manovra di Kristeller, che può dare luogo a una richiesta di risarcimento quando si dimostra che una condotta sanitaria inappropriata ha causato o aggravato le lesioni del neonato.
Se tuo figlio ha riportato lesioni per questo tipo di errore e vuoi chiedere il risarcimento per lui e tutta la famiglia, chiama subito e senza costi il Numero Verde Malasanità 800912301 o usa la nostra Chat WhatsApp per parlare con un avvocato di Avvocati Collegati.
- In cosa consiste la manovra di Kristeller
- Possibili Errori del Personale Sanitario legati alla Manovra di Kristeller
- Le Lesioni Permanenti che Può Riportare il Neonato
- Perizia Medico Legale per Accertare Errori Medici e Lesioni del Neonato
- Il Risarcimento che Spetta al Bambino
- Anche i Genitori e Familiari Possono Avere un Risarcimento
- Avvocati Collegati per Danni da Errata Manovra di Kristeller
- Un Caso Giudiziario di Lesioni del Neonato per Errata Manovra di Kristeller
- FAQ. Domande frequenti sulla manovra di Kristeller e il risarcimento
In cosa consiste la manovra di Kristeller
La manovra di Kristeller consiste nell’applicazione manuale di una pressione esterna sulla parte superiore dell’utero, attraverso l’addome materno, durante la fase espulsiva del parto. Viene praticata con l’intento di favorire la nascita attraverso il canale vaginale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella raccomandazione 40 sull’assistenza al parto, non raccomanda la pressione manuale sul fondo uterino per facilitare la nascita. Le prove disponibili non consentono di considerarla una pratica di efficacia e sicurezza dimostrate. L’OMS segnala preoccupazioni per i possibili danni alla madre e al bambino e l’incertezza delle evidenze su diversi esiti neonatali.
Il problema, quindi, riguarda anche la decisione di ricorrere alla manovra, oltre alle modalità con cui viene eseguita. La valutazione medico legale deve considerare le conoscenze disponibili all’epoca dei fatti e la situazione clinica concreta.
Possibili Errori del Personale Sanitario legati alla Manovra di Kristeller
Affinché il nostro gruppo di avvocati possa chiedere un risarcimento, il caso deve essere preliminarmente valutato dai nostri consulenti medici, perché è necessario individuare quale condotta fosse dovuta, quale sia stata effettivamente tenuta e quale conseguenza ne sia derivata.
Nei casi in cui viene riferita una Kristeller, i nostri periti verificano:
La scelta della procedura: perché è stata praticata e se la situazione richiedesse una diversa gestione ostetrica.
La valutazione dell’andamento del parto: eventuali ostacoli alla progressione, posizione fetale e segnali di compromissione del benessere del bambino.
Le modalità della pressione: sede, intensità riferita, ripetizione e associazione con altre manovre, nei limiti di quanto sia ricostruibile.
La gestione di un’eventuale distocia di spalla: riconoscimento dell’emergenza, tempestività dell’intervento e appropriatezza delle procedure utilizzate.
Eventuali trazioni eccessive sulla testa o sul collo: da distinguere dalla pressione addominale, pur potendo appartenere alla stessa sequenza assistenziale.
I tempi delle decisioni: possibili ritardi nell’attivazione dell’équipe, nell’espletamento del parto con la modalità indicata o nell’assistenza neonatale.
La documentazione e la comunicazione: completezza delle annotazioni e informazioni fornite alla donna, tenendo conto delle condizioni di urgenza.
Sono quesiti da approfondire, non un elenco di responsabilità già dimostrate. Una condotta può risultare inappropriata senza avere causato quella specifica lesione; viceversa, il danno può dipendere soprattutto da un ritardo o da un’altra manovra compiuta durante il parto.
Chiama Avvocati Collegati per una perizia medico legale volta ad individuare possibili errori nella manovra di Kristeller o altre negligenze mediche da cui sono derivate lesioni a tuo figlio.
Le Lesioni Permanenti che Può Riportare il Neonato
Non esiste una lesione che, da sola, dimostri l’esecuzione errata della Kristeller. Dopo un parto complicato, occorre distinguere il trauma meccanico, le conseguenze di un’eventuale carenza di ossigeno e le condizioni che hanno un’origine diversa.
