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29/09/2025
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01/10/2025Morire a seguito di un'operazione chirurgica non dovrebbe mai essere considerato un evento normale, soprattutto quando si tratta di un intervento di routine.
Eppure, possono accadere casi di malasanità in cui un paziente perde la vita per arresto cardiaco durante o subito dopo un'operazione, a causa di errori medici prevedibili ed evitabili.
In questi casi, i familiari del paziente morto nel corso o subito dopo un intervento possono avere diritto a un risarcimento per malasanità.
Se anche tu hai perso un familiare per malasanità dovuta ad errori medici nella gestione di un intervento, contatta subito i nostri avvocati e medici legali tramite il Numero Verde Malasanità o la chat WhatsApp per chiedere il risarcimento che ti spetta.
- Arresto Cardiaco durante o dopo un Intervento: Quando è Colpa della Malasanità?
- Morte del Paziente durante o dopo un Intervento: Chi ha Diritto al Risarcimento?
- Un Caso Giudiziario di Arresto Cardiaco Post Intervento
- Avvocati e Medici Legali per Risarcimento a Familiari di Pazienti Morti nel corso o dopo un Intervento
- Altri Articoli e Video dell’Avvocato Barsotti sulla Malasanità
Arresto Cardiaco durante o dopo un Intervento: Quando è Colpa della Malasanità?
L’arresto cardiaco è un evento acuto, improvviso, che interrompe il battito del cuore e richiede un intervento immediato per evitare la morte del paziente.
Quando ciò avviene nel contesto di un'operazione chirurgica, bisogna chiedersi: si poteva evitare?
Spesso, il decesso non è legato al cuore in sé, ma a negligenze mediche per imprudenza, negligenza o imperizia che provocano un cedimento cardiocircolatorio.
Quando l’arresto cardiaco del paziente deriva da malasanità per errori medici che potevano essere evitati seguendo le linee guida mediche, i familiari del paziente morto hanno diritto ad un risarcimento.
Tra gli errori medici più comuni che possono portare a un arresto cardiaco del paziente nel corso di una operazione chirurgica troviamo:
• Somministrazione errata di farmaci o dosaggi sbagliati di anestesia
• Mancato monitoraggio delle condizioni vitali durante l’interventoa
• Diagnosi tardiva di una complicanza post-operatoriaa
• Errori nell’intubazione o nella gestione delle vie aereea
• Trasfusioni sbagliate o shock anafilattici non gestiti
Anche dopo l’intervento, l’arresto cardiaco del paziente può essere causato da:
• Emorragie interne non riconosciute in tempoa
• Infezioni gravi (sepsi) non trattate adeguatamentea
• Tromboembolie dovute a mancata profilassi
Tutti questi eventi, se derivanti da imperizia, imprudenza o negligenza medica, possono costituire malasanità e dare origine a una richiesta di risarcimento a favore dei familiari di un paziente morto.
Morte del Paziente durante o dopo un Intervento: Chi ha Diritto al Risarcimento?
Quando un paziente muore per arresto cardiaco durante o dopo un'operazione chirurgica, i familiari stretti possono agire per ottenere un risarcimento per perdita del rapporto parentale.
Anche chi non era legato al paziente morto da un legame strettamente familiare può chiedere un risarcimento, se risulta che aveva con il paziente un rapporto stretto e continuativo.
Per chiedere un risarcimento in via giudiziale è necessaria l’assistenza di un avvocato che si occupa di malasanità e di un medico legale che possa ricostruire esattamente cosa è accaduto.
Per ottenere il risarcimento per perdita di un familiare per malasanità è necessario:
- Reperire tutta la documentazione sanitaria: cartella clinica, referti, esami pre-operatori, relazione anestesiologica.
- Affidarsi a un medico legale: analizza le condizioni cliniche del paziente, la tipologia di intervento e individua eventuali condotte mediche sbagliate.
- Farsi assistere da un avvocato che si occupa di malasanità: presenta la richiesta danni alla struttura sanitaria e, se necessario, avvia la causa civile o penale.
Infatti, l’avvocato saprà seguire gli aspetti legali della vicenda, tra cui la scelta della procedura da seguire, i tempi, la forma degli atti, le trattative.
Il tempo è un fattore cruciale: i familiari di un paziente morto nel corso o subito dopo una operazione per colpa medica hanno 5 anni di tempo per chiedere il risarcimento.
Un Caso Giudiziario di Arresto Cardiaco Post Intervento
A livello giudiziario si segnalano varie cause civili e processi penali relativi ad errori medici da cui è derivata la morte di pazienti nel corso o dopo un intervento.
Tra i più recenti citiamo il caso trattato dal Tribunale Civile di Ancona che, con la sentenza n. 567/2024, ha riconosciuto un risarcimento di circa 200mila euro ai familiari di un paziente morto per arresto cardiaco dopo un intervento.
La causa veniva promossa dai congiunti ed eredi del paziente morto contro la struttura sanitaria a loro dire responsabile del decesso per carenze terapeutiche e assistenziali.
Ricostruzione dei fatti:
23 giugno 2016: il paziente, 88 anni, subisce la sostituzione del pacemaker (PMK).
Dopo pochi giorni, presenta febbre e infezione della tasca del PMK: gli viene praticato drenaggio e prescritta terapia antibiotica (Amoxicillina + acido clavulanico).
Settembre 2016: nuova infezione con fuoriuscita di pus; viene ricoverato e sottoposto a revisione della tasca e sostituzione del generatore, con terapia antibiotica di circa due settimane.
Maggio 2017: ricovero a Fabriano per febbre persistente da 50 giorni. Le emocolture risultano positive a stafilococco; l’ecocardiogramma evidenzia vegetazione infetta sull’elettrocatetere e insufficienza tricuspidale.
Giugno 2017: trasferito ad Ancona, dove il 22 giugno viene sottoposto a intervento di estrazione e sostituzione del PMK. Si verificano complicazioni (sanguinamento, fibrillazione atriale, confusione e delirio).
1° luglio 2017: ricoverato a Fabriano, muore per arresto cardiaco nonostante i tentativi di rianimazione.
In sede di accertamento tecnico preventivo è stato rilevato che i sanitari non fornirono cure adeguate e che le prestazioni furono incongrue, determinando responsabilità della struttura.
Avvocati e Medici Legali per Risarcimento a Familiari di Pazienti Morti nel corso o dopo un Intervento
La squadra di avvocati e medici legali di avvocaticollegati.it opera da oltre 20 anni in tutta Italia per assistere i familiari di pazienti deceduti in seguito a un’operazione chirurgica.
Abbiamo già seguito con successo casi di arresto cardiaco intra-operatorio e post-operatorio legati a malasanità.
In questi casi, valutiamo la documentazione sanitaria e, solo in caso di esito positivo, avviamo la procedura per ottenere il risarcimento dei danni subiti dal paziente e/o dai suoi familiari.
Lavoriamo con la massima trasparenza e con un approccio multidisciplinare che unisce competenze legali e medico-legali per offrire un’assistenza completa e mirata.
Se hai perso un familiare dopo un'operazione chirurgica e sospetti che ci sia stato un errore medico, contattaci: un avvocato esperto del nostro gruppo ti fornirà tutte le informazioni necessarie per tutelare i tuoi diritti.
Chiama subito il nostro Numero Verde Malasanità 800912301 o chatta con un avvocato tramite la chat WhatsApp che trovi in ogni pagina del nostro sito.
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