Lesioni del plesso brachiale e difficoltà di movimento del braccio
Il plesso brachiale è la rete di nervi che controlla gran parte dei movimenti e della sensibilità dell’arto superiore. Una sua lesione può provocare debolezza o paralisi del braccio; tra le forme conosciute rientra la paralisi di Erb.
Queste lesioni possono presentarsi dopo una distocia di spalla. Alcune recuperano, altre lasciano limitazioni permanenti. La diagnosi non prova automaticamente una trazione scorretta perchè una lesione del plesso brachiale può verificarsi anche senza distocia e persino dopo un cesareo.
Fratture e altri traumi da parto
Durante un parto difficile possono verificarsi fratture della clavicola o dell’omero e altri traumi. Non tutti producono postumi permanenti: molte fratture neonatali guariscono bene. La perizia deve chiarire il meccanismo della lesione, la sua eventuale evitabilità e gli esiti effettivi. Anche per questi possibili traumi il riferimento clinico è l’[informativa RCOG sulla distocia di spalla.
Danno cerebrale da carenza di ossigeno
Se una complicanza ostacola o ritarda la nascita, può verificarsi un’insufficiente ossigenazione, con possibili conseguenze cerebrali. Nei casi più gravi possono residuare disabilità motorie e altri disturbi dello sviluppo.
Per attribuire tali conseguenze a un errore sanitario bisogna ricostruire quando si sia verificata la compromissione e se una condotta appropriata avrebbe più probabilmente evitato o ridotto il danno. Non è corretto ricondurre ogni disabilità diagnosticata dopo il parto alla pressione addominale. Il RCOG descrive il possibile danno cerebrale nelle rare distocie con ritardo della nascita, anche in presenza di cure appropriate.
Perizia Medico Legale per Accertare Errori Medici e Lesioni del Neonato
La perizia medico legale dei nostri consulenti serve a collegare la ricostruzione sanitaria alle domande giuridiche:
esiste un errore? Ha causato una lesione evitabile? Quali conseguenze ha prodotto e produrrà?
I documenti da raccogliere
Per iniziare è utile richiedere la documentazione completa della madre e del neonato, con particolare attenzione a:
- cartella ostetrica, diario del travaglio e partogramma;
- tracciati cardiotocografici originali e relative annotazioni;
- verbale del parto e documentazione delle procedure effettuate;
- emogasanalisi del cordone, valutazioni alla nascita e assistenza rianimatoria;
- cartella neonatologica ed eventuale ricovero in terapia intensiva;
- esami radiologici, neurologici e neurofisiologici, se eseguiti;
- controlli successivi, terapie, riabilitazione e valutazioni dello sviluppo;
- documentazione delle spese e delle necessità assistenziali.
È utile conservare anche un racconto cronologico della madre e delle persone presenti: chi era in sala parto, quali gesti sono stati osservati e quali spiegazioni sono state date. Il racconto integra la documentazione, ma non sostituisce la verifica tecnica. Per un approfondimenti leggi il nostro articolo Risarcimento per Malasanità: Quale Documentazione Serve?.
Chi svolge la valutazione
La consulenza richiede un medico legale e le competenze specialistiche pertinenti: per esempio ostetricia e ginecologia, neonatologia, neurologia pediatrica o discipline dedicate alle lesioni nervose. Non tutti gli specialisti sono necessari in ogni vicenda.
Negli accertamenti giudiziari sulla responsabilità sanitaria, l’articolo 15 della legge Gelli Bianco n. 24/2017 prevede l’affidamento a un medico legale e a uno o più specialisti con competenze pertinenti.
Il nesso causale e la valutazione dei postumi
I consulenti confrontano i tempi del parto, gli esami, il decorso e le possibili cause alternative. Un singolo dato, come il punteggio di Apgar, non deve diventare da solo la spiegazione dell’intera vicenda.
In sede civile, il collegamento causale viene valutato secondo il criterio del “più probabile che non”, attraverso l’esame complessivo delle prove. Occorre distinguere ciò che dipende dall’errore da ciò che sarebbe avvenuto comunque.
Nel bambino la valutazione dei postumi richiede particolare prudenza: la crescita può rendere più chiari alcuni limiti funzionali e il bisogno futuro di assistenza. Per questo possono essere necessari controlli nel tempo prima di definire stabilmente il danno.
Il Risarcimento che Spetta al Bambino
Non esiste una cifra fissa per il risarcimento da errata manovra di Kristeller. L’importo dipende dalla responsabilità accertata, dalle conseguenze riconducibili all’errore e dalle esigenze individuali.
La domanda può comprendere, quando ne ricorrono i presupposti:
- Danno biologico temporaneo e permanente: compromissione della salute e delle attività quotidiane.
- Sofferenza interiore: valutata secondo i criteri applicabili e gli elementi del caso, senza duplicare il medesimo pregiudizio.
- Spese già sostenute: cure, visite, riabilitazione, ausili e trasferimenti necessari e documentati.
- Costi futuri: assistenza, trattamenti, sostituzione degli ausili e adattamenti necessari, fondati su una previsione motivata.
- Danno alla futura capacità di guadagno: quando le conseguenze sulla possibilità di lavorare siano concretamente dimostrabili.
- La percentuale di invalidità è un dato importante, ma non esaurisce il calcolo: una grave disabilità può richiedere un progetto assistenziale per molti anni.
Per le lesioni di non lieve entità da responsabilità sanitaria occorre considerare la Tabella Unica Nazionale introdotta dal D.P.R. n. 12/2025, verificandone l’applicabilità temporale e gli aggiornamenti.
Anche i Genitori e Familiari Possono Avere un Risarcimento
I diritti del bambino sono distinti da quelli dei genitori e degli altri familiari. Una grave lesione può incidere profondamente sulla relazione con il figlio, sull’organizzazione della vita e sulle risorse economiche della famiglia.
I genitori possono chiedere il risarcimento dei propri danni concretamente dimostrati, come spese sostenute, perdite economiche riconducibili all’assistenza necessaria e pregiudizi alla relazione familiare. Anche la posizione di altri congiunti va esaminata individualmente.
Il danno familiare non coincide con un importo automatico attribuito per il solo legame di parentela. Occorre descrivere e provare le conseguenze effettive, anche mediante presunzioni quando ammesse. Le stesse spese non possono essere risarcite due volte, al bambino e al genitore.
Se anche la madre ha riportato lesioni durante il parto, la sua posizione deve essere valutata autonomamente.
Avvocati Collegati per Danni da Errata Manovra di Kristeller
Avvocati Collegati si occupa dal 2004 di risarcimento da malasanità in tutta Italia, avvalendosi della collaborazione di consulenti medici legali. Nei casi di sospette lesioni da parto.
In una vicenda di questo tipo, le attività da programmare in funzione degli accertamenti comprendono:
1. Ricostruzione del caso: esame del racconto, richiesta dei documenti mancanti e individuazione delle questioni da approfondire.
2. Valutazione medico legale e specialistica: analisi dei possibili errori, del nesso causale e delle conseguenze per il bambino.
3. Individuazione dei soggetti responsabili: verifica delle posizioni della struttura sanitaria e dei professionisti coinvolti, secondo il regime applicabile.
4. Quantificazione dei danni: valutazione separata dei diritti del minore e dei familiari, comprese le esigenze future dimostrabili.
5. Richiesta risarcitoria e tutela successiva: confronto con le controparti e scelta degli strumenti di conciliazione e giudiziali appropriati.
Prima del giudizio civile, la legge n. 24/2017 prevede il ricorso alla consulenza tecnica preventiva ai fini conciliativi, ai sensi dell’articolo 696 bis del codice di procedura civile, oppure, in alternativa, alla mediazione. La consulenza preventiva può consentire sia l’accertamento tecnico sia la ricerca di un accordo.
È utile chiedere una valutazione tempestiva: termini, prove disponibili e posizione del minore richiedono un esame specifico. La minore età non consente di presumere che ogni termine sia automaticamente sospeso.
Un Caso Giudiziario di Lesioni del Neonato per Errata Manovra di Kristeller
Riportiamo la sentenza n. 1072/2024 del Tribunale Civile di Trani che ha riconosciuto la responsabilità medica per le lesioni permanenti riportate da una neonata durante il parto e liquidate in 345mila euro.
Una bambina, nata il 20 maggio 2013 in Ospedale, aveva riportato asfissia perinatale e una grave lesione del plesso brachiale destro, con interessamento del nervo frenico. Negli anni successivi era stata sottoposta a diversi interventi chirurgici.
I genitori, agendo in rappresentanza della figlia, chiedevano il risarcimento per l’inadeguata assistenza ostetrica, contestando soprattutto il mancato tempestivo cesareo e l’esecuzione delle manovre di Kristeller.
Il Tribunale aderisce alle conclusioni della perizia medico legale, secondo cui:
- già dalle ore 13:00 il tracciato cardiotocografico mostrava una grave sofferenza fetale, che richiedeva di procedere immediatamente al parto;
- i sanitari non avevano eseguito tempestivamente il cesareo d’urgenza;
- nella fase espulsiva avevano praticato due manovre di Kristeller e una trazione precoce sulla testa, in assenza di contrazione;
- tale gestione aveva causato, secondo la ricostruzione accolta, la distocia di spalla e prolungato la condizione asfittica;
- la cartella clinica presentava carenze nell’annotazione degli orari delle fasi del parto e delle manovre.
Non vengono invece riconosciuti errori ai neonatologi che avevano assistito successivamente la bambina.
La responsabilità della struttura viene qualificata come contrattuale. Il giudice ritiene provato il nesso causale secondo il criterio del “più probabile che non”: evitando le manovre censurate e, soprattutto, eseguendo tempestivamente il cesareo, la lesione sarebbe stata più probabilmente evitata.
La decisione riguarda quindi l’intera gestione del parto, non la sola esecuzione della Kristeller.
FAQ. Domande frequenti sulla manovra di Kristeller e il risarcimento
1. La manovra di Kristeller dimostra sempre un caso di malasanità?
La raccomandazione OMS è contraria al suo impiego per facilitare il parto. Tuttavia, per ottenere un risarcimento occorre accertare la condotta sanitaria, il danno e il collegamento causale nel caso concreto.
2. La paralisi del braccio prova che la Kristeller è stata eseguita male?
No. La lesione del plesso brachiale richiede un’analisi specialistica dei possibili meccanismi e dell’intera assistenza al parto. La sola diagnosi non identifica la causa né il responsabile.
3. Si può valutare il caso se la manovra non compare nella cartella clinica?
Sì. L’assenza di annotazioni non impedisce di esaminare la vicenda. Occorre raccogliere gli elementi disponibili e valutarne attendibilità e rilevanza. Non costituisce, da sola, prova che la manovra sia stata eseguita o che abbia causato il danno.
4. Quanto vale il risarcimento per una lesione permanente alla nascita?
Non è possibile determinarlo senza una valutazione individuale. Contano il tipo di menomazione, la sua gravità, le conseguenze sulla vita e i costi assistenziali presenti e futuri riconducibili alla responsabilità accertata.
5. È necessario denunciare penalmente i medici?
La richiesta civile di risarcimento non richiede necessariamente una denuncia penale. La scelta del percorso dipende dai fatti e deve essere valutata con l’avvocato.
NOTA BENE: avvocaticollegati.it invita gli utenti interessati a promuovere azioni di risarcimento danni per responsabilità medico sanitaria, a contattarci solo se il caso riguarda decessi o grandi invalidità. Si informa inoltre che, al fine di evitare azioni temerarie o meramente speculative, gli avvocati presteranno assistenza legale solo previa valutazione del caso da parte dei nostri consulenti medici, e solo ove questi ultimi abbiano effettivamente ritenuto sussistente una responsabilità medico sanitaria.
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2 Comments
Fatto simile successo a mia figlia nel 2018, rimasta invalida la spalla. Si può fare ancora qualcosa? Maria da Lecce
Cara Maria, in questi casi ci sono dieci anni di tempo per chiedere un risarcimento per sua figlia. Può inviarci la cartella clinica del parto e della bimba per una valutazione medico legale. Abbiamo già seguito casi del genere e se ci saranno i presupposti potremo aiutarla ad ottenere il giusto risarcimento.